[NEWS]: Arriva Geeko Editor!

Tag

, , , , , , , , ,

Caro lettore,

ti ricordi quando ti abbiamo dato la lieta notizia che Geeko Editor è diventata una startup a tutti gli effetti?

Sembra ieri, invece sono già passati circa due mesi. Un’emozione straordinaria, quella di diventare finalmente “imprenditori” e vedere la tua idea ufficializzata, “nero su bianco”… bene, oggi scriviamo un altro frammento di quella storia, perché annunciamo una data, quella del lancio ufficiale di Geeko Editor.

Sì, ragazzi, apriamo le danze: come annunciato già attraverso il gentilissimo articolo di Marianna, blogger di Libri, il nostro angolo di paradiso, il prossimo 10 ottobre il nostro sito sarà ufficialmente varato (salvo imprevisti di sorta, ma “tocchiamo ferro”!).

Pensare che finalmente il sito sarà online è una grande emozione, e una grandissima soddisfazione per tutti e tre i membri del team.

Geeko Editor è stata una scommessa di caparbietà, in fondo: tutto è nato da due ragazze che si sono incontrate a un corso di web design e che hanno deciso di aprire insieme una casa editrice, per poi convincere un blogger di cinema e letteratura a seguirle nell’impresa. E poi ci siamo ritrovati azienda a tutti gli effetti, con una buona presenza sul web, tanti sostenitori, persino alcuni autori già pronti a pubblicare.

L’emozione più grande è pensare che avremo dei clienti con i quali rapportarci, una serie di azioni di promozione da fare, ma soprattutto avremo i nostri libri da vendere. E, soprattutto, la nostra community, il nostro fiore all’occhiello, la nostra risorsa, che finora è stata “virtuale”, fatta di tante personalità indistinte che aspettano di poter salire a bordo per “lavorare con noi”, ma adesso entrerà davvero in azione, inizierà a parlare, a proporre, a collaborare, a scrivere e a leggere.

Siete pronti a fare la vostra parte, aprendo un account Geeko Editor? Bene, perché fra un paio di settimane potrete cominciare a farlo.

Ci rivolgiamo a chi ha partecipato al crowdfunding, a chi ci ha aiutato fin dall’inizio: non sentite la pelle d’oca? Perché a noi quello che sta accadendo non sembra ancora vero.

Non possiamo non attendere con ansia il beta testing del sito, che inizierà lunedì 25 settembre, e che avrà come obiettivo l’ottimizzazione del sito attraverso l’apporto di una straordinaria pattuglia di blogger, autori, appassionati di tecnologia che si daranno da fare per testare Geeko Editor da cima a fondo e aiutarci a migliorarlo.

Non vediamo davvero l’ora; saranno giorni straordinari.

Per concludere questo nostro editoriale così intenso e accorato, infine, non possiamo che parlarvi, come di consueto, di una delle features di Geeko e, in questo caso, del suo “pezzo forte”: il contest di pubblicazione, attraverso il quale gli iscritti al sito potranno aiutare la redazione a scegliere quali libri pubblicare.

Come detto tante volte, quello che al quale vorremmo aspirare con questo nuovo tipo di processo di selezione delle opere è la trasformazione di una comunità di appassionati di scrittura e lettura in una parte integrante di una casa editrice, proponendo, ogni mese, un concorso durante il quale la casa editrice permetterà ai lettori di saggiare un’opera leggendone un estratto e di dialogare col suo stesso autore, per permetterle poi di decidere poi se pubblicarla oppure no.

Flusso editoriale

Il flusso editoriale di Geeko Editor, riassunto in un simpatico schemino!

Questo sistema di selezione ha due vantaggi che crediamo fondamentali nel panorama dell’editoria attuale:

  • Rivoluziona, potenzialmente, i meccanismi di questo settore, permettendo che siano i lettori a dettare la linea editoriale di una casa editrice secondo standard democratici, rendendo partecipe una community che non ha altri interessi se non quello di collaborare al fine di un progetto comune, ossia la creazione di “bellezza”.
  • Al tempo stesso, garantisce la qualità nelle pubblicazioni, grazie al duro lavoro di un team redazionale che “mastica” creatività e amore per la narrativa ogni giorno e che vuole sinceramente impegnarsi per pubblicare dei buoni libri.

Conosciamo bene i meccanismi dell’editoria italiana contemporanea e sappiamo che esistono tantissime espressioni e tantissimi autori o aspiranti tali che aspettano solo di poter avere la loro occasione di “svoltare”, esattamente come sono moltissimi i lettori che vorrebbero trovare nel web una risorsa per collaborare alla creazione di un’editoria di questo tipo, forse più “umana”, forse più “trasparente”, di sicuro più “pop”.

Geeko Editor è un esperimento che va in questa direzione, semplicemente. Crediamo che il web sia una risorsa straordinaria, che può dare tantissimo a coloro che amano la letteratura e, in generale, il raccontare storie, e crediamo nel talento e nella passione di coloro che scrivono e creato.

Ci impegniamo affinché queste persone trovino nel nostro progetto un’opportunità vincente per fare della scrittura una parte importante della loro vita, anche professionale, semplicemente.

Sarà dura, sarà difficile conciliare bene tutte le ambizioni del nostro progetto, ma se a una cosa è davvero servito questo lungo periodo di “ottimizzazione”, durato un anno e mezzo, è stato per comprendere che Geeko Editor può funzionare.

Con la dedizione e l’impegno.

Con la gioia e il divertimento dei “ragazzi”, che ci contraddistingue.

Con la passione di tutti coloro che vogliano darci una mano.

A presto,

Alba,

Lidia,

Fabio.

Annunci

Consigli di scrittura-Lezione 2: sii originale!

Tag

, , , , , , ,

Ciao caro lettore, ben trovato alla seconda puntata della nostra rubrica dedicata allo splendido mondo della scrittura creativa, iniziato la scorsa settimana.

In quella prima “sessione” avevamo ragionato un po’ sul versante “filosofico” della questione, tentando di riflettere su cosa implichi davvero l’imbarcarsi nella difficile impresa di scrivere un romanzo.

Avevamo parlato di autori ispiranti, di adesione a modelli narrativi e, in fondo, anche di metodi di lavoro (perché secondo noi la scrittura è un vero e proprio mestiere da mettere in atto con dedizione, ricordi?).

Bene, oggi passeremo al momento successivo, quello della vera e propria concezione della storia che vogliamo scrivere, analizzandolo non tanto dal punto di vista della pratica (ovvero dei giusti passi da seguire per assemblare la tua storia), quanto, ancora una volta, da quello “teorico”.

Che significa questo?

Partiamo con un esempio: mettiamo che tu muoia dalla voglia di scrivere un horror.

Insomma, che da tanto, tanto, tantissimo tempo tu voglia davvero “imitare” il tuo scrittore preferito in questo settore od omaggiare il film del brivido che più hai amato con una tua storia.

Una bellissima idea, vero?

Bene, il problema arriva adesso, perché in questi casi bisogna sapere bene da dove cominciare.

Oh, intendiamoci: siamo certi che non a tutti serva quest’articolo.

Magari, e lo speriamo, almeno uno dei nostri lettori starà scrivendo la storia della sua vita, partorita in maniera quasi soprannaturale grazie alla sua grande abilità, attraverso la sua esperienza (e le sue esperienze), e magari grazie al lampo di genio che gli ha attraversato la testa facendogli venire l’idea giusta.

La grande idea, quella che messa su carta darà vita al romanzo che sarà sulla bocca di tutti per i prossimi anni.

Alcuni ce la fanno al primo colpo, e per questo sono da considerarsi dei grandi.

Altri, invece, hanno bisogno di qualche consiglio.

  1. Cibarsi di storie

Continuiamo quindi col nostro esempio.

Se sei amante di un genere e muori dalla voglia di scrivere una storia che possa inscriversi in esso, inizia pensando agli elementi di quel tipo di storie che più ti piacciono. Per esempio, se adori l’horror e ti piace The Walking Dead, che problema c’è nel pensare di scrivere l’ennesima storia con protagonista un gruppo di sopravvissuti a un’invasione di morti viventi? Non sarebbe niente di male nel prendere da quella storia le atmosfere che più ti sono piaciute e rielaborarle un po’ per costruire la tua storia.

Attenzione, non sto dicendo che tu debba riscrivere The walking dead con gli stessi personaggi e gli stessi eventi; sarebbe un plagio ma, soprattutto, se a te piace davvero così tanto scrivere, dopo un po’ troveresti la stesura del tuo romanzo o racconto niente più che un triste esercizio di stile, come un modo per ripetere a pappagallo una storia che hai già sentito. Per carità, ad alcuni piace: non tutti scrivono per gli altri, per essere pubblicati, ma soltanto per mettere su carta un’altra versione della loro storia preferita. Se così non è però, se vuoi davvero scrivere una tua storia, dovrai essere più lungimirante.

Ecco che entra in gioco una massima ormai di dominio pubblico negli ambienti della scrittura creativa: scrivere è riscrivere ciò che già esiste.

Ogni tipo di narrazione, sia letteraria che cinematografica, o teatrale, o ancora poetica, è inserita all’interna di canoni antichissimi che hanno creato le “figure retoriche” di ogni genere. L’horror di The walking dead, per esempio, discende abbastanza nettamente dai film sugli zombie del compianto George A. Romero, che già oltre cinquant’anni fa delineava il modo di raccontare le questo genere di storie su pellicola. Quando Robert Kirkman, l’autore del fumetto alla base del telefilm, ha concepito la sua opera, si è senza dubbio ispirato a quei lungometraggi, ma li ha rielaborati in modo da costruire una nuova storia. Probabilmente, prima di buttare giù la sua sceneggiatura, Kirkman ha visto e rivisto più volte La notte dei morti viventi, masticandone ogni singola scena e tentando di immaginare cosa potesse aggiungervi. Alla fine probabilmente si sarà detto una cosa tipo:

Sarebbe forte scrivere la storia di un poliziotto che diventa suo malgrado capo di un gruppo di sopravvissuti, e che debba risolvere tutta una serie di problemi morali e pratici della sua comunità”.

Ecco, in quel momento Kirkman ha trovato la sua gallina dalle uova d’oro, calando delle “figure tipiche” di un genere, gli zombie, all’interno di una storia ancora inedita per loro, la storia dell’agente di polizia Rick Grimes.

Come ci è arrivato? Si è soltanto cibato delle storie che più gli piacevano, prendendo le cose migliori?

  1. Assaporare le storie

No, forse Kirkman ha fatto qualcosa di un po’ diverso: ha letteralmente assaporato ogni ingrediente dei film di zombie, soppesandolo, facendolo a pezzi, osservandolo dall’interno e facendolo suo riflettendoci sopra.

Passando dalla (poco piacevole) metafora del cibo a quella della macchina, possiamo dire che per scrivere la tua storia tu possa pensare di smontare l’automobile di altri, studiarne i componenti del motore, comprendere come utilizzarli e poi, alla fine, riassemblarli per dare vita a un nuovo motore, costruito secondo le tue regole, i tuoi standard, la tua filosofia.

La fase importante non è però tanto quella del riassemblamento, quanto proprio quella dello studio dei pezzi, perché il gioco non sta tanto nello smontarli e rimontarli in maniera differente, quanto nel comprendere il loro “significato” all’interno del genere di riferimento.

Pensa alla classica storia di zombie, in cui un gruppo di persone che un giorno assiste impotente al ritorno dei morti sulla terra e al massacro di amici e parenti: quali sono i “pezzi forte” di racconti come questo?

Proviamo a elencarli e a vedere cosa possano trasmettere in termine di “riflessione”:

  • i morti tornano sulla terra e cominciano a divorare i vivi: l’ordine delle cose è sovvertito, la realtà di oggi, che pensiamo essere immutabile ed eterna, può mutare totalmente in seguito a un evento devastante (che, se non l’apocalisse zombie, potrebbe essere un’epidemia);
  • La paura prende il sopravvento, e la società umana non regge l’urto; le persone impazziscono, si fanno spaventate, si rifugiano nella religione, o fra le braccia del leader più forte (ma non per forza il più giusto…), per sopravvivere. Può essere un’eccellente metafora di ciò che può accadere quando vanno al potere governi autoritari dopo momenti di crisi, non trovi?
  • L’uomo regredisce a causa dell’assenza di luce elettrica, riscaldamento o, comunque, comodità di qualsiasi tipo: la società torna a somigliare a quella tribale, in cui clan di poche persone devono mettere in comune le risorse, i rapporti sociali si fanno più diretti e “selvaggi”, il legame con legge e ordine cambia drasticamente. Come si comporterebbe un uomo in questo frangente? Come muterebbe la sua psiche? Quali istinti verrebbero fuori?

E così via.

Qualunque storia post-apocalittica presenta questi elementi chiave, che vengono fuori in maniera diversa a seconda di chi scrive: un autore ha magari messo in risalto il primo punto, un altro il secondo, o magari altri che non ho elencato, seguendo la sua sensibilità.

L’abilità dello scrittore in questa fase sta forse proprio qui, ossia nella sua capacità di selezionare i “temi” che sente più suoi e rielaborarli in modo sapiente, ma anche di saper cogliere la possibile riflessone che si nasconde dietro ciascuno di questi elementi narrativi e di sviscerarla in modo serio e analitico. Già a questo punto, comprendendo le potenzialità di uno spunto narrativo e delineando il suo sviluppo in modo serio, avrà già costruito metà del suo romanzo, e non dovrà far altro che rifletterci su per “testarlo”, per vedere se l’idea “regge”.

Ma questo lo vedremo la prossima volta, quando ragioneremo sui temi del world building, della verosimiglianza e del fantarealismo.

Intanto non possiamo che fare una cosa: augurarvi buona scrittura! 😀

 

Leggere e ri-leggere

Tag

, , , , , , , , ,

Bbrrrr che freschetto autunnale, lo senti anche te, nella tua casetta, da dove ci stai leggendo?

Vista purtroppo la situazione meteo a livello nazionale (e il pensiero, purtroppo, va a ciò che è accaduto a Livorno in queste tragiche ore), crediamo che anche te stamattina avresti voluto rimanere sotto le coperte, magari leggiucchiando il romanzo che hai sul comodino o l’ultimo manga comprato in fumetteria, giusto? Oppure, perché no, a vedere l’ultima puntata del suo serial preferito, da bravo topo di biblioteca!

Ecco, per noi la situazione è più o meno questa, ma non ce lo possiamo permettere: oggi riunione straordinaria, perché l’ora X si avvicina sempre più e la redazione di Geeko Editor deve già cominciare a pensare al “dopo-lancio“, per far sì che tutto sia pronto al momento giusto.

Dunque, quando leggerai questo post, noi probabilmente staremo parlando di strategie promozionali e concept creativi, e probabilmente di mille altre cose che accresceranno la nostra tachicardia pre-lancio!

Pensieri davvero piacevoli da fare il lunedì mattina, non trovate?!

Eh… la dolce vita da startapparo!

  1. Nuove rubriche

Prima di inoltrarci nel consueto commento delle features che troverete su Geeko Editor al momento del suo varo, spendiamo due parole per commentare una nuova iniziativa che abbiamo deciso di mettere in atto qui sul blog:

a partire da giovedì scorso è partita una nuova rubrica indirizzata a coloro fra i nostri lettori che hanno fatto dello scrivere romanzi e racconti il loro hobby principale, dal titolo Consigli di scrittura.

Consigli, sì.

Una serie di appuntamenti che non vogliono “insegnare-a-scrivere”, come nell’ennesimo corso di scrittura creativa online, quanto riflettere sulla scrittura come attività e su come affrontare un’attività ricreativa così difficile (perché la scrittura è esattamente questo, secondo noi: un’attività difficile da portare avanti seriamente).

Secondo noi il manuale di scrittura creativa perfetto è probabilmente già stato scritto, e senza dubbio da persone molto più in gamba di noi nel campo della scrittura; quel che vorremmo fare è, molto più umilmente, aiutare quelli che saranno i nostri (spesso giovani) autori e lettori della community a riflettere su una serie di tematiche, in modo da stimolare il confronto e aiutare a orientarsi all’interno di quest’attività, soprattutto se si è alle prime armi. Consigli, da parte di noi editori e creativi, ad amici che condividono la nostra passione.

Vi invitiamo quindi a seguire questa nuova iniziativa ogni due giovedì sul nostro blog, e soprattutto a farci sapere cosa ne pensate commentando i nostri articoli su di esso, o su Facebook, Twitter, o ancora, se preferite, con una mail all’indirizzo geekoeditor@gmail.com ^_^.

2. Librerie personali

Venendo al sito in costruzione, oggi la nostra attenzione sarà tutta per una sezione che vorremmo fosse abbastanza importante all’interno della user experience di Geeko: la libreria personale, ossia la sezione del proprio profilo nella quale vengono raggruppati tutti quegli scritti-racconti, post di blog Geeko o recensioni che siano-che l’utente vorrà aggiungere a questa collezione.

In pratica: il racconto del tuo amico ti è piaciuto particolarmente e pensi di volerlo rileggere anche in futuro? Puoi  metterlo fra i tuoi “preferiti” e tenerlo lì con te, nella tua libreria, per sempre.

Quello che vorremmo è che, quando il sito sarà pieno di contenuti creati dai nostri utenti, ognuno possa creare un proprio scaffale virtuale nel quale inserire tutti quelli che ha scelto di salvare tra i “preferiti”, come se questa sezione fosse un vero e proprio raccoglitore da sfogliare e ri-sfogliare, perché particolarmente apprezzati, o magari perché semplicemente gli ricordano un momento molto bello.

Insomma, vorremmo che i contenuti creati dagli utenti siano parte centrale di qualsiasi attività editoriale di Geeko: saranno di sicuro alcuni di essi, infatti, a dare i contributi più interessanti all’offerta culturale della nostra community, in un’ottica di cultura partecipata e “dal basso”.

E noi non vediamo l’ora che accada.

Bene, per oggi è tutto, caro lettore.

A presto,

Alba,

Lidia,

Fabio 🙂

Consigli di scrittura-Lezione 1: perché scrivere un romanzo?

Tag

, , , , , , ,

Scrivere un romanzo è, probabilmente, un’ambizione comune per tante persone che vogliono dedicare parte del loro tempo alla creazione di qualcosa che gli permetta di esprimersi e di “parlare” agli altri. Scrivere un romanzo è un’attività “forte”, che può dare tante soddisfazioni e persino aiutare a crescere, ma spesso chi vuol farlo arriva di fronte al suo PC e non sa bene da dove iniziare, e questo è un peccato, perché spesso buone idee fanno una brutta fine a causa della poca serietà nel portare avanti la nostra attività di scrittori.

In questo e in altri articoli tenteremo di trattare l’argomento scrittura da diversi punti di vista, per sviluppare qualche considerazione interessante sul mestiere dello scrittore e su ciò che comporta.

Sei pronto? Bene, iniziamo!

  1. Premessa: cosa questo articolo NON è

Prima di partire, però, un’avvertenza: questo ciclo di articoli NON vuole essere un corso di scrittura creativa online, né un tentativo di “giudicare” i singoli modi di portare avanti il mestiere dello scrittore, quanto piuttosto un tentativo di entrare in sintonia con tutti coloro che seguono Geeko Editor e, magari, vogliono approfittare della nostra startup per pubblicare il loro romanzo o i propri racconti.

Noi ci consideriamo aspiranti editori che siano però “amici” degli autori, e crediamo che la creazione di belle storie passi soprattutto per il confronto da pari a pari; quindi, perché non iniziare il nostro rapporto in questo modo, parlando in generale della scrittura e della lettura e del loro significato per noi?

In fondo, tutti i componenti di Geeko Editor sono grandi appassionati di lettura, e alcuni di loro scrivono (anche troppo!), quindi vogliamo approfittare del nostro blog per parlare con i nostri lettori anche e soprattutto delle passioni in comune con le loro.

Bene, dopo questo spiegone forse siamo davvero pronti per iniziare:

via!

  1. Primo punto: cosa fa uno scrittore?

La domanda sembra pateticamente scontata, così come la risposta:

uno scrittore “scrive”.

Scrive una storia, che può essere un racconto, un romanzo, persino una sceneggiatura (anche se a quel punto le modalità di scrittura diventano un po’ diverse…).

Bene, sembra facile.

Sembra che basti pensare una storia da mettere per iscritto e poi buttarla giù con il nostro PC.

In realtà è proprio a questo punto che la scrittura comincia a diventare un hobby per certi versi molto impegnativo, ed è ora che ci sentiamo di darti un primo consiglio: pensa a cosa vuoi scrivere.

  1. Non c’è “uno scrittore”, ci sono “gli scrittori”

Se tu, o caro scrittore, sei anche un lettore vero, accanito, di quelli che hanno casa letteralmente invasa da libri, ti sarai già reso conto di un fatto: non tutti coloro che scrivono lo fanno allo stesso modo, o con gli stessi obiettivi, o ancora con le stesse ambizioni.

Chiunque può scrivere un buon libro, e chiunque può farlo a modo suo, trovando strategie diverse ed esplorando lo splendido mondo della narrazione nel modo che più preferisce; può essere tanto il giovane appassionato di Stephen King e Edgar Allan Poe che vuole scrivere il suo Shining, quanto l’anziano operaio in pensione che vuole mettere su carta le sue memorie.

Due figure molto diverse fra loro, che cercano nella scrittura cose molto diverse e probabilmente, se qualcuno chiedesse loro cosa cercano nella scrittura darebbero risposte completamente differenti.

Cosa vogliamo dirti con questo? Semplice: se vuoi scrivere per mestiere, dovresti anzitutto capire che tipo di scrittore vorresti essere e perché vorresti esserlo.

Quando lo avrai ben chiaro potrai dirti davvero sulla buona strada!

  1. Immagina il tuo libro, immagina la tua scrittura

Sia nel caso in cui tu voglia scrivere il suo best-seller horror, sia che tu voglia semplicemente raccontare la tua esperienza di volontario dentro una casa famiglia attraverso un romanzo autobiografico, prima (e durante) la tua opera dovrai anzitutto ragionare su come vorresti che il tuo libro fosse e su che tipo di emozioni vorresti esprimere, soprattutto confrontandolo con i libri che hai già letto.

Leggere i classici, i “maestri del genere”, serve per questo: per avere un’idea di come sia fatto un libro ben riuscito.

Questo vuol dire che per scrivere il tuo fantasy dovrai copiare in modo pedissequo Le cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin? Assolutamente no, soprattutto perché il successo di un libro non può basarsi sul ragionamento “se quello ha funzionato per l’autore XY, funzionerà anche nel mio libro!”: troppe le varianti (contesto editoriale, aspettative del pubblico…) da considerare.

No, il punto è un altro:

leggendo best-seller come Il trono di spade, Shining o un buon romanzo di Nicholas Sparks, dovrai sempre tener presente che per arrivare a risultati del genere gli autori di cui abbiamo parlato fino a ora hanno lavorato duramente e, prima ancora di scrivere il loro libro, hanno riflettuto con molta serietà su cosa volessero comunicare con esso.

Nelle sue interviste George Martin afferma di aver lavorato per ricreare nel modo più fedele possibile il medioevo inglese in una sua versione fantasy, lavorando molto sul setting, sui personaggi e sulla lingua, mentre più volte Nicholas Sparks o altri romanzieri rosa hanno affermato di pianificare le loro storie e concepito i loro personaggi in modo da suscitare le “giuste emozioni” ai loro lettori, tentando di immaginare quali sentimenti volessero appagare attraverso la lettura dei suoi romanzi.

Qual è quindi la riflessione, al termine di questa prima puntata?

Semplice: pensa attentamente a cosa vuoi scrivere e soprattutto, dopo averlo fatto, credi in ciò che vuoi scrivere.

Sempre.

Anche se hai già cominciato il tuo romanzo, e ora magari ti ritrovi perso o senza ispirazioni/stimoli:

una volta che avrai riflettuto avrai sempre a disposizione la seconda stesura!

 

 

Un “social network editoriale”: è possibile?

Tag

, , , , , , , ,

Cari amici di Geeko, buona settimana e bentrovati!

A poche settimane dal lancio siamo, come nelle scorse settimane, assolutamente oberati di lavoro e incollati alle nostre scrivanie e…

NO!

L’autore di questo post si rifiuta di dire una menzogna! Si rifiuta di fare spallucce circa il cattivo trattamento che sta subendo, OH!

La verità è che mentre il social media manager e addetto comunicazione del gruppo si fa coraggiosamente strada fra pubbliche relazioni, scrittura di articoli per il blog, gestione dei social, le altre due socie si godono le ultime vacanze dell’anno prima del lancio facendolo davvero “rosicare” (e lasciatemelo dire, cari miei!).

Ma come al solito non è un problema, anzi, perché le soddisfazioni aumentano sempre di più e ci stiamo davvero divertendo a fare quel che dobbiamo, certi che presto il gioco varrà la candela.

Nel frattempo vi raccontiamo qualcos’altro del nostro progetto, assieme a qualche piccola riflessione.

Pronti a partire?

  1. Leggendo e socializzando

Oggi parleremo infatti di quello che sarà il cuore di Geeko Editor, ossia la sezione “wall“, nella quale compariranno tutti gli aggiornamenti sulle attività degli utenti in modo non diverso da quello della home di Facebook:

in pratica, ogni nostra azione all’interno di Geeko Editor sarà notificata qui, permettendo ai nostri contatti di vederla.

Un sistema di “notifica” semplice ed efficace, con tanto di possibilità di commentare e lasciare like agli status degli amici, che voialtri internauti conoscerete già abbastanza bene, no?

Pochi click e le relazioni fra utenti nascono, si sviluppano, si fortificano.

Bene, la caratteristica davvero importante di questa sezione sta nel fatto che teoricamente è questo strumento di contatto fra gli utenti di GE a costruire la base per buona parte delle sue attività editoriali, visto che la discussione fra gli utenti sarà la vera sede di giudizio per la selezione delle opere e per il loro commento.

Gli stati di Facebook, per dire, sono strumenti dati a un pubblico “generalista” di esprimersi su diversi argomenti, raccontandosi.

Geeko Editor mette invece questo strumento completamente al servizio del confronto fra persone che hanno in comune la passione per la lettura e la scrittura, e che speriamo non esiteranno a dare vita a interessanti discussioni su ciò che scrivono, ciò che leggono, ma anche su ciò che Geeko Editor pubblicherà.

Una feature con molte potenzialità, non trovate?

2. L’unione fa la forza

Immaginate quindi tante personalità e sensibilità diverse, che parlano, si confrontano, crescono insieme.

Ecco, “crescere” è il punto chiave della nostra impresa.

Nessuno, in Geeko Editor, dovrà sentirsi “indietro” rispetto agli altri. Utenti di tutte le età, di tutti i “gradi di preparazione” e di tutti i background culturali, si ritroveranno insieme a divertirsi e a discutere, attraverso semplici azioni sul web. Ci saranno momenti di scontro, forse molti, e gestire una community richiede di mettere in conto anche la capacità di gestire diversi pensieri, ma farà parte del gioco.

Quello che auspichiamo è, quindi, una community sempre attiva, sempre connessa, sempre capace di mettersi in discussione.

Se riusciremo a farne forza trainante del nostro progetto, avremo in mano la conferma che il web può diventare davvero fonte di arricchimento, e non solo di scambio d’odio o superficialità, come spesso, purtroppo, capita di sentire dai giornali.

Una grande scommessa, soprattutto in termini di “offerta culturale”.

 

Bene, anche per oggi è tutto.

Vi ricordiamo di seguirci sui nostri social, cari amici, e di non esitare a contattarci per qualsiasi informazione, o con un messaggio via FB, o con una mail, ma anche attraverso i commenti o i tweet.

Preparatevi, intanto: nei prossimi giorni tante nuove notizie sul lancio del progetto. Vale la pena di aspettare, no? 😉

A presto,

Alba,

Lidia,

Fabio.

 

Un mare di racconti!

Tag

, , , , , , , , , , , , ,

Se stai leggendo questo articolo dal tuo PC, forse, è per un motivo molto semplice: anche tu, come noi della redazione di Geeko Editor, sei appena tornato dalle vacanze di agosto e oggi è il tuo primo giorno di lavoro.

Non è fantastico il fatto di essere di nuovo sintonizzati gli uni con gli altri, e che possiamo tornare a leggerci giornalmente? Non sei felice che le vacanze siano finite, e che tu possa tornare a scoprire cosa stiamo combinando?!

No, non lo sei.

Logico.

E’ settembre e le vacanze sono finite, e tu sei già triste e stanco (magari stanco per il ritorno dalla tua vacanza: un classico!). Allora ti facciamo una promessa: ti faremo appassionare a quello che ti stiamo per raccontare. E cosa stiamo per raccontarti?

Stiamo per raccontarti di come il lancio del sito sia vicinissimo e di come nei prossimi giorni saremo oberati di lavoro, ma non solo; ti racconteremo del vero e proprio universo di racconti che troverai su Geeko Editor!

Pronti?! (ri)cominciamo, più carichi che mai!

  1. Letture sotto il sole

Proprio considerando quanto i prossimi giorni saranno tosti, le vacanze dei vostri startappari preferiti sono state estremamente rilassanti e divertenti: tutti e tre abbiamo visto posti bellissimi, dalle Dolomiti alla splendida Firenze, ci siamo lasciati andare a giochi, sane ore di dormita e belle passeggiate con amici e parenti.

Ma, soprattutto, abbiamo letto abbastanza. Quale momento migliore per riaprire il nostro libro preferito se non quello delle vacanze?

E non solo: abbiamo tentato, attraverso i nostri social network, di chiedervi di raccontarci cosa stavate leggendo sotto l’ombrellone, e la reazione è stata davvero buona!

3.Mercoledì23

Tweet su tweet ci hanno tenuto aggiornati con costanza sulle vostre abitudini del momento, che abbiamo letto con interesse.

Un piccolo “esperimento” che ci ha dato davvero una conferma interessante a una nostra convinzione: alle persone piace approfittare dei propri momenti di pausa per leggere ma, ancor di più, piace parlare di ciò che sta leggendo in quel momento, usando strumenti di comunicazione rapidi come quelli della rete.

E’ vero che le statistiche dicono che molti italiani abbiano purtroppo dimenticato il piacere di quest’attività, preferendo altri tipi di intrattenimento, ma è anche vero che spesso ciò che manca a molti è il tempo e, soprattutto, la serenità per leggere.

Per esempio diteci: quanti di voi devono rinunciare a quelle belle “sessioni” di lettura del proprio romanzone preferito perché non possono permettersi di portarselo dietro al lavoro?

Secondo noi l’assenza di tempo non è certo la vera ragione del calo della lettura nel nostro Paese, senza dubbio ci sono altre motivazioni più complesse (e “dolorose”), ma uno degli obiettivi di Geeko vorrebbe essere proprio quello di garantire ai nostri iscritti la possibilità di leggere facilmente i tanti lavori che saranno presenti nel nostro database alimentando la loro voglia di sentire belle storie, e anche permettendo loro di commentarli, parlarne, discuterne.

Lo schermo, luogo di lavoro per tante persone, può quindi diventare anche la porta d’accesso a quei cinque minuti di relax quotidiano che a volte serve in modo indispensabile.

2. Partecipare è bello!

Dal punto di vista dello scrittore scrivere un racconto, anche lungo, e pubblicarlo online ha molti vantaggi.

Il primo è avere un momento di divertimento incredibile: c’è qualcosa di più sfizioso, per un autore, che perdere un’oretta a giocare con la sua fantasia scrivendo un raccontino “one shot” solo per il gusto di mettersi alla prova?

5.Domenica27

Incoraggiante, non trovate 😛

Noi della redazione, che scriviamo quasi ogni giorno, crediamo di no, anzi: ogni occasione per lasciare andare la fantasia è sempre bene accetta e dà sempre nuovi stimoli per altri progetti e altre storie da raccontare.

Inoltre, ogni nuovo racconto altro non è che un’ottima occasione di allenamento.

C’è un altro fatto, però, che non va sottovalutato: il racconto breve, per una persona che voglia scrivere, è la più importante forma di promozione.

Un estratto di un racconto più lungo o di un romanzo spesso non riesce a far comprendere cosa uno scrittore sia in grado di fare a perfetti sconosciuti, perché il lettore avrà sempre la sensazione di non conoscere l’opera che sta leggendo, di perdersi qualche elemento. Cosa c’è di meglio allora, per dare un saggio delle potenzialità di scrittura di una persona, del racconto?

Ora che il lancio è vicino, vi invitiamo quindi a scaldare i motori e preparare le vostre dita a darci sotto: Geeko Editor attende i vostri racconti!

E il bello è che bastano pochi passi per pubblicarli.

Sei ansioso di scoprirli? Segui i nostri aggiornamenti, Geeko Editor sta arrivando: nei prossimi giorni tante novità sugli ultimi preparativi per il lancio!

A presto!

 

… e infine arrivò agosto!

Tag

, , , , , , , ,

Il nostro sito in sviluppo.

Le idee che sbocciano come nulla, anche soltanto da una chiacchierata con collaboratori e amici.

Il caldo fin troppo torrido.

Ci sono tutte le condizioni per far sì che questo agosto 2017 rimanga per sempre ben presente nella memoria di ognuno dei membri di Geeko Editor, per i motivi che abbiamo elencato e per molti altri.

Per la prima volta, a causa dei nostri imgeeko editorpegni, stiamo vivendo questo mese al lavoro, mentre tutti i nostri amici o parenti si godono mare, montagna, serate al pub sorseggiando una buona birra (ma ci stiamo attrezzando anche per quello!).

Eppure, nonostante la stanchezza per un periodo molto stancante per la nostra startup (quale è stato quello dello sviluppo della piattaforma), il lavoro ci pesa sempre meno, per una ragione sola, che sembra retorica ma non lo è: ci piace quel che facciamo, e dato che l’obiettivo è così vicino non possiamo evitare di lavorare sodo anche in queste settimane.

Ci sono ancora molte cose da fare, prima del lancio del sito: vari ritocchi, costruzione di nuove strategie di lavoro, piani editoriali per i social media, costruire nuovi rapporti con “la stampa”, persino perfezionamenti della nostra offerta.

Le prossime saranno settimane di fuoco, ma non ci spaventano.

Questo, tuttavia, sarà l’ultimo editoriale prima delle vacanze: la redazione va infatti in ferie per quindici giorni a partire dal 12 agosto fino a fine mese. Tutti e tre crediamo tuttavia dovremo passare almeno un’ora al giorno (anzi, facciamo due) a lavorare, ma anche a studiare e formarci. E va bene, vorrà dire che ci porteremo manuali, manoscritti e libri in piscina, lavoreremo con il mojito accanto e alterneremo lavoro e lunghi sonni… beh, dai, non male come prospettiva!

Mentre il momento del nostro arrivederci a dopo le “vacanze” si fa più vicino, vi invitiamo a dare un’occhiata al nostro nuovissimo spot, che illustra un po’ meglio il nostro progetto e vi ricorda tutti i contatti per seguirci o chiederci informazioni.

Lo trovate qui:

1

 

Detto ciò, cari amici, non ci resta che augurarvi buone vacanze e buon divertimento!

A presto,

Alba,

Lidia,

Fabio.

Come funziona Geeko Editor?

Tag

, , , , , , ,

Quella che si è conclusa venerdì, con l’ennesima giornata di lavoro collettivo sulla bozza del sito è probabilmente stata, come abbiamo già raccontato nel nostro ultimo editoriale, la settimana più emozionante in un anno e mezzo di lavoro.

Passato il momento nel quale abbiamo firmato il nostro atto costitutivo di Geeko Editor, messe le mani sul portale, le sorprese e le meraviglie non sono finite: quello che ci ha davvero scaldato il cuore (e perdonateci se in questo periodo siamo un po’ retorici!) è stata la reazione entusiasta di chi ci seguiva.

Sì, è vero, anche in occasione del successo del crowdfunding avevamo avuto delle reazioni incoraggianti da parte dei nostri supporter, ma la reazione dei nostri amici ci ha davvero colpito e soddisfatto e ci ha dato la giusta carica per continuare, quindi per prima cosa ci tenevamo a ringraziare tutti coloro che ci seguono e che anche stavolta ci hanno dato il loro supporto.

Come accennavamo nello scorso editoriale il lavoro sul sito procede spedito; l’entusiasmo è tanto, passiamo praticamente ogni momento libero sulla piattaforma, a studiarla e aggiornarla, nonché a confrontarci sul suo sviluppo con l’obiettivo di averla operativa nel più breve tempo possibile. Ogni volta che apriamo il sito a distanza di qualche giorno (o anche qualche ora), noi stessi rimaniamo sorpresi di trovare gli aggiornamenti alle funzionalità decisi qualche ora prima, che non fanno che rifinire ancora di più un progetto che già sembra ricco di elementi interessanti.

Il secondo ringraziamento della giornata è quindi per la figura dietro alla costruzione del portale, che passa praticamente ogni momento libero al lavoro su di esso: Guido Tocco che con Cloudworks, la sua azienda di web design, sta realizzando materialmente il nostro sogno rispondendo a ogni nostra esigenza.

Al momento il sito è nel suo insieme completo circa al 60-70%.

Manca davvero poco, anche se il lavoro da fare continua a essere abbastanza consistente: mancano alcune sezioni e vari testi.

Già a questo punto siamo in grado di renderci conto dei risultati ottenuti.

Si sta realizzando quello al quale puntavamo, anche tecnicamente: una rete di profili in grado di interagire non tanto con messaggi o post “da Facebook”, quanto attraverso dinamiche che ricordano quelle dei corsi di scrittura creativa.

La pubblicazione di racconti, estratti o altro materiale narrativo al di fuori della categoria “romanzo pubblicato” sarà molto immediata, così come la possibilità di discutere di queste opere tramite commenti, altri status, post dei blog personali degli autori e dei loro lettori. La comunicazione orizzontale, in Geeko Editor, sarà importantissima. Il processo di pubblicazione partecipato di un e-book non dovrà essere visto semplicemente come un contest permanente nel quale i lettori alzeranno la paletta per decidere il voto di un’opera, ma come un processo di arricchimento costante fra gli iscritti. In questo processo anche i racconti e, in generale, tutti i contenuti generati da un utente saranno decisivi.

Ogni persona in Geeko Editor non sarà trattata come semplice utente in cerca di un posto nel quale autopubblicarsi inserendo le sue storie, ma come una figura che potrà dare il suo apporto alla costruzione di una produzione di qualità. I lettori potranno leggere ciò che cercano (e ciò significa che puntiamo a una grande varietà di generi e di stili diversi, adatti a ogni palato), gli scrittori sentirsi liberi di esprimersi a 360° attraverso una piattaforma semplice da utilizzare. Per questo motivo, un altro dei nostri obiettivi sarà quello di far sentire a casa sua ogni utente, di permettergli di dare un minimo di personalizzazione, visiva e a livello di autonarrazione, del suo profilo Geeko. Il tutto per rendere la permanenza sul nostro sito il più “confortevole” possibile.

Insomma, vorremmo che i nostri utenti utilizzassero Geeko Editor nel modo che preferiscono, ma tenendo sempre a mente che faranno parte di una comunità, e che potranno, se lo vorranno, fare parte a tutti gli effetti della casa editrice. Per i nostri utenti non ci sarà mai un “decalogo di comportamento” che vada oltre il semplice invito all’educazione, nessun “metodo migliore” per lavorare con esso, tuttavia vorremmo che la nostra creatura possa davvero essere un luogo dalle infinite possibilità: ci sono infatti tutte le condizioni per far nascere persino collaborazioni per futuri e lavori, e chissà cos’altro.

Geeko Editor vuole essere una culla per la creatività e per lo sviluppo del “talento” di ognuno. Lo ha sempre voluto essere, fin dai primi incontri del team. Crediamo infatti, come startup, che il mondo dell’editoria si sia talmente trasformato e meticciato da far sì che la creazione di una buona offerta editoriale non possa che scaturire da processi partecipativi e dal lavoro congiunto degli “appassionati“.

Come il web (e Facebook) è stato definito il “villaggio globale”, Geeko Editor vuole essere il primo vero “salotto letterario del web“, un’officina creativa, un luogo work-in-progress costante nel quale tutti possono essere protagonisti.

Il nostro lavoro è dare agli utenti gli strumenti perché questo accada.

Siamo convinti di essere sulla strada giusta.

A presto,

Alba, Lidia, Fabio.

Geeko diventa una startup

Tag

, , , , ,

C’è probabilmente, nella storia di ogni startup legata allo sviluppo di un sito web di nuova concezione, o di una nuova app, un momento in cui il team di creativi si ritrova davanti per la prima volta la creatura che ha progettato su carta per molto tempo.

È un momento particolare.

Ci arrivi carico di aspettative, perché prima di esso hai dovuto affrontare ben due fasi di “preparazione”:

nella prima hai dovuto ragionare per stabilire come la tua creatura debba funzionare tecnicamente, tentando di comprendere se possa funzionare o meno e quali suoi vantaggi la renderebbero appetibile per un cliente.

Una fase di ragionamento, nella quale devi metterti nei panni della persona alla quale il tuo servizio si rivolge e ten

aperigeeko 2

Ciao dai vostri startappari preferiti 😀

tare di capire di cosa tu debba dotare il tuo progetto.

Nella seconda, il “momento della verità”, hai dovuto stabilire con un tecnico se tutte le features pensate per il tuo prodotto potevano essere realizzate realmente, in relazione ai costi e alle tecnologie a disposizione.

Poi arriva “oggi”, il giorno in cui prendi il possesso di una prima bozza della “tua creatura”, la bozza quasi definitiva, la bozza sulla quale devi fare solo “gli ultimi ritocchi” (sperando poi che sia davvero così!).

Se, come nel caso di Geeko Editor, si tratta di un prodotto al quale tieni particolarmente, perché ami molto il tuo lavoro, allora quel momento diventa davvero particolare.

Vuoi vedere tutto, lo vuoi analizzare con piglio critico per capire se è come l’hai immaginato per tutti quei mesi.

Hai paura, perché vuoi che il prodotto finale sia all’altezza del tuo progetto.

Studi i meccanismi base della piattaforma assieme agli altri membri del team. Pubblichi i primi raccontini di prova e scrivi i tuoi primi “status” nell’apposita barra del tuo profilo; posti persino un paio di commenti, perché vuoi provare ogni aspetto del tuo nuovo giocattolo.

Ti confronti con i tuoi soci. La domanda che poni loro è “L’avevi immaginato proprio così?”. E quando la risposta è “Sì, è lui”, e ti rendi conto di aver concretizzato qualcosa che fino a ieri era solo sulla carta, senti tutta la forza e il bisogno di continuare sulla tua strada, e senti che buona parte dei tuoi sforzi e arrabbiature di un anno hanno avuto un vero scopo.

E, quando guardi quella bozza quasi definitiva di una cosa che hai contribuito a realizzare con passione, persino mettere la firma su un documento tanto importante e “scottante” come l’atto di fondazione di una startup (che è a tutti gli effetti l’inizio di un nuovo percorso di vita) non fa più tanta paura.

Perché, nonostante le difficoltà quotidiane, hai raggiunto un obiettivo.

Buon mercoledì, cari lettori.

Alba, Lidia, Fabio.

aperigeeko

Cin-cin 🙂

 

 

Un luglio di novità!

Tag

, , , , , , , , , , , , , , ,

L’estate è nel pieno, fa un caldo asfissiante, le cose da fare si moltiplicano, gli spunti d’interesse anche, i momenti di follia “startappara”  non mancano:

ecco la perfetta descrizione del luglio di Geeko Editor!

Siamo nel pieno della difficile impresa di costruire il portale e renderlo operativo nel più breve tempo possibile per iniziare a lavorare (e a divertirci); l’impegno richiesto è molto, ma siamo carichi e motivati.

Benvenuti nell’editoriale di oggi, incentrato su un paio di argomenti davvero interessanti sia per aggiornarvi sui lavori del sito sia per parlare di qualche news a livello narrativo e tecnologico, che andiamo  a sviscerare punto per punto fa un secondo!

  1. Geeko Editor per una lettura costante

Iniziamo parlando di una delle features più interessanti che stiamo sviluppando in questo periodo: stiamo prevedendo di inserire per ogni racconto pubblicato sul sito, un’indicazione del tempo di lettura.

Perché?

Perché vorremmo che il nostro portale diventasse non solo una casa editrice interattiva e un luogo di incontro tra lettori e scrittori, ma anche uno spazio nel quale cercare un raccontino da gustarsi in ogni momento della giornata.

Quando abbiamo ragionato su questo elemento, abbiamo considerato il fatto che non tutti i racconti sono uguali ad altri come “esperienza di lettura”.

coffee-2390136_1280

Alcuni sono brevi abbastanza da poter essere letti in un quarto d’ora, magari durante una pausa del lavoro, altri hanno bisogno di un paio di ore abbondanti, altri ancora magari sono a puntate, e dunque più segmenti insieme possono portare a esperienze di lettura molto prolungate.

Vorremmo che Geeko Editor, da questo punto di vista, soddisfi tutti coloro che pensino che la lettura non sia soltanto qualcosa da relegare alla sera, al ritorno dal lavoro, ma a ogni momento libero della giornata. E stiamo lavorando per soddisfare questo bisogno di tutti gli appassionati di narrazione! Nei prossimi giorni vi daremo qualche “assaggio”  in più del portale, seguiteci per soddisfare la vostra curiosità!

2. Jane Austen 200

Dedichiamo ora alcune righe a raccontarvi di un anniversario molto particolare:

yourhampshire-mar17-janeausten-500 in text Il 18 luglio 1817 si spegneva Jane Austen, un’autrice che crediamo non abbia bisogno di presentazioni.

Questa autrice è  riuscita a dare dei ritratti della sua epoca assolutamente inediti; nelle sue storie ci sono descrizioni interessanti delle dinamiche della società inglese del primo XIX secolo, con le sue convenizioni, i suoi “tipi” fissi e predominanti e le sue “questioni forti”, come il ruolo della donna e del matrimonio, trattati spesso con punte di vero anticonformismo: siamo in un’epoca estremamente rigida da un punto di vista sociale, non va scordato!

Siamo certi che, tentando di rileggere questi classici senza “pregiudizi” verso di essi o la loro epoca, non solo essi potrebbero essere rivalutati, ma potrebbe anche dare molti spunti anche per generi molto diversi.

3. Il futuro del librogame?

Infine, una news interessante che incuriosirà tutti gli appassionati di narrativa e tech come noi: nel mese di giugno Netflix, il mitico servizio di streaming, ha inserito nel suo catalogo due interessanti esempi di “film a bivi” che segnano senza dubbio un’evoluzione nel campo della narrativa audiovisiva.

Come funzionano?

I (brevi) film proposti, tutti e due cartoni animati per bambini, sono composti da un’alternanza fra scene “normali” e altre nei quali è presente un elemento di “scelta” per lo spettatore, che di volta in volta potrà optare per far andare la storia in una direzione piuttosto che un’altra.

Per esempio, di fronte a un malvagio troll si vorrà adottare un approccio ostile, tentando di affrontarlo, oppure furtivo, fuggendo appena possibile senza farsi scoprire?

Da vecchi appassionati di narrativa collettiva e partecipata siamo rimasti molto affascinati da questa nuova linea che, se di successo, potrebbe non solo aprire la strada a operazioni ben più interessanti (come veri e propri thriller e fantasy interattivi, giusto per fare un esempio), ma anche, forse, a un revival di uno dei “generi” più sottovalutati nella storia dell’editoria che forse, nell’epoca del videogioco “narrativo” (pensiamo al The Walking Dead della Tell Tale, tra l’altro citato come ispirazione da Netflix) potrebbe coinvolgere nuove generazioni di lettori.

Cosa ne pensate?

 

Bene ragazzi, per oggi è tutto.

Speriamo di avervi incuriosito, interessato e che i nostri spunti culturali possano avervi fatto venire voglia di dire la vostra: in questo caso non esitate a contattarci attraverso la nostra mail, i commenti FB a questo articolo o un messaggio alla nostra pagina.

Siamo certi che possano venire fuori delle ottime discussioni!

A presto,

il team di Geeko Editor.