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Ogni viaggio è una storia da raccontare, afferma un modo di dire abbastanza comune: esperienza di allontanamento dal proprio mondo per eccellenza, che porta a visitare luoghi sconosciuti tentando di comprenderne gli usi, i costumi e le tradizioni, è uno dei momenti catartici nella vita di una persona.

Parliamo di viaggi veri, lunghi, difficili (per vari motivi: la meta lontana, imprevisti e difficoltà durante il cammino, incertezze sull’esito…).

Viaggi di un altro tempo, di secoli fa, quando lo spostamento da un luogo all’altro del pianeta era davvero un’impresa, degna di essere raccontata in un intero libro.

Pensa al Milione di Marco Polo, o ai resoconti di Amerigo

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Un viaggiatore/narratore d’eccezione: Marco Polo

Vespucci e Cristoforo Colombo: si tratta di racconti di esploratori che sfidarono
i pericoli di territori inesplorati per raggiungere luoghi lontanissimi, spesso per la prima volta nella Storia dell’uomo.

Erano i primi racconti di viaggio moderni, assolutamente di non-fiction (anche se vari elementi erano inventati), che puntavano ad affermare con forza l’unicità della loro esperienza e la grandezza dell’obiettivo raggiunto dai viaggiatori.

Da questo genere è derivato, nel corso dei secoli, un universo di nuovi formati per il racconto giornalistico, gettando le basi del reportage moderno.

Ma quello del reportage è solo un aspetto della questione.

Che succede, infatti, quando nella letteratura creatività e resoconto di un’esperienza di viaggio, si incontrano?

Possono nascere dei capolavori della letteratura.

Tanti sono i romanzi di viaggio che hanno apportato grandi contsulla-stradaributi alla cultura mondiale, a cominciare da classici fondativi come l’Odissea (perché, non si tratta forse del racconto di un viaggio, per quanto epico e fantastico?) per finire a romanzi modernissimi, poetici e “disillusi” come Sulla strada di Jack Keruac, che fa del viaggio lo spunto di riflessione per manifestare la voglia di rottura della Beat Generation con le convenzioni sociali dell’epoca.

Si tratta di uno degli elementi principali della letteratura di ogni tempo, insieme all’amore e alla guerra. Il lettore si trova ad apprendere notizie di altri mondi da una prospettiva straordinaria: quella del viaggiatore, che è, per forza di cose, una figura fuori dal comune e un perfetto ponte fra il lettore e il luogo che il romanzo vuol raccontare. Pensaci, caro lettore: il protagonista di ognuno di questi racconti rappresenta il centro della narrazione, con il quale il lettore deve identificarsi e mettersi a confronto, ragionando sugli spunti posti pagina dopo pagina, per riflettere in maniera non banale su popoli dalla cultura e dagli usi estremamente differenti dai suoi.

Amboy, Kalifornien, USA, Hist. Route 66

La route 66, protagonsita di On the Road di Jack Keruac

Questa settimana Geeko Editor ha quindi deciso di omaggiare, tramite i suoi canali, alcuni dei più importanti viaggi e viaggiatori della storia della letteratura: tieni quindi d’occhio i nostri canali social: non ne rimarrai deluso, te lo garantiamo!

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