Un luglio di novità!

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L’estate è nel pieno, fa un caldo asfissiante, le cose da fare si moltiplicano, gli spunti d’interesse anche, i momenti di follia “startappara”  non mancano:

ecco la perfetta descrizione del luglio di Geeko Editor!

Siamo nel pieno della difficile impresa di costruire il portale e renderlo operativo nel più breve tempo possibile per iniziare a lavorare (e a divertirci); l’impegno richiesto è molto, ma siamo carichi e motivati.

Benvenuti nell’editoriale di oggi, incentrato su un paio di argomenti davvero interessanti sia per aggiornarvi sui lavori del sito sia per parlare di qualche news a livello narrativo e tecnologico, che andiamo  a sviscerare punto per punto fa un secondo!

  1. Geeko Editor per una lettura costante

Iniziamo parlando di una delle features più interessanti che stiamo sviluppando in questo periodo: stiamo prevedendo di inserire per ogni racconto pubblicato sul sito, un’indicazione del tempo di lettura.

Perché?

Perché vorremmo che il nostro portale diventasse non solo una casa editrice interattiva e un luogo di incontro tra lettori e scrittori, ma anche uno spazio nel quale cercare un raccontino da gustarsi in ogni momento della giornata.

Quando abbiamo ragionato su questo elemento, abbiamo considerato il fatto che non tutti i racconti sono uguali ad altri come “esperienza di lettura”.

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Alcuni sono brevi abbastanza da poter essere letti in un quarto d’ora, magari durante una pausa del lavoro, altri hanno bisogno di un paio di ore abbondanti, altri ancora magari sono a puntate, e dunque più segmenti insieme possono portare a esperienze di lettura molto prolungate.

Vorremmo che Geeko Editor, da questo punto di vista, soddisfi tutti coloro che pensino che la lettura non sia soltanto qualcosa da relegare alla sera, al ritorno dal lavoro, ma a ogni momento libero della giornata. E stiamo lavorando per soddisfare questo bisogno di tutti gli appassionati di narrazione! Nei prossimi giorni vi daremo qualche “assaggio”  in più del portale, seguiteci per soddisfare la vostra curiosità!

2. Jane Austen 200

Dedichiamo ora alcune righe a raccontarvi di un anniversario molto particolare:

yourhampshire-mar17-janeausten-500 in text Il 18 luglio 1817 si spegneva Jane Austen, un’autrice che crediamo non abbia bisogno di presentazioni.

Questa autrice è  riuscita a dare dei ritratti della sua epoca assolutamente inediti; nelle sue storie ci sono descrizioni interessanti delle dinamiche della società inglese del primo XIX secolo, con le sue convenizioni, i suoi “tipi” fissi e predominanti e le sue “questioni forti”, come il ruolo della donna e del matrimonio, trattati spesso con punte di vero anticonformismo: siamo in un’epoca estremamente rigida da un punto di vista sociale, non va scordato!

Siamo certi che, tentando di rileggere questi classici senza “pregiudizi” verso di essi o la loro epoca, non solo essi potrebbero essere rivalutati, ma potrebbe anche dare molti spunti anche per generi molto diversi.

3. Il futuro del librogame?

Infine, una news interessante che incuriosirà tutti gli appassionati di narrativa e tech come noi: nel mese di giugno Netflix, il mitico servizio di streaming, ha inserito nel suo catalogo due interessanti esempi di “film a bivi” che segnano senza dubbio un’evoluzione nel campo della narrativa audiovisiva.

Come funzionano?

I (brevi) film proposti, tutti e due cartoni animati per bambini, sono composti da un’alternanza fra scene “normali” e altre nei quali è presente un elemento di “scelta” per lo spettatore, che di volta in volta potrà optare per far andare la storia in una direzione piuttosto che un’altra.

Per esempio, di fronte a un malvagio troll si vorrà adottare un approccio ostile, tentando di affrontarlo, oppure furtivo, fuggendo appena possibile senza farsi scoprire?

Da vecchi appassionati di narrativa collettiva e partecipata siamo rimasti molto affascinati da questa nuova linea che, se di successo, potrebbe non solo aprire la strada a operazioni ben più interessanti (come veri e propri thriller e fantasy interattivi, giusto per fare un esempio), ma anche, forse, a un revival di uno dei “generi” più sottovalutati nella storia dell’editoria che forse, nell’epoca del videogioco “narrativo” (pensiamo al The Walking Dead della Tell Tale, tra l’altro citato come ispirazione da Netflix) potrebbe coinvolgere nuove generazioni di lettori.

Cosa ne pensate?

 

Bene ragazzi, per oggi è tutto.

Speriamo di avervi incuriosito, interessato e che i nostri spunti culturali possano avervi fatto venire voglia di dire la vostra: in questo caso non esitate a contattarci attraverso la nostra mail, i commenti FB a questo articolo o un messaggio alla nostra pagina.

Siamo certi che possano venire fuori delle ottime discussioni!

A presto,

il team di Geeko Editor.

 

Editing: le incongruenze narrative

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Lo scorso venerdì abbiamo pubblicato, su pagina e gruppo Facebook, una fotografia molto particolare: in essa la nostra Alba, responsabile, fra le altre cose, dell’editing preliminare dei testi, stava leggendo uno dei primi manoscritti che è arrivato alla nostra redazione e che probabilmente vedremo nel nostro catalogo.

Come abbiamo già detto l’arrivo dei primi manoscritti è stato davvero un momento intenso per la nostra redazione, e anche piacevole, perché per la prima volta il nostro team è arrivato a lavorare sulle opere e questo non pufoto geekoò che averci fatto davvero molto piacere.

Oggi però spendiamo due paroline su cosa vuol dire “fare editing” di un testo.

Quella dell’editor è una figura molto particolare e non sempre ben conosciuta.

Molte persone non esperte si chiedono “qual è la differenza fra editor di un testo e semplice correttore di bozze, che dovrebbe leggere un testo per capire quanti errori di ortografia/sbadataggini faccia un autore?”.

Ecco, questo interessante articolo di Correttrice di bozze, altro blog della galassia WordPress dedicato al mondo dell’editoria (e in particolare alle professioni destinate alla correzione di un libro prima della sua pubblicazione) ci aiuta, attraverso pochi esempi, a rispondere a questa domanda.

Bene, prima di lasciarvi questo approfondimento, qualche notizia:

stiamo visionando le prime bozze del sito, e sono bellissime!
Come accennato già in passato, la sfida che ci si sta ponendo davanti è rendere “vivo”, “vero”, “tangibile” Geeko, e dargli una struttura chiara.
Le funzioni che vogliamo dare al sito, abbiamo visto, sono molteplici, e per il momento ci sembra che siano state tutte quante esaudite dalle possibilità della tecnologia.
Alcuni di noi si stanno veramente sfregando le mani, sia perché l’obiettivo non è mai stato così vicino, sia perché solo ora, finalmente, si riesce a capire tutto il potenziale di un portale del genere:

le funzioni saranno davvero tante e interessanti, nel portale potremo tanto tirare finalmente fuori dal cassetto quel lungo romanzo che magari non abbiamo ancora avuto modo di pubblicare, tanto intrattenere i nostri amici e contatti attraverso brevi racconti, riflessioni sulla scrittura, persino elementi di intrattenimento quotidiano come piccoli racconti a puntate.

Non sappiamo voi, ma qui in redazione abbiamo l’acquolina in bocca.

A presto, e buona lettura dell’articolo di Correttrice di Bozze!

correttore bozze

Se il vostro obiettivo lavorativo era passare dalla correzione delle istruzioni d’uso di una radiosveglia all’editing di un romanzo, e lo avete appena raggiunto, ci saranno diverse operazioni che potrebbero non risultarvi del tutto familiari. Il lavoro del correttore e quello dell’editor, infatti, sono molto diversi benché complementari e in parte paralleli.

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Comunità di scrittori: quali le nuove sfide?

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Prima di cominciare a parlare dell’argomento di oggi facciamo un sondaggio:

quanti dei nostri ospiti internauti frequentano Facebook?

E quanti, spinti dal desiderio di trovare nuove cose da leggere, frequentano gruppi di Facebook incentrati sulla letteratura per trovare case editrici con le quali pubblicare, o alla semplice ricerca di nuove letture?

Scommettiamo che molti frequentatori di questi “luoghi virtuali” stanno in questo momento leggendo il nostro post: sono davvero tanti gli utenti che i gruppi letterari di Facebook raccolgono, e gli gruppi si moltiplicano sempre più giorno dopo giorno e, come se non bastasse, entrano in collegamento fra loro scambiandosi informazioni.

All’interno di questi gruppi, decine di autori-esordienti e non-che sono riusciti a pubblicare le sue opere tramite case editrici o attraverso lo strumento del self-publishing promuovono le loro opere parlando di loro in vario modo: condividendo post dalle loro pagine-autore, postando frammenti delle loro opere o partecipando a interviste virtuali condotte dagli amministratori. Senza considerare le tante discussioni sulla scrittura creativa e sulla forma dei testi.

Parte della mission di Geeko Editor, ovvero la costruzione di una grande community di appassionati di scrittura e narrativa nel web, è quindi già realizzata da queste comunità, nelle quali scrittori e appassionati si incontrano “ad altezza uomo”, creando di fatto le premesse per un confronto quotidiano fra autori e loro audience (e usiamo questo termine non a caso).

In alcuni casi, oltretutto, queste realtà sono davvero ben amministrate: grazie all’organizzazione della settimana in giornate tematiche (esempi: giorni dedicati alle cover, altri alla presentazione dei singoli autori, e così via), la community si scambia idee in maniera organizzata, lo stream delle informazioni viene ordinato, e tutti concorrono costruttivamente alla realizzazione di uno scopo finale, ossia la creazione di una vera e propria discussione culturale.

Il risultato è un interessante esperimento di vita digitale, nel quale gli autori hanno l’occasione di costruirsi una propria fetta di fan e raccogliere feedback sulle proprie opere, ma l’occasione per creare dei luoghi virtuali nei quali, banalmente, si danno vita a ottime amicizie o collaborazioni professionali molto interessanti.

In teoria, esaminando queste attività potrebbe sembrare che Geeko Editor si ponga come un’alternativa a esse, più complessa e strutturata e con un obiettivo “commerciale” (la creazione una filiera per la pubblicazione di e-book).

In realtà non è così: non solo, le nostre attività sono molto diverse, ma potenzialmente molti gruppi di scrittura creativa su Facebook possono diventare parte di un network di “professionisti” e “fruitori (fra scrittori e lettori, ma anche blogger e giornalisti) che accresca costantemente entrambi.

Immaginatevi l’opportunità di portare i contenuti della nostra casa editrice online in “circoli virtuali” così ben strutturati; in poco tempo il flusso dei contenuti potrà uscire dal nostro portale, raggiungere più persone, collaborare ad arricchire l’offerta culturale del web. Un obiettivo ambizioso ma che, se realizzato, potrebbe arrivare a porre un altro tassello nella costruzione di un progetto affascinante: la costruzione di un compiuto “world wide web letterario”.

Buona settimana… e buona lettura a tutti!

Lo scrittore-comunicatore

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La scorsa settimana abbiamo cominciato assieme un viaggio, lo ricordate?

Un viaggio, sì, un viaggio attraverso le potenzialità del web, dei social e del loro rapporto con la scrittura creativa.

Scrivevamo, infatti, delle modalità con le quali gli scrittori utilizzano piattaforme come Facebook, Twitter o i blog (e su quest’ultimo ci sarebbe molto da dire, e molto diremo nelle prossime puntate), riflettendo sul loro ruolo all’interno della narrativa e del narrare con le tecnologie digitali e parlando di come pensiamo che Geeko Editor possa aiutare gli scrittori nel loro lavoro in questo senso.

Oggi spendiamo due parole sullo stato della situazione attuale, su come gli scrittori possono pensare di utilizzare uno strumento come Facebook per promuoversi. Non sarà soltanto una rapida carrellata dei vantaggi e delle potenzialità del mezzo, quanto una critica costruttiva ragionata.

Anzitutto, come si comportano gli scrittori su FB?

Possiamo dire che i loro mezzi di comunicazione preferiti all’interno del social di Mark Zuckerberg siano essenzialmente due:

  • la pagina Facebook, attraverso la quale trasmettono informazioni ai loro fan in maniera “verticale”, o su una loro opera in particolare o sulla loro attività;
  • i gruppi di appassionati di scrittura creativa, che sono tantissimi e aumentano di giorno in giorno.

Iniziamo a parlare della pagina, alla quale dedicheremo la puntata di oggi.

Mettiamo caso che siate scrittori e vogliate promuovervi attraverso Facebook. Magari avete scritto e pubblicato un libro, o un e-book, e volete venderlo, quindi aprite una fan page sul vostro romanzo sulla quale inserire tutta una serie di informazioni, quali:

  • estratti dal romanzo e piccoli spot (magari attraverso qualche grafica accattivante)
  • aneddoti sul vostro libro
  • se siete tanto fortunati da poter organizzare una o più presentazioni, potete creare degli eventi dedicati attraverso la pagina.

Ma che succede se a un certo punto volete parlare anche di voi stessi, o di altre opere che state portando avanti, attraverso quella stessa pagina? Tipo parlare di un prossimo romanzo, pubblicato da una casa editrice diversa?

Non sarebbe allora più interessante/funzionale un approccio diverso, tipo una pagina blog dove inserire notizie sulla vostra opera? Magari costruendo una sorta di diario di bordo dove appuntare esperienze, aneddoti e chi più ne ha più ne metta legati al mondo della scrittura?

Si tratta di due strategie diverse fra loro, entrambe utili e molto stimolanti, e senza dubbio la seconda opzione potrebbe essere più adatta e onnicomprensiva rispetto al vostro obiettivo principale, che è promuovervi e, magari, crearvi una certa fama.

Sarebbe quindi fantastico avere una pagina dedicata totalmente alla vostra attività di scrittore, sulla quale costruire un discorso organico anche sulle opere che avete pubblicato.

Peccato che:

  • non sempre chi spulcia una pagina autore ha la pazienza o la voglia o ancora (ahinoi) la capacità critica di individuare i post nei quali pubblicizzate il vostro romanzo (che, diciamocelo, sono i più importanti se volete scrivere per vivere);

  • avere contenuti da inserire per tenere costantemente viva una pagina-diario autore è molto difficile.

La comunicazione è un lavoro complesso, tutto quello che inserite online e vi riguarda ha un impatto cruciale sul vostro lavoro, la vostra fama e reputazione. Oltretutto dovete sempre considerare che se c’è una cosa che abbonda, oggi, sono proprio scrittori come voi, che cercano di sfondare sul web, un mezzo che potenzialmente da la possibilità di pubblicità “a costo (quasi) zero”, quindi o comunicate bene e siete più “bravi” degli altri o avrete poco successo.

Dobbiamo dunque tenere sempre presente una cosa importante: per gestire una pagina Facebook che ci permetta di pubblicizzare la nostra opera dobbiamo dedicarci tempo. La pubblicità è un lavoro creativo quasi quanto lo scrivere un bel libro o un bel racconto, ma come la creatività letteraria pura segue delle regole di comunicazione che non possono essere improvvisate. Specie all’inizio, quando vogliamo lanciare la nostra opera, è necessario tenere tutto sotto controllo e avere bene in mente “cosa” vogliamo pubblicare, qual è il “marchio di fabbrica” della nostra produzione letteraria, come lo vogliamo promuovere. Andando avanti nel tempo, e a seconda del nostro obiettivo di vendita, potremmo anche allentare la presa, fare meno post, rilassarci, ma in un primo momento è necessario mantenere la schiena dritta, avere buone idee, costruire un discorso organico che permetta di raccontare di cosa parli la vostra opera in maniera efficace.

Alla fine di questo discorso, una domanda: non è meglio, allora, dedicare poco tempo (uno, due mesi?) a pubblicizzare bene la vostra opera, per poi passare ad altri progetti narrativi?

Una comunicazione programmata, precisa e puntuale, che dia al nostro futuro lettore buoni motivi per entusiasmarsi e, quindi, comprare la nostra opera.

Bene, per oggi il nostro approfondimento è terminato.

Noi però ci sentiamo domani, con la diretta dalla nostra riunione settimanale per aggiornarvi sullo stato dei lavori della startup e per avere altre notizie e riflessioni sul mondo della politica e della comunicazione.

A presto, il team di Geeko Editor:

Alba, Lidia, Fabio.

 

 

 

Scrivendo e comunicando

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Ciao ragazzi, bentrovati!

Altro lunedì, altra settimana di duro lavoro con una serie di appuntamenti importantissimi per lo sviluppo del sito (ma questo, se seguite i nostri diari settimanali sulla nostra pagina FB e sul gruppo lo sapete già).

Ricordate l’ultimo aggiornamento, di giovedì scorso, dove il nostro team si divertiva a imbustare i pacchetti per i nostri sostenitori e a spartirsi l’arduo compito di fare di tutto per portare a destinazione tutte le lettere?

Ecco, è stata davvero una mattinata davvero rilassante e divertente, fra pacchetti colorati, deliziosi libricini fatti su misura (e a tal proposito ringraziamo ancora Alessandra Loreti per averci messo a disposizione le sue fantastiche creazioni come ricompense!), con qualche dito rimasto incollato a una lettera e qualche risata isterica per allontanare lo stress… nulla di stranissimo, insomma!

Per il resto appuntamento a domani con il nuovo photoblog dalla riunione di redazione e con altre chicche sulla nostra attività.

Oggi vorremmo spendere due parole su una questione un po’ particolare, che riguarderà anche la nostra attività futura: il rapporto degli scrittori con i social network.

Chi ci segue sa quanto importante siano Facebook e Twitter in quello che facciamo e quanto questi mezzi di comunicazione aiutino l'”autore” contemporaneo a fare quello che deve fare; tanti sono gli autori contemporanei che si sono fatti strada tramite i social. Molti di loro sono fumettisti, capaci di sintetizzare il loro talento tramite i web comic (due nomi? Zerocalcare e Bigio, col suo Drizzit), ma cresce sempre di più la tendenza degli appassionati di scrittura creativa a gestire una pagina promozionale su Facebook, o un blog dedicato alle loro creazioni o, ancora, un profilo Twitter.

Ognuno di questi mezzi di comunicazione utilizza il testo in maniera peculiare; Twitter, sappiamo, permette solo 140 caratteri a post, Facebook è invece adatto alla pubblicazione di veri e propri estratti dei testi, mentre il blog ci fa sentire un po’ più a casa permettendoci di personalizzare al massimo il racconto della nostra attività social. Ciliegina sulla torta, i social ci permettono di intrattenere rapporti con fan o semplici follower, gestire il nostro “brand”, creare dei fandom.

Noi abbiamo pensato Geeko Editor come una sorta di somma di tutte queste caratteristiche, concentrate all’interno di un’unica piattaforma che divenga una cassetta degli attrezzi fra le mani di persone che siano realmente smaliziate da un punto di vista social & web.

Vorremmo che il margine di personalizzazione sia abbastanza ampio e che gli autori più smaliziati possano dare la loro impronta al proprio profilo, aggiornando gli altri frequentatori del sito sullo status dei loro lavori e collaborando con il team creativo della casa editrice per creare una campagna social per i loro libri che sia abbastanza “personalizzata”.

Torneremo molto su questi argomenti, nelle prossime settimane, ma l’idea  di fondo che ci anima è semplice: lo spirito è quello di realizzare una piattaforma nella quale la comunicazione sia al servizio di una promozione autoriale, di spessore, che sappia comunicare al lettore o al fan le notizie sul suo autore preferito.

Si tratta di una sfida, perché l’impegno in questo genere di casi è molto complesso, ma se sfida sarà, si tratterà di una sfida creativa molto divertente, dunque ce la metteremo tutta.

Vogliamo fornire un buon servizio, che permetta ai nostri autori di essere davvero competitivi, di tentare di fare la differenza ed emergere in un contesto nel quale molti autori si “improvvisano” non riuscendo a imporsi sui social.

Bene, vi auguriamo come di consueto una bella settimana ricca di letture e spunti culturali!

Un saluto,

Alba, Lidia, Fabio.

Cambiamenti incoraggianti

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Cari lettori buongiorno, come va?

Quest’oggi vorremmo, come casa editrice digitale, ebook 12 giugnosfruttare questo articolo per parlarvi di un argomento al quale ogni professionista di questo settore dovrebbe tenere particolarmente:

è infatti dello scorso due giugno la notizia che il Parlamento UE ha dato il via libera al taglio dell’Iva sugli e-book dal 15 al 5%, equiparando di fatto questo formato di lettura ai libri cartacei (il cui tasso di Iva oscilla fra il 5 e lo 0%).

Non teniamo alla cosa soltanto poiché si tratta di un provvedimento potenzialmente vantaggioso per coloro che operano nell’editoria digitale, ma soprattutto perché rappresenta una presa di coscienza dell’importanza del libro digitale come veicolo di acculturamento e intrattenimento.

Un passo straordinario, al termine di una battaglia portata avanti per anni dalle associazioni di editori e da alcuni governi europei. Pur essendo un provvedimento amministrativo esso si inserisce infatti all’interno di una questione prettamente culturale: fin dall’avvento dell’e-book, il nuovo formato è stato spesso visto come qualcosa di “altro” rispetto al libro come oggetto ormai “socialmente accettato”, non solo dai bibliofili puristi, ma anche dai legislatori, che lo consideravano alla stregua di un file musicale o video (con una differenziazione palese e sostanziale).

Un punto di vista del tutto differente da quello dei teorici di questa tecnologia che, soprattutto all’interno del mondo universitario, hanno sostenuto un elemento importante: romanticismi a parte, non è il mezzo di trasmissione dell’informazione (un file digitale) a dover essere giudicato, bensì il testo, il racconto/romanzo/fumetto, la storia trasmessa.

Un traguardo che, speriamo, porterà sempre più editori, autori e, ovviamente, lettori, ad approfondire le potenzialità dell’e-book: dalla più veloce ed economica circolazione del libro alle nuove occasioni di sperimentazione che l’autore può adottare grazie a questa tecnologia, questo nuovo formato può permettere di far tornare al centro della scena la lettura anche soltanto permettendo al lettore sempre impegnato di portarsi dietro mille pagine di romanzo all’interno di un dispositivo che assomiglia a una sottiletta.

Ed è giusto che si comprino e-book, che li si legga, li si commenti, si torni al rapporto quotidiano con la narrativa scritta.

Ecco perché siamo orgogliosi della decisione dell’UE,  che ci fa guardare, ancora più speranzosi, alla strada che abbiamo intrapreso.

Buona lettura e tutti, ci vediamo domani per la diretta dalla nostra riunione!

 

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Dalla rete: Book widgets — Espedienti editoriali

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Cari lettori, buongiorno!

Questa settimana vogliamo sottoporvi questo interessante articoloshare-icon-2002669_1920 di Espedienti Editoriali, blog di approfondimento sul mondo dell’editoria digitale curato da Alessandro Bonalume, un simpatico umanista digitale da poco laureato che non manca mai di analizzare aspetti sempre nuovi del nostro settore.

In quest’articolo, pubblicato un paio di giorni fa giorni fa, Alessandro analizza uno degli aspetti della tecnologia e-book più particolari e, forse, non ancora ben sfruttati, ossia l’esistenza di funzionalità che permettono la condivisione di parti di un testo digitale sui social network.

  1. Racconti condivisi

Perché vi vogliamo porre l’attenzione quest’oggi?

Iniziamo col leggere con attenzione l’articolo di Alessandro, che troviamo qui.

Letto?

Dai, è una lettura molto piacevole, no?

Alessandro è molto bravo nel rendere molto popolari questioni altrimenti tecniche (che oltretutto, spesso, rimangono un po’ oscure: sempre di codifica digitale si parla, in fondo!).

2. La condivisione è tutto

Ora, il motivo per il quale le tecnologie delle quali parla l’articolo sono per noi particolarmente affascinanti son presto dette: perché tanto la logica alla base di esse (come quella di poter condividere interi capitoli di un e-book sui social network) tanto una delle idee alla base di Geeko Editor (il lavoro di selezione collettiva dei testi) sono basati sul concetto di condivisione del testo attraverso lo strumento del digitale.

Il digitale virtualizza il testo, lo rende trasmissibile a più piattaforme contemporaneamente e commentabile da varie persone, e ciò crea nuove frontiere nel campo della composizione del testo e della discussione letteraria.

Come le nuove applicazioni illustrate da Alessandro permettono di condividere frammenti dei libri che ci hanno entusiasmato, mettendole al centro della discussione con i propri amici, Geeko Editor fa sì che questa condivisione agisca ancora prima, ossia sulla costruzione della proposta editoriale.

Vi rendete conto di quanto elementi come questi, se combinati, possano sviluppare nuovi campi di applicazione capaci di cambiare in profondità le regole del gioco? Da una parte la tecnologia come strumento per la creazione di comunità legate alla scrittura e alla lettura, dall’altra la tecnologia come mezzo di trasmissione di “blocchi” di racconto da un lettore all’altro: il rapporto con il libro diventa “collettivo” sia nella fase della sua stesura che in quella di lettura.

3. Diario di bordo!

Sperando di non avervi annoiato troppo (ma crediamo di no!), facciamo il punto della situazione: la creazione del portale sta andando abbastanza spedita.

Ormai siamo nella piena fase di progettazione ed esecuzione; l’obiettivo è immaginare l’interfaccia del sito, comprendere come ottimizzarla per renderla elegante e intuitiva e, inoltre, riflettere sullo stile e sul sapore che vogliamo far sentire ai nostri ospiti quando saranno sul portale.

Un’attività estremamente creativa (anche essendo molto “tecnica”) anche emozionante: vi immaginate cosa voglia dire, dopo un anno di lavoro, vedere su schermo quello che per un anno è stato solo su carta?

Quello che per molto tempo è stato solo immaginato diventa realtà e comincia a vivere.

Forse la parola “mozzafiato” per descrivere la sensazione è un po’ troppo, forse un po’ fuori posto e ce ne rendiamo conto…

Ma permetteteci di essere un bel po’ orgogliosi di quel che stiamo facendo.

Buona settimana, cari lettori.

Ci vediamo sui nostri canali social: community (dove arriveranno sempre più contenuti di giorno in giorno), pagina Facebook, profili Instagram e Twitter e, ovviamente, il blog!

A presto,

Alba, Lidia, Fabio 🙂

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Nuovi tasselli

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Ciao lettori, ben trovati!

E’ con molto entusiasmo che oggi vi rendiamo partecipi del nostro diario settimanale, perché oggi ai nostri canali social se ne aggiunge un altro: il nostro gruppo ufficiale Facebook, Geeko Editor Community!

Cos’è? A cosa ci servirà?

L’obiettivo è molto ambizioso e molto importante: creare un primo zoccolo duro di appassionati e sostenitori (primi fra tutti coloro che sono stati tanto generosi da sostenerci attraverso il crowdfunding) per coinvolgerli direttamente nelle prime fasi della creazione del portale e per, in generale, iniziare a parlare delle grandi passioni che muovono la maggior parte di coloro che sono già stati coinvolti nel progetto in un modo o nell’altro, ossia la scrittura e la lettura.

Senza annoiarvi troppo (a quello ci penserà il lungo e noioso regolamento stilato dal nostro social media manager), accenniamo a che tipo di comunicazione ci sarà su questa nuova piattaforma. Se la nostra pagina Facebook è il nostro canale informativo principale e il blog il nostro spazio per le riflessioni di vario tipo, questo nuovo mezzo sarà una sorta di “bar” dove incontrarvi, scambiare due chiacchiere con voi sulle nostre passioni in comune e, soprattutto, tenere viva l’attenzione sul progetto proponendo sempre nuovi stimoli a voi amici virtuali.

Bene, che altro aggiungere?

Appuntamento a fra pochissimo sul nostro gruppo: una nuova divertente fase di Geeko Editor sta cominciando, e il vostro ruolo si farà sempre più centrale.

A presto,

Alba, Lidia, Fabio.

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Correndo di qua e di là…

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Buongiorno ragazzi, e ben ritrovati!

Eccoci al consueto “rapporto settimanale” circa le nostre attività, carico di news e di riflessioni.

Anzitutto vi raccontiamo che le ultime due settimane di lavoro sono state davvero piene di impegni: andiamo a torniamo da Roma, saltiamo di appuntamento in appuntamento alla ricerca di nuove opportunità, passiamo giornate intere a lavorare e a costruire progetti su progetti per ottimizzare Geeko Editor in tempi brevi. Si tratta di processi spesso difficili; sapevamo già che sarebbe stata dura, e ora cerchiamo di fare del nostro meglio per fare le scelte più giuste durante il nostro percorso. Soprattutto in un momento nel quale stiamo intraprendendo il difficile cammino di costituire un’impresa.

Si tratta della parte più dura del lavoro, ovviamente: ciascuno di noi si sta mettendo in gioco, tentando di dare il proprio apporto al progetto sia portando le sue competenze, sia apprendendone di nuove e ottimizzando il suo lavoro per ottenere il miglior risultato possibile. Ma ce la faremo, perché è tutto davvero molto divertente!

Divertente quanto il poter cominciare a lavorare su un aspetto secondario ma importantissimo del nostro business, ossia i servizi agli autori.

digital storytelling

La sfida che ci stiamo ponendo è la seguente, infatti: cosa offrire davvero per far sì che si fidino di noi e che ci diano in mano la responsabilità di far conoscere i loro lavori al pubblico?

La comunicazione è un settore estremamente delicato, quindi stiamo ragionando su come renderlo il più efficace possibile.

Abbiamo molte idee, che stiamo mettendo nero-su-bianco.

Cambiando argomento, la trentesima edizione del Salone del Libro si è conclusa lunedì, e i primi resoconti sono molto positivi.

Tanto il fermento culturale, tante le proposte (che spaziavano fra tutti i generi e tutte le modalità di pubblicazione), spazio per l’innovazione, tante iniziative, la stampa molto positiva.

Ancora poche novità, sembra, fra le startup nel nostro campo, segno che c’è ancora molto spazio per chi come Geeko Editor vuole tentare di coniugare un settore tanto “tradizionale” come l’editoria con la comunicazione.

A noi non resta che darci da fare e sfruttarlo.

A presto,

Alba, Lidia, Fabio.

(Quasi) fra i manoscritti… finalmente!

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Geeko Editor è in moto.

Sì, partiamo così, questa settimana, in modo da non lasciare dubbi a chi ci legge: anche se rispetto al centro della campagna di crowdfunding la nostra attività sui social sembra “diminuita”, in realtà siamo più che attivi!

Domani saremo a Roma, per alcuni interessanti sopralluoghi per cercare una sede e per sbrigare importanti pratiche burocratiche, mentre il team sta lavorando su due fronti importanti.

Da un lato stiamo lavorando al completamento delle mail di ringraziamento a tutti i partecipanti al foundraising, che presto arriveranno a destinazione. Saranno dei “grazie” davvero di cuore, e, se ci seguite da un po’, sapete che ci teniamo particolarmente.

Seconda questione: preparatevi, perché abbiamo l’obiettivo di portarvi a conoscere Geeko Editor attraverso una serie di eventi che stiamo preparando. Una bella sfida, che sfrutterà sia ancora una volta i canali del web sia le tante realtà culturali del territorio (locali, librerie e molto altro!) per presentare il nostro progetto dal vivo, in maniera simile a quanto avvenuto da Together l’altro mese. A presto con nuove news!

Infine, l’ultima considerazione: a questo punto dei lavori, Geeko Editor è vicinissimo a diventare una vera e propria redazione da casa editrice e sta cominciando a prepararsi per “accogliere” i primi manoscritti che, da qui a qualche mese, ci arriveranno!

In questo anno di lavoro, tutto il team sapeva che prima o poi i nostri compiti avrebbero inclusmistakes-1756958_1920o anche (e soprattutto) il leggere i manoscritti dei clienti che un giorno avremmo ricevuto (del resto puntiamo a farne il nostro core business, sapete com’è! 😛 ) ma questo “traguardo” era visto come qualcosa di lontano, e fra noi ed esso c’erano decine di altri step da superare, spesso molto impegnativi.

E il nostro lavoro acquista un nuovo senso.

Finalmente presto esso riguarderà la lettura dei nuovi “sogni” dei quali i nostri autori vorranno farci partecipi, e l’idea ci piace davvero tanto: cominciamo infatti a entrare nel cuore della nostra mission. Sarà senza dubbio molto divertente e “istruttivo”, soprattutto per noi!

Lasciando perdere per un momento la nostra startup, veniamo agli eventi della settimana: quanti di voi andranno al Salone Internazionale del Libro di Torino? Quanti con l’obiettivo di tornare con un ricco bottino di guerra? Se così è, raccontatecisalonelibro cosa ne pensate o con una bella mail o direttamente sulla pagina Facebook: sarà un eccellente modo per fare community e per scambiarci qualche idea sul più importante evento editoriale italiano.

Bene ragazzi, come vedete c’è molta carne al fuoco.

Nelle prossime settimane tutti i dettagli, ma per il momento quel che vorremmo dire è che le soddisfazioni cominciano ad aumentare e che, se così è, è anche e soprattutto grazie alle mail, ai commenti, alle condivisioni dei nostri post che ci fanno capire che attendete di conoscere i nuovi sviluppi.

A presto!