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Pochi giorni fa, durante la serata di sabato 10 settembre, è stato assegnato a Venezia il 54° Premio Campiello, uno dei premi letterari più seguiti in Italia, promosso da Confindustria Veneto. Trionfatrice è stata Simona Vinci, che ha ottenuto 79 voti su 280 totali con il suo romanzo La prima verità, battendo gli altri quattro concorrenti: Elisabetta Rasy, Le regole del fuoco (64 voti), Andrea Tarabbia, Il giardino delle mosche (62 voti), Luca Doninelli, Le cose semplici (41 voti), Alessandro Bertante con Gli ultimi ragazzi del secolo (34 voti). La scelta del vincitore si è basata, come sempre, sulle preferenze di una giuria di lettori anonimi di differente età, provenienza sociale e professione, tenuti a scegliere tra cinque romanzi finalisti, selezionati in precedenza da una giuria di letterati. Questo è il bello del Premio Campiello: a eleggere il vincitore sono persone “normali”, semplici amanti della lettura.

 Proprio come te e noi.

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La vincitrice del Premio Campiello, Simona Vinci (foto: sito Verona In).

 La storia del romanzo vincitore è straziante e complessa, ambientata in un luogo realmente esistito: l’isola di Leros, nel Dodecaneso, dove per sessant’anni, a partire dal 1959, sono stati reclusi malati mentali e oppositori politici. La protagonista del libro, Angela, si reca sul posto per sciogliere i nodi e i misteri che avvolgono questo luogo infernale tenuto segreto: la narrazione fluisce attraverso differenti piani temporali, intrecciando storie di personaggi complessi e ambivalenti.

Un romanzo impegnativo, insomma, che è riuscito a catturare il pubblico per la sua umanità. E tu, lo hai già inserito nella lista dei libri da leggere?

Oltre al premio Campiello, sabato è stato assegnato anche il Premio Campiello Opera Prima (dedicato ad un autore che ha pubblicato il primo romanzo) a Gesuino Némus per La teologia del cinghiale, il Premio Fondazione Il Campiello (un riconoscimento alla carriera), attribuito quest’anno a Ferdinando Camon, e il Premio Campiello Economia, alla sua prima edizione e assegnato al giornalista del Corriere della Sera Dario Di Vico.

Ma la Fondazione Campiello ha previsto anche un premio che riguarda da vicino i ragazzi: il Premio Campiello Giovani, a cui può partecipare chi ha tra i 15 e i 22 anni, inviando un breve racconto inedito. Quest’anno il premio è stato assegnato a Ludovica Medaglia, studentessa liceale di Milano, per il suo racconto Wanderer.

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Le cinque ragazze finaliste del Premio Campiello Giovani (foto dal sito Verona In).

Le iscrizioni al premio solitamente aprono in autunno e si concludono nel gennaio successivo. Se hai la giusta età, perché non provare a partecipare? Potrebbe essere un’ottima opportunità per mettersi alla prova!   😉

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