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Buongiorno! Oggi, zaino in spalla, abbiamo deciso di partire per un viaggio molto particolare: faremo un tour tra i luoghi letterari italiani, proprio gli stessi che abbiamo osservato insieme a voi in queste settimane attraverso la nostra pagina Facebook e il nostro profilo Instagram. Durante questo tour letterario visiteremo luoghi che hanno affascinato e ispirato molti scrittori e che fanno da sfondo a storie che ci hanno accompagnato in tanti momenti della nostra vita.

Che dici, vuoi partire insieme a noi? In fondo, ogni volta che si inizia un libro è come partire per un meraviglioso viaggio verso terre sconosciute: è proprio per questo che amiamo tanto leggere, per la possibilità di entrare in contatto con nuove realtà, panorami che ci affascinano, personaggi in cui ci immedesimiamo o che biasimiamo, territori che stimolano emozioni e riflessioni.

Allora, sei pronto? Con te dovrai portare soltanto molta fantasia e tanta voglia di esplorare. E magari un po’ di cioccolata, per rinfrancare lo spirito durante il viaggio 😉

C’è tutto? Si parte!

La nostra escursione parte in un territorio immerso nel verde: siamo nel cuore della Val di Susa, in Piemonte, circondati prati smeraldini e cime spolverate di neve. Eccola lì, che svetta, illuminata dal sole: la Sacra di San Michele, splendida abbazia medievale incastonata nella roccia del monte Pirchiriano.

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Oggi qui splende un dolce sole autunnale, ma non è difficile immaginare questo luogo immerso da nevi e nebbie invernali, una struttura che si erge imponente, solitaria, come unico baluardo della presenza umana in un luogo selvaggio e ostile. Esattamente come doveva apparire ai viandanti del medioevo e come ci è stata raffigurata da Umberto Eco nel suo romanzo Il nome della rosa: è stata proprio la Sacra di San Michele ad ispirare il grande studioso italiano per la descrizione del monastero benedettino, misterioso e labirintico, in cui il frate Guglielmo da Baskerville e il suo allievo, Adso da Melk, indagano su una serie di inquietanti omicidi.

Dopo aver esplorato gli interni solenni, scavati nella roccia, di questo stupenda struttura dell’Alto Medioevo, riprendiamo il nostro viaggio verso il capoluogo di regione: Torino.

Dal monumento simbolo della città, la Mole Antonelliana, scorgiamo un enorme reticolo di strade punteggiate da palazzi, industrie e parchi: quasi un formicaio umano, popolato da creature operose e indaffarate. Proprio qui, negli anni Settanta, tra le vie regali di stampo savoiardo, ma anche tra le stradine ricche di botteghe caratteristiche, si muovono i personaggi dei gialli scritti da Carlo Fruttero e Franco Lucentini, uno su tutti: A che punto è la notte. Purtroppo non abbiamo tempo di accompagnare il Commissario Santamaria nella sua caccia all’assassino, dobbiamo proseguire il nostro intenso viaggio, lasciandoci le acque placide del Po alle spalle.

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Scendiamo a sud, verso la Liguria e, più precisamente, Sanremo e le montagne che la circondano. Italo Calvino era originario di qui e, proprio in questi luoghi, tra la cittadina e i boschi montani, negli anni della Resistenza, si snodano le vicende di Pin, bambino orfano di 10 anni che entra a far parte di una compagnia di partigiani. Il piccolo Pin, allo stesso tempo tenero e irriverente, bisognoso di affetto e ribelle, ci regala un quadro memorabile, filtrato dalla sua ottica infantile, degli uomini che parteciparono alla Resistenza: imperfetti, infelici, insicuri, eppure coinvolti in azioni più grandi di loro. Lo scorgiamo tra i campi ripidi e brulli, alla ricerca del Sentiero dei nidi di ragno, luogo magico e segreto da condividere solo con un vero amico. Se riuscirai a conquistare la sua fiducia, magari lo mostrerà anche a te…

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Lasciamo Pin nel suo mondo infantile, allo stesso tempo realistico e fiabesco, per dirigerci verso le irte rive del lago di Como. I bagliori del sole sull’acqua si riverberano nell’aria, creando un’atmosfera trasognata e romantica. Ora capiamo quello che deve aver provato Lucia nel momento del suo “addio ai monti”: allontanarsi forzatamente da questo luogo lirico deve essere stato straziante. È proprio qui, infatti, che nasce l’amore tra Renzo e Lucia, I promessi Sposi di Alessandro Manzoni, ostacolati dalle mire egoiste e lussuriose di Don Rodrigo. Per fortuna, come tutti sappiamo, alla fine il matrimonio, dopo tante peripezie dei protagonisti in luoghi diversi, s’avrà da fare, proprio su queste sponde.

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La nostra scalata verso i monti prosegue: ci spostiamo ancora più a Nord, tra le incantevoli Dolomiti. L’aria è frizzante e ci lasciamo alle spalle le costruzioni e il frastuono delle città per entrare in contatto con le suoni e i colori della natura: in quest’atmosfera mistica e rasserenante sono ambientati tutti i romanzi di Mauro Corona, scrittore che attraverso i suoi libri cerca di sensibilizzare le persone a rientrare in comunione con la natura e a rispolverare le vecchie tradizioni dei paesini di montagna.

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Cosa dici, dopo questo lungo percorso ricco di stimoli, vogliamo fermarci qui a riposare, mentre ascoltiamo Le voci del bosco? Godiamoci lo spettacolare tramonto che tinge di rosa e oro le Alpi e aspettiamo la notte, avvolti in una bella coperta di lana, per osservare un cielo ricco di stelle e denso di storie nascoste tra costellazioni e galassie, mentre il bosco ci confida la sua anima più intima…

Il nostro viaggio riprenderà la prossima settimana, alla scoperta di altri racconti e suggestioni! Ci sarai?  

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