Ciao ciao, vecchio blog

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ATTENZIONE:

***Post potenzialmente patetico, astenersi persone dal cuore di pietra***

Oggi è un giorno strano, strano davvero.

Un giorno che speravamo sarebbe arrivato, prima o poi.

Un giorno particolare, il giorno di un “addio” e di un “benvenuto”.

Il giorno nel quale qualcosa finisce e un’altra cosa comincia.

La cosa è questa: con l’apertura del sito ufficiale di Geeko Editor domani mattina il nostro blog diverrà una sua parte, il che vuol dire che troverete vari dei suoi articoli più importanti all’interno di esso.

Ciò significa ovviamente che da oggi le trasmissioni su questa pagina terminano ufficialmente, dunque, avviso ai nostri lettori: se trovate questo spazio di informazione e intrattenimento interessante non esitate a seguirci sulla nuova piattaforma, attiva da domani, all’indirizzo www.geekoeditor.it/blog.

Ora, questo comunicato potrebbe anche terminare qui, con questa fredda comunicazione, il che vi eviterebbe anche il contenuto potenzialmente patetico.

E invece no.

E invece dovrete sorbirvi una piccola riflessione che stranamente ha a che vedere con la vita di una startup.

Vedete, quando decidi di intraprendere un’avventura come quella di GE e hai a disposizione pochissimi mezzi, ti ritrovi a dover sfruttare ogni canale e ogni mezzo a disposizione in una condizione di limitatezza per arrivare fati conoscere e a realizzare il tuo obiettivo.

Dunque sei disposto anche ad aprire uno zoppicante blog a un indirizzo registrato con l’indirizzo .wordpress.com, una cosa estremamente amatoriale e “accroccata” (quando una delle regole non scritte della comunicazione web prescrive di comprare sempre un dominio per i tuoi spazi online, per acquisire credibilità).

Ecco perché il passaggio dal nostro vecchio blog a quello nuovo è davvero significativo: è il segno che per la nostra startup finisce il tempo dell’“avventura”, dell’“improvvisazione”, per passare a quello della maturità, della stabilità e del “business”.

Non sappiamo ciò che succederà a partire da domattina, non possiamo saperlo, ogni attività imprenditoriale è un’avventura da vivere al massimo combattendo ogni giorno per arrivare a dei risultati.

Quel che sappiamo è che oggi ci congediamo da questo url con un po’ di malinconia, poiché oggi, attraverso questo addio, si conclude definitivamente l’infanzia di Geeko Editor (o, per dirla più tecnicamente: la sua fase seminale, o di incubazione) e inizia la sua fase adulta.

Tanti sono i ricordi legati a questo blog, da quelli dei post scritti in periodi frenetici e difficili a quelli composti in momenti di pura esaltazione per le nostre vittorie, sino agli articoli buttati giù in maniera impacciata a causa dell’inesperienza, senza ben sapere come sarebbero stati accolti, o se stessimo sbagliando qualcosa.

E ognuno di quei ricordi è importante, perché è un pezzo della nostra crescita e della nostra fatica.

Adesso però basta guardare al passato.

Basta scorrere gli articoli di questo blog.

Da domai nuovo url da tenere d’occhio, e nuova vita.

Vi aspettiamo lì, per continuare a confrontarci, e per fare molto di più.

A presto 

Alba,

Lidia,

Fabio.

 

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GeekoBetaTestando…

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Ancora una volta buongiorno, caro lettore, e bentornato sul nostro blog!

2 ottobre 2017: è già passata una straordinaria settimana dal lancio del beta testing del nostro sito. Una settimana sola, e la nostra avventura ha già acquisito un altro spirito.

Un altro spirito, sì: se sino a qualche giorno fa Geeko Editor non era altro che un progetto solo su carta, adesso quella che abbiamo davanti è la “bozza” di una community in movimento, e l’effetto è davvero strano.

Un’impressione che non deriva dell’emozione nel vedere una tua creatura popolata di racconti, post dei blog Geeko, o anche di semplici messaggi all’interno della sua area comune (il caffè letterario) dei nostri tester.

Questa sarebbe già di per sé una soddisfazione straordinaria, ma l’emozione che ci ha accompagnato durante questo percorso è stato quella della meraviglia per la scoperta.

Scoperta di cosa?

Scoperta del fatto che, per come sono andate le cose sino a questo momento, sembra abbiamo centrato l’obiettivo: Geeko Editor era esattamente come ce lo aspettavamo.

Si tratta ancora di una versione in via di perfezionamento, certo, e le persone che lo hanno provato erano lì soltanto con lo scopo di testarne le funzioni, ma c’è una cosa che ha funzionato davvero: lo scambio di idee, nelle forme e nei tempi che abbiamo suggerito.

Le modalità di produzione letteraria nel web sono variegate e ognuna ha uno scopo diverso, ma Geeko Editor ha tentato di inglobarle tutte all’interno di un’unica piattaforma: c’è il semplice “wall” sul quale lasciare brevi pensieri, lo spazio per i racconti attraverso i quali esprimersi, quello del blog, in cui lasciare le riflessioni più lunghe e complesse.

Ogni spazio di dialogo e inserimento di contenuti serve per creare un gigantesco dialogo nel quale ogni possibilità data al’utente ha il suo ruolo.

Facciamo un esempio delle dinamiche che ciò può innescare:

1)utente A scrive racconto;

2)utente B lo legge e lo recensisce;

3)Utente A trae spunto dalla recensione per approfondire alcuni elementi del suo lavoro;

4)Si innesca una discussione… e così via, fino alla creazione di nuove opere.

Il punto affascinante è che potenzialmente questa dinamica può essere fonte costante di nuovi progetti e di nuovi romanzi scritti.

Insomma, non sarebbe meraviglioso se uno dei nostri autori avesse l’idea per un nuovo romanzo proprio in seguito uno di questi confronti? O che magari ricevesse da esso lo spunto per superare il blocco dello scrittore?

Ecco allora come un luogo d’incontro fra appassionati può diventare una vera e propria palestra per creativi, nella quale ognuno apporta un tassello e aiuta la nascita di nuove opere.

Fino a una settimana fa questo sembrava solo un buon proposito, un bel progetto per il futuro, una speranza.

Oggi invece, alla luce di una splendida settimana di confronto con i tester e di sviluppo di idee, somiglia a una reale possibilità.

E come dicevamo l’emozione è tanta, ragazzi.

Nei prossimi giorni il lavoro sarà molto pesante, a causa degli ultimi aggiustamenti da fare sulla base dei feedback, nonché dei preparativi del grande giorno.

In bocca al lupo a noi del team e a tutti i GeekoTester, che ringraziamo ancora per l’impegno, il tempo speso sul sito per collaborare al nostro progetto e per la passione che avete dimostrato.

Siete stati tutti fantastici e siamo certi che il vostro apporto non potrà che migliorare il nostro piano, andando avanti con il tempo.

Quanto a noi, vi salutiamo, dato che dobbiamo andare a iniziare questa lunga settimana: ogni minuto ci avvicina sempre più al nostro d-day.

Siete tutti invitati: lettori, blogger, semplici amanti della narrativa e, soprattutto, scrittori.

Vi aspettiamo,

Alba,

Lidia,

Fabio.

Consigli di scrittura-Lezione 3: inventa il tuo mondo… con le idee chiare!

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Caro lettore, ben tornato alla nostra rubrica di scrittura creativa.

Ci dispiace non aver continuato la scorsa settimana ma, come ti abbiamo raccontato al lungo, ultimamente Geeko Editor è stata molto impegnata!

Niente paura, però: continuiamo con la terza puntata della nostra piccola rubrica.

La scorsa volta abbiamo tentato di comprendere il processo di creazione di un’idea a partire dalla rielaborazione di altre storie; questa settimana, invece, ci dedichiamo al “contorno” dell’idea, il “contesto”, che spesso è estremamente divertente da sviluppare, ma ha al suo interno una certa dose di difficoltà legata a un elemento fondamentale:

l’ambientazione.

Pronti?

Via!

  1. Creatori di mondi

Partiamo con una piccola nota di critica letteraria:

il worldbuilding, ossia la creazione di un contesto

Middle Earth

La Terra di Mezzo di J.RR. Tolkien: l’ambientazione per eccellenza!

 narrativo credibile in cui ambientare una storia di fantasia, si è presentata, negli ultimi anni, come una delle pratiche più divertenti da parte degli autori di fiction, specie dopo l’esplosione del fantasy come genere letterario a partire dal successo di Harry Potter e dei film de Il Signore degli Anelli, una quindicina di anni fa.

Con l’esplodere di questa moda, parte dell’attenzione degli scrittori e degli sceneggiatori si è spostata sempre più sulla creazione di mondi immaginari coerenti al loro interno, con una loro fisica, un loro ecosistema, un loro ordine sociopolitico particolare e così via.

In realtà col passare del tempo questo nuovo divertimento per i creativi si è spesso rivelato il punto debole di molte opere di fantasia, a causa del fatto che spesso molti autori non riescono a sviluppare in modo coerente il loro mondo partendo dalle premesse che loro stessi hanno messo in campo.

2. Questione di coerenza

Facciamo un esempio cinematografico:

Avatar, il kolossal fantascientifico di James Cameron, mette in scena lo scontro impari fra una civiltà terrestre ultra-tecnologica e una tribù di indiani ispirata agli indiani d’America.

Quel che è stato rinfacciato a Cameron è molto chiaro: dopo aver descritto l’esercito terrestre come potente, pieno di risorse, veicoli, forze speciali caratterizzate come un gruppo di marines espertissimi, e i Navi’j come una comunità senza dubbio indomita ma legata a forze ed equilibri interni estremamente “deboli”, quali quelli di una civiltà ancora fortemente “primitiva”, nella battaglia finale bastano frecce e pietre per far sì che gli abitanti nativi di Pandora battano mech da combattimento, caccia d’assalto e carri armati enormi.

Avatar_James-Cameron

Fate ciao a Jake Sully & co.!

Cameron si è difeso dicendo che le forze dei Navi’j erano supportare da risorse e creature fantascientifici ancora più forti delle macchine umane, tuttavia molti hanno continuato a trovare “singolare” il fatto che queste creature potessero avere la meglio su dei veri e propri giganti d’acciaio…

Ora, tenendo presente che forse queste critiche sono state anche troppo dure rispetto alla funzione di mero intrattenimento di Avatar, è indubbio che la vittoria dei Navi’j risulti davvero forzata, tant’è vero che molti critici hanno tranquillamente bollato il film di Cameron come “americanata” (suvvia, perdonateci l’uso di un termine poco elegante!).

Il punto è che Cameron non ha rispettato una sua stessa premessa, rischiando in questo modo di cadere nel ridicolo: ha messo in campo un’idea di racconto (“voglio fare un kolossal su uno scontro fra indigeni extraterrestri e umani!”) e ha volutamente ignorato che quando nel corso della Storia una comunità di indigeni con un livello sociale tribale ha affrontato una popolazione di altro tipo, più “evoluta” (almeno tecnologicamente), la vittoria è stata inevitabilmente di quest’ultima.

Perché questo elemento è stato tanto disprezzato dai critici?

Non sarebbe il primo film di Hollywood nel quale la vittoria dei buoni sui cattivi risulti altamente improbabile se analizzata sulla base delle forze schierate, nonché decisa “a tavolino” per meri scopi “ideologici” (ossia, in questo caso, celebrare i “selvaggi buoni” contro i “militari cattivi”).

Il problema è che nella prima metà del film Cameron è stato estremamente bravo a raccontare un mondo coerente, con le sue leggi intrinseche perfettamente bilanciate: gli umani sono ben caratterizzati, la tecnologia usata sembra una perfetta evoluzione futuristica della nostra, persino la tribù di alieni si attiene ai principi fondamentali delle dinamiche delle tribù primitive.

Insomma: l’ambientazione di Cameron funziona, è ben concepita, ben sviluppata… peccato che, proprio nel momento della prova del nove, ossia lo svolgersi di una dinamica “sociale” come la guerra fra due civiltà contrapposte, qualcosa si inceppi clamorosamente facendo scendere inesorabilmente il livello del film.

3. Dinamiche di setting

Capirai quindi che qui il problema è un po’ più sottile del semplice “immaginare un mondo fantastico realistico”.

La questione è molto più complessa: si tratta di regolamentare quel mondo in funzione della storia che vorrai scrivere.

Ricordi cosa scrivevamo nella scorsa puntata?

Che la prima cosa da fare era di scorrere le storie che più ci hanno convinto per capire come aggiungervi qualcosa di nostro e di personale per scrivere il nostro racconto.

Affinché questo accada nel modo giusto, sarà per te necessario elaborare un’ambientazione che sia credibile e nel quale tutta la potenza della tua storia sia espressa.

Screen worldbuilding

Uno dei tanti siti o blog incentrati sull’argomento che puoi trovare in rete!

Se vuoi scrivere la storia di una popolazione aliena che si oppone a degli umani imperialisti che vogliono occupare il suo pianeta d’origine con un’armata iper-tecnologica, esaltando i valori dell’ambientalismo e dell’autodeterminazione dei popoli, non sarebbe una buona idea, all’interno delle premesse della tua opera,  prevedere che questi alieni abbiano rubato ai loro nemici almeno tre dei loro temutissimi caccia da combattimento (e non uno solo…) e almeno dieci dei loro mech d’assalto?

Se hai in mente una storia e vuoi assolutamente raccontarla, se vuoi assolutamente raccontare la storia di un popolo sottomesso che lotta per la libertà, forse qualche serio strumento di lotta dovresti darglielo, no? 🙂

Bene, caro amico di Geeko Editor, anche per oggi è tutto.

Speriamo che queste riflessioni stuzzichino la tua voglia di scrittura e che ti aiutino a costruire il tuo mondo e caratterizzare meglio la tua ambientazione. Infine, come al solito, sentiti libero di dire la tua, magari dandoci qualche altro spunto.

Non ci resta che augurarti buona scrittura!

A presto!

 

Giornate da ricordare

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Caro amico di Geeko Editor,

ci siamo: oggi è un giorno molto particolare e importante.

Proprio in queste ore le chiavi della beta di Geeko Editor stanno per essere consegnate nelle mani di un team di influencers che, da oggi sino al 10 ottobre, testeranno approfonditamente il nostro sito prima del il 10 ottobre, quando finalmente il frutto del nostro progetto sarà messo online.

Non serve parlare ancora dell’emozione e dell’orgoglio che sta contraddistinguendo questo momento della storia della nostra startup, soprattutto oggi.

Quel che ci sentiamo di fare, realmente e sinceramente, è di ringraziare te, caro lettore, e tutti gli altri che in questo anno di lavoro ci hanno sostenuto, incoraggiato,  che scelto di finanziare il nostro progetto.

Insomma, tutti coloro che hanno scommesso su di noi. Una cosa bellissima, che ci ripaga per tanti momenti difficili affrontati dal nostro progetto. Che ci sono stati, ma che non ci hanno mai scoraggiato.

Anzi.

Ma non siamo qui per celebrarci.

Siamo qui per raccontarti di questa bella giornata.

  1. Riflettendo di betatesting…

Il fatto di aver voluto rendere tanti influencer del mondo dei bookblog, scrittori in erba e comunicatori partecipi di questa “prova generale” non è dato soltanto dal fatto di voler condividere con tanti di loro, ai quali ormai ci lega un rapporto di “amicizia”, questo passo per noi molto importante.

È senza dubbio un elemento importante, ma non l’unico.

Fra i “valori” di Geeko Editor ce n’è uno che apre tantissimi spunti di riflessione su come mondo letterario e tecnologia digitale possano comunicare fra loro, del quale abbiamo già accennato svariate volte: quello della possibilità di creazione di un web culturale nel quale appassionati di letteratura possano lavorare in sinergia creando un nuovo modello di “industria dell’informazione culturale dal basso”.

Ogni blog è un’isola di un arcipelago di cultura e passione, come abbiamo tentato di raccontare più volte attraverso i nostri canali di comunicazione.

Ecco perché quel che vorremmo è innanzitutto che i ragazzi che nei prossimi giorni affronteranno la sfida del beta testing pensassero a quello che secondo loro servirebbe per far sì che il web diventasse davvero un luogo confortevole per noi appassionati di letteratura e di scrittura.

Vorremmo che si sentissero a casa, e soprattutto che pensassero a Geeko Editor come a una risorsa per il loro lavoro di scrittori o di blogger letterari, da usare in ogni momento anche proponendo progetti e collaborazioni ad altri autori.

Una piattaforma collaborativa, sulla quale un lavoro “solitario” come quello dello scrittore possa trasformarsi in un’opportunità per creare nuovi progetti.

  1. Navigando fra i racconti

Oggi, arrivati alla fine del nostro racconto delle caratteristiche di GE, vogliamo svelare una delle chicche del sito che più ci riempie di soddisfazione.

Per spiegarla, partiremo da una domanda:

ti è mai capitato di ritrovarvi ad avere letteralmente “fame” di un determinato tipo di racconto, della “lunghezza giusta” o del “genere giusto” per un determinato momento della vostra vita/settimana/giornata?

Per esempio, di avere quasi “bisogno”, in un determinato momento, di una storia che abbia in sé tutti quanti i cliché più immediati di un racconto d’amore,  perché magari si tratta del vostro genere preferito, o perché volete distrarvi da una situazione molto difficile?

Ecco, Geeko Editor tenta di rispondere a situazioni come queste, invitando i suoi autori a catalogare i loro racconti in base a tre criteri: lunghezza, genere, sentimento che credono possa comunicare, per permettere agli  utenti di cercare sempre quel che fa per loro in un determinato momento.

La distinzione in genere, all’interno di archivi online di racconti, non è certo una novità, ma pensiamo che le altre due siano delle catalogazioni abbastanza innovative: vogliamo infatti far sì che questi parametri incoraggino sempre la lettura, proprio tentando di andare incontro alla “domanda” del nostro pubblico.

Bene, anche per oggi è tutto.

Se vuoi rimanere in contatto con noi ti ricordiamo di seguirci su Facebook, Instagram e Twitter, oltre che ovviamente sul nostro blog, mentre, se hai domande da fare o dubbi ai quali rispondere, ti consigliamo di inviarci una mail all’indirizzo geekoeditor@gmail.com o un messaggio privato su Facebook o Twitter.

Ora ti salutiamo:

il test ci attende. Curiosi di sapere come va?

Non può che farci piacere!

 

[NEWS]: Arriva Geeko Editor!

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Caro lettore,

ti ricordi quando ti abbiamo dato la lieta notizia che Geeko Editor è diventata una startup a tutti gli effetti?

Sembra ieri, invece sono già passati circa due mesi. Un’emozione straordinaria, quella di diventare finalmente “imprenditori” e vedere la tua idea ufficializzata, “nero su bianco”… bene, oggi scriviamo un altro frammento di quella storia, perché annunciamo una data, quella del lancio ufficiale di Geeko Editor.

Sì, ragazzi, apriamo le danze: come annunciato già attraverso il gentilissimo articolo di Marianna, blogger di Libri, il nostro angolo di paradiso, il prossimo 10 ottobre il nostro sito sarà ufficialmente varato (salvo imprevisti di sorta, ma “tocchiamo ferro”!).

Pensare che finalmente il sito sarà online è una grande emozione, e una grandissima soddisfazione per tutti e tre i membri del team.

Geeko Editor è stata una scommessa di caparbietà, in fondo: tutto è nato da due ragazze che si sono incontrate a un corso di web design e che hanno deciso di aprire insieme una casa editrice, per poi convincere un blogger di cinema e letteratura a seguirle nell’impresa. E poi ci siamo ritrovati azienda a tutti gli effetti, con una buona presenza sul web, tanti sostenitori, persino alcuni autori già pronti a pubblicare.

L’emozione più grande è pensare che avremo dei clienti con i quali rapportarci, una serie di azioni di promozione da fare, ma soprattutto avremo i nostri libri da vendere. E, soprattutto, la nostra community, il nostro fiore all’occhiello, la nostra risorsa, che finora è stata “virtuale”, fatta di tante personalità indistinte che aspettano di poter salire a bordo per “lavorare con noi”, ma adesso entrerà davvero in azione, inizierà a parlare, a proporre, a collaborare, a scrivere e a leggere.

Siete pronti a fare la vostra parte, aprendo un account Geeko Editor? Bene, perché fra un paio di settimane potrete cominciare a farlo.

Ci rivolgiamo a chi ha partecipato al crowdfunding, a chi ci ha aiutato fin dall’inizio: non sentite la pelle d’oca? Perché a noi quello che sta accadendo non sembra ancora vero.

Non possiamo non attendere con ansia il beta testing del sito, che inizierà lunedì 25 settembre, e che avrà come obiettivo l’ottimizzazione del sito attraverso l’apporto di una straordinaria pattuglia di blogger, autori, appassionati di tecnologia che si daranno da fare per testare Geeko Editor da cima a fondo e aiutarci a migliorarlo.

Non vediamo davvero l’ora; saranno giorni straordinari.

Per concludere questo nostro editoriale così intenso e accorato, infine, non possiamo che parlarvi, come di consueto, di una delle features di Geeko e, in questo caso, del suo “pezzo forte”: il contest di pubblicazione, attraverso il quale gli iscritti al sito potranno aiutare la redazione a scegliere quali libri pubblicare.

Come detto tante volte, quello che al quale vorremmo aspirare con questo nuovo tipo di processo di selezione delle opere è la trasformazione di una comunità di appassionati di scrittura e lettura in una parte integrante di una casa editrice, proponendo, ogni mese, un concorso durante il quale la casa editrice permetterà ai lettori di saggiare un’opera leggendone un estratto e di dialogare col suo stesso autore, per permetterle poi di decidere poi se pubblicarla oppure no.

Flusso editoriale

Il flusso editoriale di Geeko Editor, riassunto in un simpatico schemino!

Questo sistema di selezione ha due vantaggi che crediamo fondamentali nel panorama dell’editoria attuale:

  • Rivoluziona, potenzialmente, i meccanismi di questo settore, permettendo che siano i lettori a dettare la linea editoriale di una casa editrice secondo standard democratici, rendendo partecipe una community che non ha altri interessi se non quello di collaborare al fine di un progetto comune, ossia la creazione di “bellezza”.
  • Al tempo stesso, garantisce la qualità nelle pubblicazioni, grazie al duro lavoro di un team redazionale che “mastica” creatività e amore per la narrativa ogni giorno e che vuole sinceramente impegnarsi per pubblicare dei buoni libri.

Conosciamo bene i meccanismi dell’editoria italiana contemporanea e sappiamo che esistono tantissime espressioni e tantissimi autori o aspiranti tali che aspettano solo di poter avere la loro occasione di “svoltare”, esattamente come sono moltissimi i lettori che vorrebbero trovare nel web una risorsa per collaborare alla creazione di un’editoria di questo tipo, forse più “umana”, forse più “trasparente”, di sicuro più “pop”.

Geeko Editor è un esperimento che va in questa direzione, semplicemente. Crediamo che il web sia una risorsa straordinaria, che può dare tantissimo a coloro che amano la letteratura e, in generale, il raccontare storie, e crediamo nel talento e nella passione di coloro che scrivono e creato.

Ci impegniamo affinché queste persone trovino nel nostro progetto un’opportunità vincente per fare della scrittura una parte importante della loro vita, anche professionale, semplicemente.

Sarà dura, sarà difficile conciliare bene tutte le ambizioni del nostro progetto, ma se a una cosa è davvero servito questo lungo periodo di “ottimizzazione”, durato un anno e mezzo, è stato per comprendere che Geeko Editor può funzionare.

Con la dedizione e l’impegno.

Con la gioia e il divertimento dei “ragazzi”, che ci contraddistingue.

Con la passione di tutti coloro che vogliano darci una mano.

A presto,

Alba,

Lidia,

Fabio.

Consigli di scrittura-Lezione 2: sii originale!

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Ciao caro lettore, ben trovato alla seconda puntata della nostra rubrica dedicata allo splendido mondo della scrittura creativa, iniziato la scorsa settimana.

In quella prima “sessione” avevamo ragionato un po’ sul versante “filosofico” della questione, tentando di riflettere su cosa implichi davvero l’imbarcarsi nella difficile impresa di scrivere un romanzo.

Avevamo parlato di autori ispiranti, di adesione a modelli narrativi e, in fondo, anche di metodi di lavoro (perché secondo noi la scrittura è un vero e proprio mestiere da mettere in atto con dedizione, ricordi?).

Bene, oggi passeremo al momento successivo, quello della vera e propria concezione della storia che vogliamo scrivere, analizzandolo non tanto dal punto di vista della pratica (ovvero dei giusti passi da seguire per assemblare la tua storia), quanto, ancora una volta, da quello “teorico”.

Che significa questo?

Partiamo con un esempio: mettiamo che tu muoia dalla voglia di scrivere un horror.

Insomma, che da tanto, tanto, tantissimo tempo tu voglia davvero “imitare” il tuo scrittore preferito in questo settore od omaggiare il film del brivido che più hai amato con una tua storia.

Una bellissima idea, vero?

Bene, il problema arriva adesso, perché in questi casi bisogna sapere bene da dove cominciare.

Oh, intendiamoci: siamo certi che non a tutti serva quest’articolo.

Magari, e lo speriamo, almeno uno dei nostri lettori starà scrivendo la storia della sua vita, partorita in maniera quasi soprannaturale grazie alla sua grande abilità, attraverso la sua esperienza (e le sue esperienze), e magari grazie al lampo di genio che gli ha attraversato la testa facendogli venire l’idea giusta.

La grande idea, quella che messa su carta darà vita al romanzo che sarà sulla bocca di tutti per i prossimi anni.

Alcuni ce la fanno al primo colpo, e per questo sono da considerarsi dei grandi.

Altri, invece, hanno bisogno di qualche consiglio.

  1. Cibarsi di storie

Continuiamo quindi col nostro esempio.

Se sei amante di un genere e muori dalla voglia di scrivere una storia che possa inscriversi in esso, inizia pensando agli elementi di quel tipo di storie che più ti piacciono. Per esempio, se adori l’horror e ti piace The Walking Dead, che problema c’è nel pensare di scrivere l’ennesima storia con protagonista un gruppo di sopravvissuti a un’invasione di morti viventi? Non sarebbe niente di male nel prendere da quella storia le atmosfere che più ti sono piaciute e rielaborarle un po’ per costruire la tua storia.

Attenzione, non sto dicendo che tu debba riscrivere The walking dead con gli stessi personaggi e gli stessi eventi; sarebbe un plagio ma, soprattutto, se a te piace davvero così tanto scrivere, dopo un po’ troveresti la stesura del tuo romanzo o racconto niente più che un triste esercizio di stile, come un modo per ripetere a pappagallo una storia che hai già sentito. Per carità, ad alcuni piace: non tutti scrivono per gli altri, per essere pubblicati, ma soltanto per mettere su carta un’altra versione della loro storia preferita. Se così non è però, se vuoi davvero scrivere una tua storia, dovrai essere più lungimirante.

Ecco che entra in gioco una massima ormai di dominio pubblico negli ambienti della scrittura creativa: scrivere è riscrivere ciò che già esiste.

Ogni tipo di narrazione, sia letteraria che cinematografica, o teatrale, o ancora poetica, è inserita all’interna di canoni antichissimi che hanno creato le “figure retoriche” di ogni genere. L’horror di The walking dead, per esempio, discende abbastanza nettamente dai film sugli zombie del compianto George A. Romero, che già oltre cinquant’anni fa delineava il modo di raccontare le questo genere di storie su pellicola. Quando Robert Kirkman, l’autore del fumetto alla base del telefilm, ha concepito la sua opera, si è senza dubbio ispirato a quei lungometraggi, ma li ha rielaborati in modo da costruire una nuova storia. Probabilmente, prima di buttare giù la sua sceneggiatura, Kirkman ha visto e rivisto più volte La notte dei morti viventi, masticandone ogni singola scena e tentando di immaginare cosa potesse aggiungervi. Alla fine probabilmente si sarà detto una cosa tipo:

Sarebbe forte scrivere la storia di un poliziotto che diventa suo malgrado capo di un gruppo di sopravvissuti, e che debba risolvere tutta una serie di problemi morali e pratici della sua comunità”.

Ecco, in quel momento Kirkman ha trovato la sua gallina dalle uova d’oro, calando delle “figure tipiche” di un genere, gli zombie, all’interno di una storia ancora inedita per loro, la storia dell’agente di polizia Rick Grimes.

Come ci è arrivato? Si è soltanto cibato delle storie che più gli piacevano, prendendo le cose migliori?

  1. Assaporare le storie

No, forse Kirkman ha fatto qualcosa di un po’ diverso: ha letteralmente assaporato ogni ingrediente dei film di zombie, soppesandolo, facendolo a pezzi, osservandolo dall’interno e facendolo suo riflettendoci sopra.

Passando dalla (poco piacevole) metafora del cibo a quella della macchina, possiamo dire che per scrivere la tua storia tu possa pensare di smontare l’automobile di altri, studiarne i componenti del motore, comprendere come utilizzarli e poi, alla fine, riassemblarli per dare vita a un nuovo motore, costruito secondo le tue regole, i tuoi standard, la tua filosofia.

La fase importante non è però tanto quella del riassemblamento, quanto proprio quella dello studio dei pezzi, perché il gioco non sta tanto nello smontarli e rimontarli in maniera differente, quanto nel comprendere il loro “significato” all’interno del genere di riferimento.

Pensa alla classica storia di zombie, in cui un gruppo di persone che un giorno assiste impotente al ritorno dei morti sulla terra e al massacro di amici e parenti: quali sono i “pezzi forte” di racconti come questo?

Proviamo a elencarli e a vedere cosa possano trasmettere in termine di “riflessione”:

  • i morti tornano sulla terra e cominciano a divorare i vivi: l’ordine delle cose è sovvertito, la realtà di oggi, che pensiamo essere immutabile ed eterna, può mutare totalmente in seguito a un evento devastante (che, se non l’apocalisse zombie, potrebbe essere un’epidemia);
  • La paura prende il sopravvento, e la società umana non regge l’urto; le persone impazziscono, si fanno spaventate, si rifugiano nella religione, o fra le braccia del leader più forte (ma non per forza il più giusto…), per sopravvivere. Può essere un’eccellente metafora di ciò che può accadere quando vanno al potere governi autoritari dopo momenti di crisi, non trovi?
  • L’uomo regredisce a causa dell’assenza di luce elettrica, riscaldamento o, comunque, comodità di qualsiasi tipo: la società torna a somigliare a quella tribale, in cui clan di poche persone devono mettere in comune le risorse, i rapporti sociali si fanno più diretti e “selvaggi”, il legame con legge e ordine cambia drasticamente. Come si comporterebbe un uomo in questo frangente? Come muterebbe la sua psiche? Quali istinti verrebbero fuori?

E così via.

Qualunque storia post-apocalittica presenta questi elementi chiave, che vengono fuori in maniera diversa a seconda di chi scrive: un autore ha magari messo in risalto il primo punto, un altro il secondo, o magari altri che non ho elencato, seguendo la sua sensibilità.

L’abilità dello scrittore in questa fase sta forse proprio qui, ossia nella sua capacità di selezionare i “temi” che sente più suoi e rielaborarli in modo sapiente, ma anche di saper cogliere la possibile riflessone che si nasconde dietro ciascuno di questi elementi narrativi e di sviscerarla in modo serio e analitico. Già a questo punto, comprendendo le potenzialità di uno spunto narrativo e delineando il suo sviluppo in modo serio, avrà già costruito metà del suo romanzo, e non dovrà far altro che rifletterci su per “testarlo”, per vedere se l’idea “regge”.

Ma questo lo vedremo la prossima volta, quando ragioneremo sui temi del world building, della verosimiglianza e del fantarealismo.

Intanto non possiamo che fare una cosa: augurarvi buona scrittura! 😀

 

Leggere e ri-leggere

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Bbrrrr che freschetto autunnale, lo senti anche te, nella tua casetta, da dove ci stai leggendo?

Vista purtroppo la situazione meteo a livello nazionale (e il pensiero, purtroppo, va a ciò che è accaduto a Livorno in queste tragiche ore), crediamo che anche te stamattina avresti voluto rimanere sotto le coperte, magari leggiucchiando il romanzo che hai sul comodino o l’ultimo manga comprato in fumetteria, giusto? Oppure, perché no, a vedere l’ultima puntata del suo serial preferito, da bravo topo di biblioteca!

Ecco, per noi la situazione è più o meno questa, ma non ce lo possiamo permettere: oggi riunione straordinaria, perché l’ora X si avvicina sempre più e la redazione di Geeko Editor deve già cominciare a pensare al “dopo-lancio“, per far sì che tutto sia pronto al momento giusto.

Dunque, quando leggerai questo post, noi probabilmente staremo parlando di strategie promozionali e concept creativi, e probabilmente di mille altre cose che accresceranno la nostra tachicardia pre-lancio!

Pensieri davvero piacevoli da fare il lunedì mattina, non trovate?!

Eh… la dolce vita da startapparo!

  1. Nuove rubriche

Prima di inoltrarci nel consueto commento delle features che troverete su Geeko Editor al momento del suo varo, spendiamo due parole per commentare una nuova iniziativa che abbiamo deciso di mettere in atto qui sul blog:

a partire da giovedì scorso è partita una nuova rubrica indirizzata a coloro fra i nostri lettori che hanno fatto dello scrivere romanzi e racconti il loro hobby principale, dal titolo Consigli di scrittura.

Consigli, sì.

Una serie di appuntamenti che non vogliono “insegnare-a-scrivere”, come nell’ennesimo corso di scrittura creativa online, quanto riflettere sulla scrittura come attività e su come affrontare un’attività ricreativa così difficile (perché la scrittura è esattamente questo, secondo noi: un’attività difficile da portare avanti seriamente).

Secondo noi il manuale di scrittura creativa perfetto è probabilmente già stato scritto, e senza dubbio da persone molto più in gamba di noi nel campo della scrittura; quel che vorremmo fare è, molto più umilmente, aiutare quelli che saranno i nostri (spesso giovani) autori e lettori della community a riflettere su una serie di tematiche, in modo da stimolare il confronto e aiutare a orientarsi all’interno di quest’attività, soprattutto se si è alle prime armi. Consigli, da parte di noi editori e creativi, ad amici che condividono la nostra passione.

Vi invitiamo quindi a seguire questa nuova iniziativa ogni due giovedì sul nostro blog, e soprattutto a farci sapere cosa ne pensate commentando i nostri articoli su di esso, o su Facebook, Twitter, o ancora, se preferite, con una mail all’indirizzo geekoeditor@gmail.com ^_^.

2. Librerie personali

Venendo al sito in costruzione, oggi la nostra attenzione sarà tutta per una sezione che vorremmo fosse abbastanza importante all’interno della user experience di Geeko: la libreria personale, ossia la sezione del proprio profilo nella quale vengono raggruppati tutti quegli scritti-racconti, post di blog Geeko o recensioni che siano-che l’utente vorrà aggiungere a questa collezione.

In pratica: il racconto del tuo amico ti è piaciuto particolarmente e pensi di volerlo rileggere anche in futuro? Puoi  metterlo fra i tuoi “preferiti” e tenerlo lì con te, nella tua libreria, per sempre.

Quello che vorremmo è che, quando il sito sarà pieno di contenuti creati dai nostri utenti, ognuno possa creare un proprio scaffale virtuale nel quale inserire tutti quelli che ha scelto di salvare tra i “preferiti”, come se questa sezione fosse un vero e proprio raccoglitore da sfogliare e ri-sfogliare, perché particolarmente apprezzati, o magari perché semplicemente gli ricordano un momento molto bello.

Insomma, vorremmo che i contenuti creati dagli utenti siano parte centrale di qualsiasi attività editoriale di Geeko: saranno di sicuro alcuni di essi, infatti, a dare i contributi più interessanti all’offerta culturale della nostra community, in un’ottica di cultura partecipata e “dal basso”.

E noi non vediamo l’ora che accada.

Bene, per oggi è tutto, caro lettore.

A presto,

Alba,

Lidia,

Fabio 🙂

Consigli di scrittura-Lezione 1: perché scrivere un romanzo?

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Scrivere un romanzo è, probabilmente, un’ambizione comune per tante persone che vogliono dedicare parte del loro tempo alla creazione di qualcosa che gli permetta di esprimersi e di “parlare” agli altri. Scrivere un romanzo è un’attività “forte”, che può dare tante soddisfazioni e persino aiutare a crescere, ma spesso chi vuol farlo arriva di fronte al suo PC e non sa bene da dove iniziare, e questo è un peccato, perché spesso buone idee fanno una brutta fine a causa della poca serietà nel portare avanti la nostra attività di scrittori.

In questo e in altri articoli tenteremo di trattare l’argomento scrittura da diversi punti di vista, per sviluppare qualche considerazione interessante sul mestiere dello scrittore e su ciò che comporta.

Sei pronto? Bene, iniziamo!

  1. Premessa: cosa questo articolo NON è

Prima di partire, però, un’avvertenza: questo ciclo di articoli NON vuole essere un corso di scrittura creativa online, né un tentativo di “giudicare” i singoli modi di portare avanti il mestiere dello scrittore, quanto piuttosto un tentativo di entrare in sintonia con tutti coloro che seguono Geeko Editor e, magari, vogliono approfittare della nostra startup per pubblicare il loro romanzo o i propri racconti.

Noi ci consideriamo aspiranti editori che siano però “amici” degli autori, e crediamo che la creazione di belle storie passi soprattutto per il confronto da pari a pari; quindi, perché non iniziare il nostro rapporto in questo modo, parlando in generale della scrittura e della lettura e del loro significato per noi?

In fondo, tutti i componenti di Geeko Editor sono grandi appassionati di lettura, e alcuni di loro scrivono (anche troppo!), quindi vogliamo approfittare del nostro blog per parlare con i nostri lettori anche e soprattutto delle passioni in comune con le loro.

Bene, dopo questo spiegone forse siamo davvero pronti per iniziare:

via!

  1. Primo punto: cosa fa uno scrittore?

La domanda sembra pateticamente scontata, così come la risposta:

uno scrittore “scrive”.

Scrive una storia, che può essere un racconto, un romanzo, persino una sceneggiatura (anche se a quel punto le modalità di scrittura diventano un po’ diverse…).

Bene, sembra facile.

Sembra che basti pensare una storia da mettere per iscritto e poi buttarla giù con il nostro PC.

In realtà è proprio a questo punto che la scrittura comincia a diventare un hobby per certi versi molto impegnativo, ed è ora che ci sentiamo di darti un primo consiglio: pensa a cosa vuoi scrivere.

  1. Non c’è “uno scrittore”, ci sono “gli scrittori”

Se tu, o caro scrittore, sei anche un lettore vero, accanito, di quelli che hanno casa letteralmente invasa da libri, ti sarai già reso conto di un fatto: non tutti coloro che scrivono lo fanno allo stesso modo, o con gli stessi obiettivi, o ancora con le stesse ambizioni.

Chiunque può scrivere un buon libro, e chiunque può farlo a modo suo, trovando strategie diverse ed esplorando lo splendido mondo della narrazione nel modo che più preferisce; può essere tanto il giovane appassionato di Stephen King e Edgar Allan Poe che vuole scrivere il suo Shining, quanto l’anziano operaio in pensione che vuole mettere su carta le sue memorie.

Due figure molto diverse fra loro, che cercano nella scrittura cose molto diverse e probabilmente, se qualcuno chiedesse loro cosa cercano nella scrittura darebbero risposte completamente differenti.

Cosa vogliamo dirti con questo? Semplice: se vuoi scrivere per mestiere, dovresti anzitutto capire che tipo di scrittore vorresti essere e perché vorresti esserlo.

Quando lo avrai ben chiaro potrai dirti davvero sulla buona strada!

  1. Immagina il tuo libro, immagina la tua scrittura

Sia nel caso in cui tu voglia scrivere il suo best-seller horror, sia che tu voglia semplicemente raccontare la tua esperienza di volontario dentro una casa famiglia attraverso un romanzo autobiografico, prima (e durante) la tua opera dovrai anzitutto ragionare su come vorresti che il tuo libro fosse e su che tipo di emozioni vorresti esprimere, soprattutto confrontandolo con i libri che hai già letto.

Leggere i classici, i “maestri del genere”, serve per questo: per avere un’idea di come sia fatto un libro ben riuscito.

Questo vuol dire che per scrivere il tuo fantasy dovrai copiare in modo pedissequo Le cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin? Assolutamente no, soprattutto perché il successo di un libro non può basarsi sul ragionamento “se quello ha funzionato per l’autore XY, funzionerà anche nel mio libro!”: troppe le varianti (contesto editoriale, aspettative del pubblico…) da considerare.

No, il punto è un altro:

leggendo best-seller come Il trono di spade, Shining o un buon romanzo di Nicholas Sparks, dovrai sempre tener presente che per arrivare a risultati del genere gli autori di cui abbiamo parlato fino a ora hanno lavorato duramente e, prima ancora di scrivere il loro libro, hanno riflettuto con molta serietà su cosa volessero comunicare con esso.

Nelle sue interviste George Martin afferma di aver lavorato per ricreare nel modo più fedele possibile il medioevo inglese in una sua versione fantasy, lavorando molto sul setting, sui personaggi e sulla lingua, mentre più volte Nicholas Sparks o altri romanzieri rosa hanno affermato di pianificare le loro storie e concepito i loro personaggi in modo da suscitare le “giuste emozioni” ai loro lettori, tentando di immaginare quali sentimenti volessero appagare attraverso la lettura dei suoi romanzi.

Qual è quindi la riflessione, al termine di questa prima puntata?

Semplice: pensa attentamente a cosa vuoi scrivere e soprattutto, dopo averlo fatto, credi in ciò che vuoi scrivere.

Sempre.

Anche se hai già cominciato il tuo romanzo, e ora magari ti ritrovi perso o senza ispirazioni/stimoli:

una volta che avrai riflettuto avrai sempre a disposizione la seconda stesura!

 

 

Un “social network editoriale”: è possibile?

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Cari amici di Geeko, buona settimana e bentrovati!

A poche settimane dal lancio siamo, come nelle scorse settimane, assolutamente oberati di lavoro e incollati alle nostre scrivanie e…

NO!

L’autore di questo post si rifiuta di dire una menzogna! Si rifiuta di fare spallucce circa il cattivo trattamento che sta subendo, OH!

La verità è che mentre il social media manager e addetto comunicazione del gruppo si fa coraggiosamente strada fra pubbliche relazioni, scrittura di articoli per il blog, gestione dei social, le altre due socie si godono le ultime vacanze dell’anno prima del lancio facendolo davvero “rosicare” (e lasciatemelo dire, cari miei!).

Ma come al solito non è un problema, anzi, perché le soddisfazioni aumentano sempre di più e ci stiamo davvero divertendo a fare quel che dobbiamo, certi che presto il gioco varrà la candela.

Nel frattempo vi raccontiamo qualcos’altro del nostro progetto, assieme a qualche piccola riflessione.

Pronti a partire?

  1. Leggendo e socializzando

Oggi parleremo infatti di quello che sarà il cuore di Geeko Editor, ossia la sezione “wall“, nella quale compariranno tutti gli aggiornamenti sulle attività degli utenti in modo non diverso da quello della home di Facebook:

in pratica, ogni nostra azione all’interno di Geeko Editor sarà notificata qui, permettendo ai nostri contatti di vederla.

Un sistema di “notifica” semplice ed efficace, con tanto di possibilità di commentare e lasciare like agli status degli amici, che voialtri internauti conoscerete già abbastanza bene, no?

Pochi click e le relazioni fra utenti nascono, si sviluppano, si fortificano.

Bene, la caratteristica davvero importante di questa sezione sta nel fatto che teoricamente è questo strumento di contatto fra gli utenti di GE a costruire la base per buona parte delle sue attività editoriali, visto che la discussione fra gli utenti sarà la vera sede di giudizio per la selezione delle opere e per il loro commento.

Gli stati di Facebook, per dire, sono strumenti dati a un pubblico “generalista” di esprimersi su diversi argomenti, raccontandosi.

Geeko Editor mette invece questo strumento completamente al servizio del confronto fra persone che hanno in comune la passione per la lettura e la scrittura, e che speriamo non esiteranno a dare vita a interessanti discussioni su ciò che scrivono, ciò che leggono, ma anche su ciò che Geeko Editor pubblicherà.

Una feature con molte potenzialità, non trovate?

2. L’unione fa la forza

Immaginate quindi tante personalità e sensibilità diverse, che parlano, si confrontano, crescono insieme.

Ecco, “crescere” è il punto chiave della nostra impresa.

Nessuno, in Geeko Editor, dovrà sentirsi “indietro” rispetto agli altri. Utenti di tutte le età, di tutti i “gradi di preparazione” e di tutti i background culturali, si ritroveranno insieme a divertirsi e a discutere, attraverso semplici azioni sul web. Ci saranno momenti di scontro, forse molti, e gestire una community richiede di mettere in conto anche la capacità di gestire diversi pensieri, ma farà parte del gioco.

Quello che auspichiamo è, quindi, una community sempre attiva, sempre connessa, sempre capace di mettersi in discussione.

Se riusciremo a farne forza trainante del nostro progetto, avremo in mano la conferma che il web può diventare davvero fonte di arricchimento, e non solo di scambio d’odio o superficialità, come spesso, purtroppo, capita di sentire dai giornali.

Una grande scommessa, soprattutto in termini di “offerta culturale”.

 

Bene, anche per oggi è tutto.

Vi ricordiamo di seguirci sui nostri social, cari amici, e di non esitare a contattarci per qualsiasi informazione, o con un messaggio via FB, o con una mail, ma anche attraverso i commenti o i tweet.

Preparatevi, intanto: nei prossimi giorni tante nuove notizie sul lancio del progetto. Vale la pena di aspettare, no? 😉

A presto,

Alba,

Lidia,

Fabio.

 

Un mare di racconti!

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Se stai leggendo questo articolo dal tuo PC, forse, è per un motivo molto semplice: anche tu, come noi della redazione di Geeko Editor, sei appena tornato dalle vacanze di agosto e oggi è il tuo primo giorno di lavoro.

Non è fantastico il fatto di essere di nuovo sintonizzati gli uni con gli altri, e che possiamo tornare a leggerci giornalmente? Non sei felice che le vacanze siano finite, e che tu possa tornare a scoprire cosa stiamo combinando?!

No, non lo sei.

Logico.

E’ settembre e le vacanze sono finite, e tu sei già triste e stanco (magari stanco per il ritorno dalla tua vacanza: un classico!). Allora ti facciamo una promessa: ti faremo appassionare a quello che ti stiamo per raccontare. E cosa stiamo per raccontarti?

Stiamo per raccontarti di come il lancio del sito sia vicinissimo e di come nei prossimi giorni saremo oberati di lavoro, ma non solo; ti racconteremo del vero e proprio universo di racconti che troverai su Geeko Editor!

Pronti?! (ri)cominciamo, più carichi che mai!

  1. Letture sotto il sole

Proprio considerando quanto i prossimi giorni saranno tosti, le vacanze dei vostri startappari preferiti sono state estremamente rilassanti e divertenti: tutti e tre abbiamo visto posti bellissimi, dalle Dolomiti alla splendida Firenze, ci siamo lasciati andare a giochi, sane ore di dormita e belle passeggiate con amici e parenti.

Ma, soprattutto, abbiamo letto abbastanza. Quale momento migliore per riaprire il nostro libro preferito se non quello delle vacanze?

E non solo: abbiamo tentato, attraverso i nostri social network, di chiedervi di raccontarci cosa stavate leggendo sotto l’ombrellone, e la reazione è stata davvero buona!

3.Mercoledì23

Tweet su tweet ci hanno tenuto aggiornati con costanza sulle vostre abitudini del momento, che abbiamo letto con interesse.

Un piccolo “esperimento” che ci ha dato davvero una conferma interessante a una nostra convinzione: alle persone piace approfittare dei propri momenti di pausa per leggere ma, ancor di più, piace parlare di ciò che sta leggendo in quel momento, usando strumenti di comunicazione rapidi come quelli della rete.

E’ vero che le statistiche dicono che molti italiani abbiano purtroppo dimenticato il piacere di quest’attività, preferendo altri tipi di intrattenimento, ma è anche vero che spesso ciò che manca a molti è il tempo e, soprattutto, la serenità per leggere.

Per esempio diteci: quanti di voi devono rinunciare a quelle belle “sessioni” di lettura del proprio romanzone preferito perché non possono permettersi di portarselo dietro al lavoro?

Secondo noi l’assenza di tempo non è certo la vera ragione del calo della lettura nel nostro Paese, senza dubbio ci sono altre motivazioni più complesse (e “dolorose”), ma uno degli obiettivi di Geeko vorrebbe essere proprio quello di garantire ai nostri iscritti la possibilità di leggere facilmente i tanti lavori che saranno presenti nel nostro database alimentando la loro voglia di sentire belle storie, e anche permettendo loro di commentarli, parlarne, discuterne.

Lo schermo, luogo di lavoro per tante persone, può quindi diventare anche la porta d’accesso a quei cinque minuti di relax quotidiano che a volte serve in modo indispensabile.

2. Partecipare è bello!

Dal punto di vista dello scrittore scrivere un racconto, anche lungo, e pubblicarlo online ha molti vantaggi.

Il primo è avere un momento di divertimento incredibile: c’è qualcosa di più sfizioso, per un autore, che perdere un’oretta a giocare con la sua fantasia scrivendo un raccontino “one shot” solo per il gusto di mettersi alla prova?

5.Domenica27

Incoraggiante, non trovate 😛

Noi della redazione, che scriviamo quasi ogni giorno, crediamo di no, anzi: ogni occasione per lasciare andare la fantasia è sempre bene accetta e dà sempre nuovi stimoli per altri progetti e altre storie da raccontare.

Inoltre, ogni nuovo racconto altro non è che un’ottima occasione di allenamento.

C’è un altro fatto, però, che non va sottovalutato: il racconto breve, per una persona che voglia scrivere, è la più importante forma di promozione.

Un estratto di un racconto più lungo o di un romanzo spesso non riesce a far comprendere cosa uno scrittore sia in grado di fare a perfetti sconosciuti, perché il lettore avrà sempre la sensazione di non conoscere l’opera che sta leggendo, di perdersi qualche elemento. Cosa c’è di meglio allora, per dare un saggio delle potenzialità di scrittura di una persona, del racconto?

Ora che il lancio è vicino, vi invitiamo quindi a scaldare i motori e preparare le vostre dita a darci sotto: Geeko Editor attende i vostri racconti!

E il bello è che bastano pochi passi per pubblicarli.

Sei ansioso di scoprirli? Segui i nostri aggiornamenti, Geeko Editor sta arrivando: nei prossimi giorni tante novità sugli ultimi preparativi per il lancio!

A presto!