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Sognando l’Africa, sognando Geeko Editor!

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Ben ritrovato, caro lettore!

Con un po’ di ritardo dovuto ai tanti impegni per la campagna Eppela (curioso? Bene!) eccoci al nostro consueto appuntamento settimanale.

Il nostro team in questi giorni si è dato parecchio da fare, muovendosi sul territorio e intessendo nuovi legami e rapporti per arrivare al goal prestabilito (hai già donato, vero?!). Il nostro lunedì è stato un vero inferno passato insieme a… recitare!

Ma scommetto che ti ho fatto venire la curiosità, vero?!

Perfetto, non ti resta che scoprire di che si tratta!

Mancano pochissimi giorni al traguardo e siamo tutti molto stanchi, ma soddisfatti: tanti ci hanno fatto i complimenti per i buoni risultati del crowdfunding, nonostante le tante difficoltà oggettive nel nostro progetto (primo fra tutti la coordinazione del team fra i diversi impegni). Si è trattata quindi di una settimana piena di lavoro e di difficoltà.

Lunedì infatti abbiamo avuto una giornata davvero memorabile, che vogliamo raccontarti.

 backstage

Gli amici di Cloudworks, agenzia di servizi per la comunicazione web di Bracciano, saputo del nostro progetto, hanno voluto aiutarci proponendoci di girare un altro piccolo spot per supportare la nostra campagna, che probabilmente andrà in onda all’inizio della settimana prossima. Le riprese si sono svolte a Bracciano, in un luogo molto particolare: lo spazio attivo Bic situato in città, grazie al quale in queste settimane stiamo sviluppando nuovi aspetti della nostra idea d’impresa con l’aiuto del personale. Una struttura importante per far crescere i giovani professionisti del territorio e permettergli di padroneggiare le loro skills.

Ringraziamo tutto lo staff per l’ospitalità per le riprese, è stata davvero importante.

Siamo molto contenti di queste connessioni con il Bic e con Cloudworks, così come di molte altre che si sono andate strutturando in questi mesi, perché hanno dato rapporti fondamentali alla nostra impresa.

Che dire poi delle riprese?

Immaginatevi un esercito di attori e tecnici che ci hanno aiutato, tanti ragazzi come noi pronti a scambiarsi battute, amici e parenti arrivati per il video, a impegnarsi e ridere assieme a noi: davvero un’esperienza divertente. Si è trattato di una sola giornata di lavoro, con ritmi serratissimi, molto stress e momenti “difficili”, ma alla fine ha ripagato in soddisfazione, e non vediamo l’ora di mostrarvi lo spot!

Infine due parole sul tema di questa settimana, la letteratura africana.

L’Africa è stata sempre uno dei continenti che più ha ispirato sentimenti come fascinazione, meraviglia e, dunque, l’immaginazione dei creativi occidentali.

Floating along the Serengeti

Il romanzo d’avventura deve tantissimo alla storia del colonialismo, così come la narrativa storica, ma anche le nazioni africane hanno avuto delle importantissime esperienze letterarie che abbiamo tentato di raccontare in questi giorni.

Certo non esiste una vera e propria “letteratura africana”, perché ogni regione ha sviluppato una cultura a ben vedere diversa e specifica rispetto alle altre; quelle che emergono però sono caratteristiche comuni a tutte come il trattamento del tema della colonizzazione europea e della sua fine a metà del ‘900, o quello della dittatura militare, purtroppo una costante di quelle realtà.

Da questa letteratura si ricava quindi il ritratto della classe intellettuale di un continente sfruttato per buona parte della sua storia, considerato come la periferia di un mondo ipertecnologico che trae la sua forza da questo sfruttamento e che deve tutt’ora lottare per trovare un proprio modello di sviluppo (cosa non certo facile, vista la quantità di aspirazioni e interessi in gioco), e una propria vera identità.

Bene, per oggi abbiamo finito; ti invitiamo ancora una volta a seguirci sui social, a scoprire il nostro progetto attraverso il blog, il sito e i nostri canali social e a darci una mano: il traguardo è vicino, ma serve ancora una piccola spinta!

A presto, il team di Geeko Editor.

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GEEKO EDITOR: UN PROGETTO LETTERARIO DA SOSTENERE!

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Rassegna stampa!

Ringraziamo di cuore il blog “A penna rossa” per il bellissimo articolo che ci ha dedicato e per il contributo per la nostra campagna di crowdfunding: è bello vedere tante persone che credono nel nostro progetto!

Sostieni anche tu la letteratura e l’innovazione: https://www.eppela.com/it/projects/10756-geeko-editor-un-salotto-letterario-2-0

Sorgente: GEEKO EDITOR: UN PROGETTO LETTERARIO DA SOSTENERE!

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Vento di primavera!

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Buonasera, fedele lettore! Nuovo lunedì, nuova settimana di campagna Eppela ma, soprattutto, nuova stagione.

1. Lunedì pomeriggio

La primavera è davvero alle porte e noi di Geeko Editor non potevamo non dedicargli un tema settimanale, quindi nei prossimi giorni i nostri social verranno inondati di consigli letterari e piccoli spunti culturali riferiti alla nuova stagione. La primavera è fra i temi preferiti dei letterati di tutti i tempi: è infatti simbolo di rinascita, ma anche di romanticismo.

Il perché è semplice, quasi banale: dopo il gelido e arido inverno, tutto rinasce, la natura sboccia di nuovo e inizia la stagione più calda nel quale le persone possono aprirsi, lasciarsi andare, divertirsi, amare.

Primavera è infatti anche paesaggio romantico, è il mondo che diventa di nuovo ospitale e permette una vita più serena; ecco perchè, nella letteratura, la primavera viene quasi sempre desiderata o addirittura rimpianta, perché simbolo di un tempo che non c’è più (ci viene in mente Sono nata il ventuno di primavera di Alda Merini), magari più felice.

Speriamo che questa settimana tematica ti renda felice e ti aiuti a entrare nello stato d’animo giusto (tempo pazzerello di marzo permettendo!).

Veniamo a noi: terza settimana di campagna Eppela in arrivo, meno di un mese per partecipare al crowdfunding che ci porterà a costruire il nostro portale di nuova generazione nel quale avverranno tutti i lavori della nostra casa editrice.

Ieri abbiamo avuto un’uscita “importante” per la fatica che ci ha richiesto: la dedizione al progetto ha infatti portato il nostro team a fare volantinaggio per Roma, all’Auditorium Parco della Musica in occasione di Libri Come, in cerca di nuovi entusiasti che ancora non conoscevano il nostro progetto. Perché te ne parlo? Perché è stata una bella esperienza e perché prova la nostra tenacia e la nostra determinazione come team.

Ecco perché, se ami leggere, se vuoi scrivere, se segui questi editoriali perché a caccia di nuove chicche letterarie, un piccolo appello: se non l’hai ancora fatto, visita la nostra pagina Eppela per scoprire il nostro progetto al servizio di un nuovo modo di fare editoria, più smart, più social, più divertente.

Quello a cui puntiamo è una casa editrice nella quale la linea editoriale non venga decisa dall’alto, ma soprattutto nella quale i nostri visitatori si sentano a casa, possano scrivere, leggere, trovare nuove amicizie e avere chance di fare il loro esordio nel mondo della letteratura con più forza.

In Italia le case editrici sono tantissime, e la loro tipologia va dalle grandi industrie del libro che spesso hanno uno strapotere sul mercato sino al piccolissimo editore che purtroppo non riesce a sopravvivere o a dare giusti canali di distribuzione ai suoi clienti.

Noi, come Geeko Editor, puntiamo a un modello di editoria digitale che non si perda nella “massa”.

Grazie agli strumenti della comunicazione digitale, puntiamo a dare un tentativo ai nostri autori per essere sul mercato in una posizione di forza.

Il web è una vetrina fondamentale, e il gioco combinato di community partecipata, editing e grafica professionali e strategie di promozione innovative può creare davvero un nuovo standard nella costruzione di una proposta di qualità e al servizio di autori giovani che, altrimenti, dovrebbero affidarsi a soluzioni al ribasso o al self-publishing (che spesso fatica ad affermarsi fuori da ambienti “chiusi”).

Crediamoci, crediamoci insieme.

Diffondi il progetto, parlane con altri appassionati come noi, spiega perché ti ha entusiasmato: questo è il progetto di tutti noi che in questi mesi abbiamo condiviso l’amore per la letteratura e la prospettiva di un piccolo sogno che si potrebbe realizzare. Con una piccola donazione a testa è possibile aiutare tre ragazzi determinati a “fare sul serio” e a costruire un lavoro che potrebbe darne altro a molti altri giovani!

Il cambiamento, le piccole rivoluzioni, sono tali quando c’è reale partecipazione.

Partecipiamo e creiamo insieme Geeko Editor!

Ti lasciamo con una novità: domani partirà il primo vlog ufficiale di Geeko Editor in cui racconteremo il nostro progetto e l’andamento della campagna di crowdfunding.

Vita da startappari

Curiosi? Bene!

A presto e buona prima settimana di primavera!

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Hai un progetto? Ti spieghiamo come si lancia una campagna di crowdfunding!

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Ehilà, caro lettore! Stavolta arriviamo ad aggiornarti con un giorno di ritardo, ma ci perdonerai: abbiamo avuto una settimana molto intensa e tutti i giorni sono pieni di cose da fare. Una settimana fa, infatti, abbiamo lanciato la nostra campagna di crowdfunding su Eppela e ci teniamo a ringraziare ancora una volta (ma non sarà mai abbastanza!) tutti coloro che hanno creduto nel nostro progetto e ce l’hanno dimostrato con una donazione per realizzare il nostro sogno. In una settimana abbiamo raccolto il 20% del totale e questo è senza dubbio un ottimo risultato! Però il percorso è ancora lungo e quindi lanciamo un appello a tutte le persone che in questi mesi ci hanno seguito e che vogliono creare insieme a noi il portale di Geeko Editor: se volete contribuire, anche con una piccola donazione, potete farlo in cinque minuti (qui abbiamo risposto a tutti i dubbi sulle modalità) e noi ve ne saremo veramente grati!

Word Cloud sostenitori Eppela 13-03

Tutti i nostri sostenitori: grazie di cuore!

Ma che cos’è questo crowdfunding e perché lo abbiamo scelto? Come abbiamo ribadito più volte, si tratta di una nuova forma di finanziamento delle idee, proveniente dal basso, “popolare”: chiunque creda in un progetto può contribuire a realizzarlo, ricevendo in cambio delle ricompense per la sua fiducia. Si tratta di una forma di donazione in cui tutti ci guadagnano: chi investe, perché lo fa in qualcosa in cui crede e che vuole vedere realizzato, ma anche perché ha la possibilità di ricevere dei “regali” in cambio (gadget o servizi, o, in alcuni casi, prevendite), e chi lancia la campagna, perché riesce a ottenere i finanziamenti e ad ampliare la propria community di persone interessate, costruendo fin da subito delle collaborazioni interessanti e creative. Anche per questo abbiamo scelto il crowdfunding: per un progetto come il nostro, in cui la comunità di appassionati è il fulcro dei processi creativi e dello scambio costruttivo, è importantissimo che tanti amanti della cultura e della narrazione credano nell’idea e diano il loro contributo, non solo economico, ma anche creativo, alla realizzazione, per dare vita fin da subito ad una rete di confronto culturale.

Il crowdfunding in Italia è una realtà piuttosto recente, mentre all’estero è già radicata e utilizzata tantissimo per lanciare progetti che spaziano dall’arte al teatro, dall’editoria al mondo dei makers, dalle iniziative sociali ai festival, dalle app ai videogiochi. Le piattaforme più frequentate in ambito internazionale sono sicuramente Kickstarter e Indiegogo, mentre in Italia, oltre a Eppela, è conosciuta anche Produzioni dal basso, soprattutto per progetti artistici. Esistono anche molte piattaforme minori che stanno emergendo negli ultimi mesi. Noi abbiamo scelto Eppela perché è la più importante a livello italiano, ma anche per la qualità delle progetti esposti e per l’eleganza e la chiarezza della piattaforma web. Inoltre abbiamo scoperto che il team di Eppela è formato da tantissime persone preparate e disponibili, pronte ad affiancare i progettisti in ogni step del lancio della campagna.

Grafica crowdfunding

La filosofia del crowdfunding: credere in un’idea e aiutare a realizzarla. Grazie a Lidia per la stupenda grafica!

Ma come si lancia una campagna su Eppela? Abbiamo pensato che a molti possa interessare sapere come fare per strutturare una campagna per un progetto che sta a cuore e per il quale si ha bisogno di un contributo economico. Creativi e sognatori all’ascolto, tendete le orecchie: magari il prossimo progetto sul portale di Eppela potrebbe essere il vostro!

Innanzitutto bisogna specificare che tutti i progetti caricati sul portale sono sottoposti a moderazione da parte del team di Eppela: solo quelli ben strutturati e concreti possono trovare spazio sul portale. Quindi, caro lettore, sebbene chiunque possa presentare un progetto, cerca di articolarlo bene prima di inviarlo!

Come raccomandato da Eppela, prima di presentare il proprio progetto, è importante avere una presenza online e un piccolo seguito di persone in modo da mostrare fin da subito di avere un’idea ben definita e documentabile e una piccola comunità pronta a sostenerci. Non serve molto: se non hai budget e tempo per gestire troppi canali, è sufficiente una pagina facebook (chi non ne ha una?) e magari un blog che parli un po’ di te e della tua idea, o un account twitter.

Prima cosa da fare, innanzitutto, è registrarsi attraverso una semplice procedura (se ti sei già registrato per fare una donazione, basta fare il login), dopodiché è possibile iniziare a creare la bozza di un progetto: le prime informazioni da inserire sono il titolo, la categoria in cui rientra la tua idea (ne puoi scegliere fino a tre), la località di riferimento (può essere tutta Italia, come nel caso del nostro progetto, oppure un luogo specifico se per esempio si tratta di un festival che avrà luogo in una città particolare), il traguardo economico da raggiungere e la durata della campagna. La campagna può avere una durata compresa tra 15 e 40 giorni, mentre il goal stabilito deve essere realisticamente raggiungibile, in quanto se non si arriva alla soglia decisa allo scadere del tempo, tutti i soldi donati tornano indietro ai sostenitori e il progettista non riceve nulla. Questo è il brutto e il bello di una campagna di crowdfunding: vedere fino a che punto le persone credono in te e metterti in gioco a trecentosessanta gradi, con il rischio di non farcela e la speranza di ottenere un grande successo… ne sappiamo qualcosa! 🙂

Per strutturare la propria campagna di crowdfunding, Eppela mette a disposizione delle utilissime guide che puoi consultare per avere un aiuto.

Benvenuti su Eppela

L’interfaccia di Eppela è user friendly, elegante e intuitiva: è facile orientarsi!

Dopo aver inserito le informazioni preliminari bisogna completare il progetto in tutte le sue schede: informazioni, media, ricompense e biografia. Adesso inizia la parte difficile, nel senso che bisogna strutturare bene ogni sezione. Nella parte “Info” ci sono diversi campi da completare: innanzitutto bisogna inserire una breve descrizione del progetto, della lunghezza di un tweet, praticamente uno slogan esplicativo e immediato dell’idea. Le successive sezioni sono personalizzabili: sono tutte composte da un titolo suggerito, che è modificabile, e da uno spazio descrittivo. In pratica bisogna pensare come a tanti piccoli capitoli che raccontino agli utenti il tuo progetto: di cosa si tratta, perché hai pensato al crowdfunding, cosa farai con i soldi che hai ricevuto e chi c’è dietro il progetto. Per ognuna di queste sezione puoi aggiungere (anzi è consigliato farlo) immagini e video che completino o chiariscano le informazioni scritte. Quindi forza con la creatività: in questa parte puoi sbizzarrirti, tra testi, immagini, infografiche e video a scelta! Il nostro consiglio è però di fare attenzione alla struttura della descrizione: immedesimati in una persona che potrebbe essere interessata a sostenerti, ma che non sa nulla del progetto. La spiegazione deve essere lineare e chiara, ma anche coinvolgente ed emozionante. Usa un tono di voce colloquiale e semplice, senza tecnicismi, in modo che il tuo progetto possa davvero arrivare a tutti!

La sezione “Media” prevede l’inserimento di una locandina che sia rappresentativa del tuo progetto e del link al tuo video di presentazione, caricato su youtube o vimeo. Questa sezione è l’unica che potrai completare dopo aver mandato il progetto al team di Eppela, quindi di consigliamo per il momento di tralasciarla, anche se sarebbe opportuno cominciare a pensare a come realizzare video e locandina.

La sezione “Ricompense” è tosta da completare, perché qui dovrai indicare le tipologie di donazioni tra cui potranno scegliere gli utenti e cosa offrirai tu in cambio del loro supporto. La donazione minima su Eppela è 5 euro, mentre la massima la scegli tu. Le donazioni più gettonate sono quelle comprese tra 5 e 50 euro, quindi fai in modo di stabilirne diverse in questo range economico. A seconda di quanto sarà il tuo traguardo finale e di cosa intendi dare in cambio, stabilisci tutte le tipologie di donazioni. Per scegliere le ricompense da dare pensa agli interessi del tuo pubblico di riferimento e a cosa puoi fornire senza affrontare una spesa eccessiva, ma catturando l’attenzione. Se non hai molto dimestichezza con calcoli e cifre, ti conviene chiamare un amico che se ne intende: infatti dovrai calcolare per ogni tipologia di ricompensa quale sarà il tuo ricavo, al netto delle spese di transizione, delle ricompense e delle spese di spedizione. Tieni conto del costo delle ricompense per stabilire il tuo traguardo economico finale, perché quello che stabilisci è al lordo di tutte le spese. Ad ogni tipologia di ricompensa può essere associata un’immagine esplicativa: approfitta di questa opzione per rendere più chiaro al tuo pubblico cosa offri!

Superato lo scoglio delle ricompense, l’ultima parte da compilare è quella relativa alla “Bio”: devi inserire una tua foto, o un logo, e una piccola descrizione di te o dell’ente che promuove l’iniziativa. Infine, inserisci i link ai profili social o ai siti collegati al progetto.

A questo punto, guarda l’anteprima del progetto e, se ti piace, invialo ad Eppela attraverso il pulsante laterale che compare automaticamente quando hai completato tutte le informazioni richieste. Ora non ti resta che aspettare la risposta del team di Eppela, che solitamente arriva in 5-7 giorni lavorativi… ma non stare con le mani in mano! Comincia a pensare a come vorresti la locandina, scrivi una bozza di sceneggiatura del video e contatta chi ti può aiutare con il soggetto, la regia e il montaggio. Eppela dà delle utili indicazioni su come strutturare il video di presentazione.

Se il tuo progetto è piaciuto, ti contatterà un advisor di Eppela che sarà la tua guida per il lancio del progetto: ti darà indicazioni su come migliorarlo, promuoverlo e su come realizzare altri contenuti. Avrai anche la possibilità di tradurre il tuo progetto in inglese. Quando avrai revisionato tutto, inserito la locandina e caricato il video, puoi richiedere la pubblicazione del progetto e decidere, insieme al tuo advisor, la data e l’ora del lancio. E’ importantissimo allertare per tempo tutte le persone che potrebbero sostenerti e la comunità che ti segue sul web! Niente panico: il team di Eppela ti darà suggerimenti e materiale grafico per aiutarti nella tua campagna di comunicazione.

E una volta lanciata la campagna, che si fa? Ora inizia il bello! Perché finalmente il progetto è online, bello e scintillante… ma la gente deve conoscerlo e deve convincersi che vale la pena finanziarlo! Devi essere creativo e spavaldo allo stesso tempo: trovare sempre nuovi modi per coinvolgere chi ti segue e avere la faccia tosta di contattare persone e testate giornalistiche per farle interessare al tuo progetto così ben impacchettato.

Siamo convinti che il crowdfunding prenderà sempre più piede in Italia e nell’economia digitale in generale: se tutte le persone che hanno sogni e credono nella possibilità di realizzarli, senza dare ascolto a pregiudizi e stroncature, senza lasciarsi abbattere dal pessimismo, sostenessero con le loro possibilità altre idee innovative, il mondo sarebbe un posto migliore. Noi ci crediamo e speriamo con tutti noi stessi che il nostro impegno e la nostra passione coinvolgeranno tante persone!

Stai già pensando a come strutturare la tua campagna? Prima facci sapere cosa pensi della nostra! 😉

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Pronti, ai posti… domani 7 marzo parte la campagna su Eppela!

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Buongiorno, caro lettore. Inizia una settimana impegnativa e ricca di novità, noi siamo già in fibrillazione! Finalmente abbiamo la data ufficiale: domani 7 marzo partirà la nostra campagna di crowdfunding su Eppela!

Trovi il nostro progetto qui.

Se ci segui da un po’ sai già di cosa stiamo parlando e sai anche che ora è il tuo turno di dimostrare quanto credi in questo progetto. A partire da domani, infatti, potrai supportarci con una donazione, anche piccola, per contribuire a realizzare il portale di Geeko Editor. In attesa del lancio ufficiale, abbiamo creato una piccola lista di FAQ per rispondere alle domande più comuni sul funzionamento di una campagna di crowdfunding. Hai qualche altra domanda da farci? Scrivila nei commenti o mandaci una mail: la aggiungeremo alla lista 🙂

  • Che cos’è il crowdfunding?

Il crowdfunding è un sistema di raccolta fondi attraverso il web finalizzato alla realizzazione di un progetto grazie al contributo economico di molte persone. Si tratta, insomma, di un processo collaborativo di “finanziamento dal basso”, a cui tutti possono partecipare.

Come abbiamo annunciato più volte sui nostri canali, abbiamo deciso di avviare una campagna di crowdfunding su Eppela (www.eppela.com), la maggiore piattaforma italiana per la raccolta fondi, perché crediamo nella collaborazione costruttiva di appassionati di lettura e scrittura per creare un luogo culturale virtuale che sia a misura di tutti, il portale di Geeko Editor.

  • Come funziona una campagna di crowdfunding?

Esistono diversi tipi di campagne di crowdfunding: quella che abbiamo scelto noi è chiamata “reward-based”, ovvero basata sulle ricompense. Ciò significa che ogni persona che contribuirà con una donazione riceverà in cambio una ricompensa da parte nostra. Abbiamo stabilito un goal per il finanziamento, 7.000 euro, che serviranno soprattutto per la realizzazione del portale di Geeko Editor, ma anche per coprire i costi delle ricompense e del crowdfunding. La formula del crowdfunding è “o tutto, o niente”: ciò significa che se non raggiungiamo (o superiamo) il traguardo di 7.000 euro non otterremo i soldi, tutte le donazioni saranno riaccreditate ai donatori e, ovviamente, non spediremo le ricompense.

  • Chi può partecipare?

Può partecipare chiunque creda nel nostro progetto!

  • Quanto dura?

La campagna durerà 40 giorni: dal 7 marzo al 16 aprile. Quindi non temporeggiare troppo o perderai l’occasione di dimostrarci il tuo supporto!

  • Cosa troverò sulla pagina del progetto su Eppela?

Troverai la spiegazione dettagliata del nostro progetto e il nostro video di presentazione. Curioso? Ti lasciamo qualche anteprima qui sotto (compresa una con le nostre facce stravolte :P).

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  • Come si fa una donazione?

Per fare una donazione occorre andare su www.eppela.com e registrarsi, attraverso un semplice modulo.

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Riceverai una mail automatica di conferma della tua iscrizione. Questa email certifica la corretta registrazione, dovrai cliccare sul link contenuto nella mail per poter procedere ed effettuare un’offerta. Una volta completata l’iscrizione ed effettuato l’accesso, vai nella sezione “Editoria”, entra nel progetto “Geeko Editor” e scegli la donazione che vuoi fare: si va da un minimo di 5 auro ad un massimo di 800 euro, ogni donazione prevede delle ricompense descritte nella pagina della campagna. A questo punto verranno richiesti i dati della carta di credito e di fatturazione, basta inserirli e…voilà, il gioco è fatto!

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Alla scadenza della campagna, in caso di successo Eppela ci notificherà la tua offerta e i tuoi dati di fatturazione, in modo da poterti contattare per ringraziarti e concordare le modalità di spedizione delle ricompense.

  • Cosa ricevo in cambio?

Come già accennato, abbiamo pensato a tante ricompense interessanti per voi, da gadget, a buoni promozionali, a servizi professionali. Maggiore sarà la tua fiducia nel nostro progetto e maggiore sarà la ricompensa che riceverai come ringraziamento! Dovrai aspettare domani e andare sulla pagina del progetto su Eppela per scoprire a cosa abbiamo pensato per te, ma qui sotto ti diamo una piccola anteprima.

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Inoltre, se ci supporterai, entrerai fin da subito a far parte della comunità di appassionati di Geeko Editor, ricevendo anteprime e la possibilità di partecipare ad alcune decisioni.

  • È sicuro il pagamento?

Il pagamento è gestito in modo sicuro da Eppela attraverso stripe.com, sistema che non scende ad alcun compromesso per quanto riguarda la sicurezza dei dati e delle transazioni. I dati viaggiano in modalità sicura, le transazioni avvengono solo ed esclusivamente sui server Stripe. Eppela non entra in possesso delle carte di credito né può utilizzarle in alcun modo. I soldi verranno prelevati al momento della donazione, ma saranno accreditati al team di Geeko Editor solo nel caso in cui il progetto raggiunga o superi il goal (7.000 euro). In caso contrario, i soldi saranno riaccreditati sul conto o sulla carta del donatore entro 5-10 giorni dalla chiusura della campagna, attorno al 20-25 aprile. Quindi non si rischia nulla, ma si ha la possibilità di contribuire allo sviluppo del nostro progetto!

  • Cosa faccio se ho problemi o dubbi?

Puoi scriverlo nei commenti sotto il progetto, oppure inviarci una mail a geekoeditor@gmail.com. In alternativa, puoi contattare l’assistenza clienti di Eppela all’indirizzo customer@eppela.com specificando nome utente, indirizzo e-mail, titolo del progetto e ogni informazione che riterrai rilevante ai fini della risoluzione del problema.

  • Cosa ci farete con questi soldi?

La maggior parte dell’importo, circa 5.500 euro, saranno utilizzati per la realizzazione del portale; circa 1.000 euro è il costo delle ricompense, delle spedizioni e delle transazioni di pagamento su ogni singola donazione; circa 500 euro è la percentuale trattenuta da Eppela in caso di raggiungimento del goal prefissato. Se dovessimo ottenere più di 7.000 euro, i soldi in più verranno utilizzati per arricchire di altre funzionalità il portale, per renderlo ancora più interattivo e divertente. Inoltre, stabiliremo di volta in volta degli “stretch-goal”, ovvero dei goal successivi, al raggiungimento dei quali metteremo a disposizione dei donatori altre ricompense per ripagarli della fiducia. Quindi cosa aspetti? Sostienici e condividi il progetto con tutte le persone che hanno le nostre stesse passioni!

Noi non vediamo l’ora che sia domani! E tu?

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Vieni a curiosare nell’officina del grafico

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bigstock-Designer-drawing-a-light-bulb-59047460.jpgBuon inizio di settimana, caro lettore!

Speriamo sia stato un buon weekend ricco di spunti culturali e un po’ di sano riposo (che non guasta mai!), il necessario per riprendere a pieno ritmo questa nuova settimana entrante.

Anche noi siamo pronti e scattanti per proseguire il nostro viaggio all’interno dell’officina lavorativa di Geeko Editor!

Nelle scorse settimane Fabio ed Alba ci hanno invitato a curiosare le loro scrivanie alla scoperta del loro lavoro: Fabio ci ha condotto nel mondo del Social Media Manager tra strategie comunicative e pubbliche relazioni, e Alba ci ha raccontato di cosa si occupa un CEO, l’amministratore esecutivo con l’impegnativo compito di organizzare e coordinare tutto e tutti.

Come in ogni buon team che si rispetti, per confezionare a meglio il lavoro, immancabile è la figura del grafico, al quale spetta l’ultimo passaggio nel percorso di elaborazione dei contenuti.

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Già, perché una volta stabilito il tema della settimana e preparati i relativi contenuti, il passaggio successivo e finale è quello di “dargli corpo”.

Ed ecco che entro in gioco io, Lidia.

Può sembrare semplice, ma il compito del grafico (o anche, se si vuole, designer) è un lavoro dalle molteplici sfaccettature e, a volte, anche un po’ sottovalutato.

Un buon grafico, infatti, deve sapersi destreggiare tra gli aspetti funzionali ed estetici, ovvero deve saper fare cose che piacciano, belle visivamente ma anche utili allo scopo, funzionali e funzionanti sotto il profilo del marketing.

Per riuscire in questo, è necessaria una conoscenza di base di diversi strumenti tecnologici, in particolar modo di programmi di grafica computerizzata, attraverso i quali progettare e modificare le immagini giuste, quelle che comunichino meglio.

E ancora, che conosca tutti i formati, i colori, e l’effetto grafico dell’immagine finale, sia che abbia come destinazione la carta, o, più spesso nel nostro caso,  il web.

Deve essere in grado, perciò, di muoversi a 360 gradi nella comunicazione visiva, in modo da poter comunicare al meglio l’immagine dell’azienda: nel nostro caso, di Geeko Editor.

Ma non si tratta solo di immagini per il web: quando la casa editrice sarà avviata, mi occuperò anche dei lavori di grafica “tradizionale”, come la realizzazione della veste grafica degli e-book.

Ma ora basta parlare di me, ed introduciamo il tema di questa settimana, ossia la letteratura sudamericana: pronti a partire per l’America del sud e a conoscere i suoi splendidi autori, che hanno regalato alla cultura mondiale meravigliose riflessioni sulla vita e sulla natura umana, nonché sulla storia dei loro paesi di origine?

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Vi auguriamo una buona settimana e una buona lettura!

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Vieni a curiosare: “CeO” sai cos’è un CEO?

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Buon lunedì, lettore! Sei già entrato a pieno ritmo in questa nuova settimana o la tua mente vaga ancora tra i ricordi del dolce weekend appena passato?

Per fortuna ci siamo noi di Geeko Editor a rallegrarti la giornata con un post ironico sul nostro lavoro… un po’ di autocelebrazione ogni tanto ci vuole 😀

La scorsa settimana ti abbiamo invitato a curiosare sul desktop del social media manager, alla scoperta del lavoro che svolge Fabio all’interno del team; questa settimana invece prendo la parola io, Alba, per raccontarti un po’ in cosa consiste il mio ruolo e di cosa mi occupo. In termini tecnici sono una CEO, parola misteriosa e problematica già nella pronuncia: c’è chi sfoggia un inglese impeccabile scandendo S-I-O con aria compiaciuta, chi pronuncia sbrigativamente “SIO” e chi preferisce una versione più “patriottica”, optando per un letterale “CEO” che a me ricorda molto l’espressione romana “Ce ‘o sai che…”.

Ma in qualunque modo tu decida di pronunciarla, la parola CEO è un acronimo che significa Chief Executive Officer, in pratica l’Amministratore esecutivo. In inglese suona quasi minaccioso, ma molto autorevole: insomma, sono una persona “seria” (virgolette d’obbligo!) con un bel po’ di responsabilità. Ma dato che ci piace l’autoironia, volendo adottare un gergo “startapparo” potrei definirmi come mi chiama scherzosamente Fabio, ovvero la “Capa” del gruppo.

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Di cosa mi occupo in concreto? Di tantissime cose. Innanzitutto, in un progetto come il nostro, in via di definizione e in continua crescita, il lavoro da fare è tantissimo, anche perché bisogna destreggiarsi tra mille imprevisti. In un contesto non strutturato la routine lavorativa è minima, mentre occorre saper lavorare contemporaneamente su tanti fronti eterogenei, reinventandosi sempre in nuovi ruoli. Il CEO di una startup deve avere sempre una visione chiara e a 360° della situazione (o fingere di averla :P), essere in grado di coordinare e organizzare il lavoro e, soprattutto, prendere tante decisioni in breve tempo! Paradossalmente, non essendoci nessuno che mi dica cosa fare, tutto è molto più difficile, perché devo capire da sola la strada da intraprendere e come attrezzarci per affrontarla: è una sfida quotidiana, avvincente e creativa, ma anche sfiancante.

La maggior parte del lavoro viene svolto da remoto, ma una volta a settimana, il venerdì mattina, il team si riunisce per fare il punto della situazione e lavorare tutti insieme.

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Nonostante i temi delle riunioni siano molto vari a seconda dei compiti a cui dobbiamo far fronte, ci sono alcuni “punti fermi” di cui mi occupo: bisogna stabilire i turni per la gestione dei canali social, organizzare il lavoro giorno per giorno e distribuirlo tra me, Fabio e Lidia, con un ritmo serrato di scadenze. Tutte le settimane definisco insieme a Fabio il calendario editoriale, spesso contribuisco ad arricchirlo con altri contenuti e infine lo controllo una volta ultimato. Poi si passa al controllo delle grafiche e, se tutto va bene, alla pianificazione dei post su facebook per la settimana successiva. Inoltre ci sono le collaborazioni da definire, le mail da inviare e da leggere, gli eventi da organizzare, i progetti da portare avanti. Ma questa è solo la punta dell’iceberg, perché essere una CEO significa doversi cimentare in tantissime cose: negli ultimi mesi ho creato un sito web e un blog, ho realizzato diverse grafiche per il progetto, scritto post e contenuti, elaborato una sceneggiatura, pianificato una campagna di crowdfunding, stabilito contatti e avviato progetti, dato forma a tante idee. Pane per i denti per un’inguaribile ragazza multitasking come me, non c’è che dire! Eppure, anche quando la stanchezza è tanta, rimane la grande soddisfazione di lavorare giorno dopo giorno, mattone dopo mattone, alla costruzione di un sogno.

Ma ora basta parlare di me e scopriamo insieme il tema che affronteremo questa settimana: il Carnevale, la festa allo stesso tempo più tradizionale e più folle! Pur essendo una festa cattolica, la tradizione del Carnevale affonda le radici addirittura nei riti dionisiaci dell’antica Grecia e nei Saturnali romani: si tratta, in ogni caso, della festività che celebra il sovvertimento dell’ordine precostituito, il divertimento e la possibilità di togliersi la maschera che indossiamo tutti i giorni per indossarne una più spontanea e irriverente.

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Segui sui social di Geeko Editor la nostra esplorazione del Carnevale, dalle maschere tradizionali alle feste in giro per l’Italia.

Buon divertimento!

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Vieni a curiosare: il desktop del social media manager

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Eccoci tornati col nostro consueto appuntamento del lunedì!

Come stai, caro lettore? Ti sei riposato durante lo scorso weekend? Hai trovato un po’ di tempo per leggere, vedere un bel film, fare una gita o, perché no, scrivere un racconto o una parte del tuo romanzo?

Questa settimana vogliamo farti entrare “dietro le quinte” della nostra redazione, iniziando a raccontarti il lavoro che c’è dietro Geeko Editor proprio dal punto di vista di noi del team: cominciamo da colui che solitamente si occupa di redigere il nostro blog aziendale e i contenuti per i profili social: Fabio, il social media manager e content maker della squadra, ossia… colui che sta scrivendo in questo momento!

Il mio ruolo all’interno della squadra è quello di progettare le strategie con le quali Geeko Editor si promuove su Facebook e sugli altri canali: una responsabilità enorme, a dire la verità!

Ogni lunedì e ogni martedì sera io ho un compito preciso: mi metto di fronte al pc con il mio block notes contenente le direttive della “Kapa”, Alba, sul tema da seguire e sugli aspetti del nostro lavoro da mettere in luce, e mi metto a pensare al modo migliore per parlarne. Di solito c’è un triplo lavoro da fare:

  • studiare il tema della settimana e pensare a come poter costruire una narrazione coerente;
  • analizzare gli obiettivi comunicativi per le campagne social (per esempio, spiegare a cosa serva il crowdfunding Eppela);
  • pensare ai modi più giusti per intrattenere i nostri utenti con curiosità, aneddoti e chi più ne ha più ne metta, rispettando la linea del tema della settimana.

Bene, questa è la prima fase, la pianificazione, da cui esce fuori un piano editoriale che passa in mano ad Alba, che lo valida e dà consigli su come migliorarlo, e poi alla grafica, Lidia, che ha il compito di costruire le grafiche per i social.

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Se Facebook e Instagram sono dei social molto “verticali” nei quali inseriamo contenuti che poi vengono condivisi orizzontalmente, che devono essere “pochi-ma-buoni”, Twitter è diverso, perché basato sul costante dialogo con altri profili che si scambiano praticamente in diretta consigli, riflessioni, piccoli racconti della propria attività (abbiamo, fra i nostri contatti, altre realtà culturali, blogger, lettori, scrittori emergenti e non), il che vuol dire che non c’è pianificazione che tenga!

Un altro aspetto del mio lavoro è quello relativo alle pubbliche relazioni: settimanalmente contatto blogger, giornalisti, altri startupper, per fare rete e costruire alleanze strategiche necessarie per portare avanti il progetto, per farci conoscere e, perché no, confrontarci con loro. Altro lavoro stressante: occorre rimanere sempre attaccato al PC per seguire il flusso delle mail che arrivano (e a volte anche di quelle che ripartono, onde non fare errori!) per tenere ben connessi tutti i pezzi.

È però anche un lavoro gratificante, perché quando cominci a vedere le risposte positive e persino l’entusiasmo delle persone che contatti e alle quali mostri il progetto al quale hai lavorato hai una sola certezza: sei stato professionale e sei riuscito a comunicare i tuoi contenuti in maniera buona.

Insomma, un lavoro impegnativo, ma stimolante e ricco di soddisfazioni! Tu cosa ne pensi, sei d’accordo?

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Ora passiamo al tema di questa settimana: ci occuperemo di migrazione e contatti fra popoli nel complesso scacchiere geopolitico contemporaneo, purtroppo composto anche da sommovimenti sociali, guerre e situazioni economiche sfavorevoli che portano ogni giorno migliaia di persone a dover lasciare le loro terre per cercare fortuna altrove. Una storia antica, che si è ripetuta nel corso dei secoli, ma che oggi ha trovato voce in autori della contemporaneità capaci di riflettere non solo sui sentimenti di chi è costretto a emigrare per sopravvivere, ma soprattutto sulle disparità, gli stereotipi e le tensioni di un mondo diviso e che fatica a trovare una reale prospettiva di parificazione.

Tematiche complesse e importanti, che cercheremo di affrontare attraverso alcuni autori importanti che hanno parlato di migrazioni e integrazione.

Buona settimana e buona lettura!

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Un’officina creativa in fermento

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Nuova settimana, nuovo editoriale!

Quella appena conclusa è stata una settimana davvero impegnativa per tutto il team, perché, dopo aver scaldato un po’ i motori, i lavori sono entrati ancora di più nel vivo. Abbiamo passato questi giorni agganciati al PC, fra organizzazione del lavoro, riunioni, mail da inviare, grafiche da elaborare, creazione di nuovi contenuti e idee: ormai Geeko Editor vuole assomigliare sempre più a un’officina creativa nella quale le attività non si fermano (quasi) mai, per raggiungere un ritmo tale da permetterci di far fronte a tutte le piccole sfide che capitano di giorno in giorno.

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Sfide che riguardano non solo la nostra attività principale, ma anche il fatto di conciliare i tanti impegni di Geeko Editor con altri obiettivi, attività, cose da fare: siamo persone che si impegnano a trecentosessanta gradi e non è facile inseguire un sogno, come stiamo facendo (qui trovi la storia di come è nata e cresciuta l’idea).

La mole di lavoro che la startup richiede, i diversi fronti sui quali è impegnata, le pubbliche relazioni nelle quali siamo immersi, simboleggiano quasi la natura dell’attività che abbiamo scelto di portare avanti. Geeko Editor, infatti, è una piattaforma web che cammina e dovrà camminare al ritmo della veloce comunicazione nel web, nel quale le persone scambiano informazioni in continuazione e le esigenze a cui rispondere sono sempre in aumento. Un giorno in un modo, un giorno in un altro, non ci fermiamo davvero mai.

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Ringraziamo tutti i bookblogger che hanno dimostrato entusiamo per il nostro progetto e che ci hanno dedicato uno spazio all’interno del loro blog letterari: la scrittrice Stefania Siano, Elisa di Libreria Gatta blog, Giorgia di Libri una passione e Annalisa di Amore per i libri e non solo. E ovviamente ringraziamo tutti quelli che ci seguono per il supporto, festeggiando per il superamento della soglia dei 500 followers su facebook!

In questo momento siamo agli ultimi step prima del lancio della campagna di crowdfunding su Eppela. Il percorso è stato lungo e complesso, ma anche avvincente: abbiamo strutturato il progetto con descrizioni accurate e grafiche, progettato le ricompense, creato locandine e girato il video (se sei curioso di sapere come è andata dietro le quinte, guarda questo post).

Ora siamo quasi pronti e in attesa di sapere la data ufficiale del lancio della campagna, tra poche settimane.

Questa raccolta fondi è molto importante per il nostro team. Gran parte del ricavato sarà destinato alla realizzazione del portale che avrà una struttura articolata per rispondere alle esigenze di tutti, lettori, scrittori e amanti della cultura (ne abbiamo parlato qui, sul blog, nelle scorse settimane).

Nel frattempo continuiamo, come sempre, a dare informazioni, curiosità e approfondimenti sul magico mondo della narrazione! Questa settimana ci addentreremo nel pulp, genere molto amato e di difficile definizione, in quanto in grado di mischiare elementi horror, fantastici, splatter e polizieschi. Il pulp fa evadere dalla quotidianità, ma, attraverso una prospettiva deformata su di essa, ci permette anche di riflettere più a fondo sul mondo e sul genere umano.

La settimana è appena iniziata, se vorrai seguirci potrai approfondire con noi questi temi giorno dopo giorno 😉

Non ci resta che augurarti una buona settimana!

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Diario di bordo: costruendo reti e connessioni!

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Buon inizio di settimana, caro lettore!

Come avevamo già anticipato, da oggi il consueto appuntamento con l’editoriale di Geeko subirà una variazione nel giorno di pubblicazione: il lunedì anziché il giovedì, per iniziare bene la settimana con un bel punto della situazione sui nostri lavori e sulle principali attività della startup.

Dopodiché, come vedrai fra qualche minuto, dedicheremo un po’ di tempo a sviscerare il tema settimanale, giusto per appagare la vostra (e la nostra) fame di storia della letteratura.

Come dicevamo giovedì scorso, il lavoro del team prosegue a ritmo serrato non solo sul fronte della preparazione della fase più operativa della nostra attività, quella legata al crowdfunding che stiamo lanciando, ma anche parlando della nostra idea con gli addetti ai lavori, come bookblogger e giornalisti, per far comprendere quanto l’idea di Geeko Editor sia davvero interessante e possa contribuire a cambiare creare uno scenario editoriale più stimolante.

Sapete cos’è successo, e cosa ci riempie il cuore di gioia?

Ecco, è successo che molti di questi amici internauti che stiamo contattando sono rimasti davvero contenti di sapere dell’esistenza di una realtà come Geeko Editor e, soprattutto, affascinati dal connubio fra piattaforma di comunicazione multimediale e casa editrice che essa rappresenterà.

Sono affascinati dall’idea, del fatto che riesca a dare nuove prospettive a lettori e autori, che sia ambiziosa e che voglia proporsi come nuova via all’interno di un mercato non certo facile.

Del resto sono anche loro gli “attori” a cui ci vorremmo rivolgere: le tante realtà dedicate alla letteratura e alla narrativa nate negli ultimi anni, grazie a social network e portali tematici; i blog sono diventati un buon punto di discussione sui libri e sul mondo dell’editoria, gli autori sono diventati anche “influencer” attraverso la possibilità di parlare al loro pubblico anche solo attraverso una pagina fan.

Molta della ragion d’essere di Geeko Editor è proprio dovuta a questo, ossia alla necessità avvertita da geek, lettori e scrittori di parlare di loro stessi. Ecco perché il sito darà loro la possibilità di esprimersi attraverso la costruzione di un profilo personale e di un blog: perché la cultura non si genera stando chiusi nella torre più alta e scrivendo per degli sconosciuti, ma confrontandosi ogni giorno con persone che condividono interessi e aspirazioni. Soprattutto oggi, nell’era dei social.

Stiamo quindi lavorando soprattutto perché Geeko Editor coinvolga quanti più amici possibili e affinché sia un progetto vivo e diffuso fra molti professionisti del settore.

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Passando al tema di questa settimana, sappiate che ci immergeremo in una letteratura molto complessa e molto, molto dibattuta.

Se venerdì scorso abbiamo celebrato la Giornata della Memoria delle vittime della Shoah, oggi riflettiamo su un genere, nato compiutamente attorno al decennio dei totalitarismi (gli anni ’30) che da sempre ha voluto tentare di ammonire le persone circa i pericoli della dittatura e dell’omologazione sociale: stiamo parlando della distopia.

Già I viaggi di Gulliver (1726) descriveva in termini negativi il regno degli Yahoos, uomini-scimmia che rappresentano un’umanità corrotta e malvagia, ma è a partire dal ‘900 che il genere distopico prende piede; tanti e celebri sono gli scrittori che hanno voluto parlare di ipotesi terribili sullo sviluppo della società occidentale, e i nomi, ci scommettiamo, li sai già: Orwell, Bradbury, Philip Dick, Alan Moore

Da 1948 Fahrenheit 451, da La fattoria degli animaliV for Vendetta, tutto un filone della letteratura fantastica ha deciso, con toni quasi sempre militanti e pienamente politici, di ammonire l’uomo e i popoli circa la necessità di stare attenti alla politica, di seguirla, di curare la “cosa pubblica” così da evitare che emergano pericoli per la convivenza pacifica e per la comunità.

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Per evitare, insomma, che emerga una dittatura, quasi mai vista da questi autori come un pericolo “esterno” alla società in cui si manifesta. Ne La fattoria degli animali la dittatura di Napoleone è frutto di un disegno di liberazione dal cattivo fattore che poi degenera in una sfrenata corsa al potere. In V for Vendetta gli inglesi di un futuro alternativo scelgono senza problemi la via dell'”uomo forte” e delle “misure drastiche” per uscire fuori dal caos del dopoguerra. In entrambi i casi si tratta di ispirazioni alla Storia: Orwell prendeva spunto dalla presa del potere di Stalin, Moore da quella di Hitler.

Il “cattivo”, nei romanzi distopici, non è mai qualcun’altro, qualcuno di distante dagli oppressi. E’ quasi sempre una parte della società che, cedendo agli istinti più “brutti”, sceglie la via dell’autoritarismo piuttosto che quella dell’analisi critica dei problemi e la loro risoluzione. Una strada che conduce quasi sempre a esiti assurdi.

Negli ultimi anni il filone narrativo distopico ci ha regalato molte saghe che immaginano gli esiti estremi di una società basata sul controllo serrato attraverso la tecnologia e sull’omologazione: alcuni esempi sono i libri di Hunger Games e la saga di Divergent. Il successo di questi libri risiede nella loro capacità di riflettere criticamente sui lati oscuri dell’uomo, della società contemporanea e sulle inside delle nuove tecnologie; lo stesso approccio che muoveva gli scrittori che hanno inventato il genere.

E tu, lettore, cosa ne pensi? Ami la letteratura distopica? Facci sapere il tuo punto di vista!

A presto!