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Hai presente quei personaggi dei romanzi che recitano la parte dei distaccati, dei freddi, dei calcolatori, ma in realtà hanno una grande interiorità e spesso nascondono un’indole ardente e passionale? Ecco, i personaggi “glaciali” del mondo della letteratura che ti presentiamo oggi sono proprio così! Personaggi che assoceremmo alla stagione invernale e che si accordano con il tema che stiamo affrontando questa settimana: “storie d’inverno”. Tra queste personalità di carta si nascondono alcuni dei personaggi più amati e alcuni dei più odiati: in ogni caso, si tratta di personaggi affascinanti e contrastanti, che suscitano grandi reazioni da parte dei lettori e che hanno lasciato un segno importante nella storia della letteratura.

Milady de Winter – “I tre moschettieri” di Alexandre Dumas

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– Ebbene, – disse milady, – questa sera non si è visto il nostro Guascone.

– Come, madama, – disse Ketty, – non è venuto? Volubile prima di essere felice?

– Oh no, sarà stato trattenuto dal signor di Tréville o dal signor des Essarts; me ne intendo di queste cose, Ketty, e il Guascone l’ho nel pugno.

– Che cosa farete di lui, madama?

– Quel che ne farò? Sta’ tranquilla, Ketty, fra quell’uomo e me c’è una cosa che egli ignora… Egli è stato sul punto di farmi perdere il mio credito presso sua Eminenza… Oh, mi vendicherò!

– Io credevo che madama l’amasse.

– Io amarlo? Lo detesto!

Donna tanto affascinante e misteriosa, quanto insidiosa e bugiarda, Milady de Winter è un personaggio algido descritto in maniera totalmente negativa da Dumas. La donna nasconde un passato infame che la macchia e dimostra un arrivismo cinico che le fa compiere gesti atroci pur di ottenere un proprio tornaconto personale. Eppure Milady de Winter è un personaggio intrigante, in grado di conquistare molti lettori che credono che, in fondo, il suo atteggiamento nasconda un amore e una dignità traditi.

 

Severus Piton – Saga di Harry Potter di J. K. Rowling

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Aveva gli occhi neri come quelli di Hagrid, ma del tutto privi del suo calore. Erano gelidi e vuoti, e facevano pensare a due tunnel immersi nel buio.

Non a caso è uno dei personaggi più amati dai fan della saga di J. K. Rowling: inizialmente presentato come un professore viscido, distaccato e opportunista, accusato di infamie e delitti, con un passato oscuro e malfamante, si rivelerà un personaggio coraggioso e altruista, capace di sacrificarsi in nome di un amore puro e totalizzante.

Lisbeth Salander – Saga “Millennium – Uomini che odiano le donne” di Stieg Larsson

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Lei si accese due sigarette e ne passò una a Mikael. Lui la guardò. Lisbeth Salander era la persona più asociale che avesse mai incontrato. Di solito ignorava ogni suo tentativo di parlare di argomenti personali e non aveva mai accettato la benché minima espressione di simpatia. Ma gli aveva salvato la vita e adesso era uscita in piena notte per andarlo a cercare fuori nel nulla. Le circondò le spalle con un braccio.

Uno dei personaggi principali della famosa trilogia thriller di Stieg Larsson, Lisbeth Salander, è una ragazza asociale, disturbata e instabile. Nonostante questo, è un’hacker geniale, in grado di raccogliere e memorizzare informazioni velocemente, e risolvere problemi di vario tipo con facilità. Dimostra un’indole solitaria e fredda, ma anche un notevole coraggio e una grade caparbietà nel tentare di farsi giustizia da sola, rispondendo alla violenza con altrettanta violenza. Sicuramente un personaggio controverso, ma che ha saputo catturare l’affetto di molti lettori.

Mr. Darcy – “Orgoglio e Pregiudizio” di Jane Austen

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I suoi modi, disgustando tutti quanti, ne minarono la popolarità, perché quando si venne a scoprire che era orgoglioso e che dimostrava di sentirsi superiore sia alla compagnia, sia a quella sorta di divertimenti, tutta la sua tenuta del Derbyshire non bastò a far dimenticare il suo contegno scontroso e antipatico, per nulla degno di quello dell’amico.

Il distinto e aristocratico signor Darcy si dimostra freddo e altezzosamente distaccato nei confronti di tutti, giudicando dall’alto in basso anche l’eroina Elizabeth Bennet. Ma, nonostante questa apparenza altera, nasconde un cuore sincero e appassionato, un’intelligenza acuta e la rara capacità di ammettere i propri errori con una forte volontà di porvi rimedio. Sono tutte queste caratteristiche a fare di Darcy uno dei personaggi più amati e “sognati” di tutti i tempi.

Gertrude, la monaca di Monza – “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni

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Due occhi, neri neri anch’essi, si fissavano talora in viso alle persone, con un’investigazione superba; talora si chinavano in fretta, come per cercare un nascondiglio; in certi momenti, un attento osservatore avrebbe argomentato che chiedessero affetto, corrispondenza, pietà; altre volte avrebbe creduto coglierci la rivelazione istantanea d’un odio inveterato e compresso, un non so che di minaccioso e di feroce: quando restavano immobili e fissi senza attenzione, chi ci avrebbe immaginata una svogliatezza orgogliosa, chi avrebbe potuto sospettarci il travaglio d’un pensiero nascosto, d’una preoccupazione familiare all’animo, e più forte su quello che gli oggetti circostanti.

Sicuramente uno dei personaggi più negativi del classico di Manzoni: una monaca senza scrupoli e senza morale, che non indugia nel tradire Lucia, facendola rapire dall’Innominato. Eppure la storia di Gertrude, della sua monacazione forzata, del suo carattere passionale represso e mortificato, non può non accendere un barlume di compassione nel lettore, facendolo riflettere sulle motivazioni che spingono le persone a compiere atti orribili.

Visconte Sébastien de Valmont – “Le relazioni pericolose” di Choderlos de Laclos

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Ma Valmont non è di questa razza: la sua condotta è il risultato delle sue idee innate. Sa calcolare tutti gli orrori che un uomo può concedersi senza compromettersi e, per esercitare la sua crudeltà senza rischi, ha scelto come vittime le donne.

Il terribile Visconte de Valmont è un cinico e spietato libertino che si diverte a condurre una vita depravata e immorale nel privato, ma irreprensibile nell’affettata buona società francese di fine Settecento. Insieme alla Marchesa de Merteuil, fredda e manipolatrice, ama condurre le sue giovani vittime verso la perdizione e il discredito. Ma forse il suo animo non è così glaciale come crede: una delle sue “prede” lo porterà a pentirsi e a fare i conti con le sue colpe.

 

La Pisana – “Confessioni d’un italiano” di Ippolito Nievo

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La Pisana era una bimba vispa, irrequieta, permalosetta, dai begli occhioni castani e dai lunghissimi capelli, che a tre anni conosceva già certe sue arti da donnetta per invaghire di sé, e avrebbe dato ragione a color che sostengono le donne non esser mai bambine, ma nascer donne belle e fatte, col germe in corpo di tutti i vezzi e di tutte le malizie possibili.

Il ritratto della Pisana, l’amata del protagonista Carlo Altoviti, è uno dei più impressivi della storia della letteratura italiana. All’inizio del romanzo è rappresentata come una bambina capricciosa e maliziosa, in grado di esercitare sul protagonista una sensualità allo stesso tempo ingenua e ammiccante. Il suo personaggio, perduto e ritrovato più volte da Carlo nel corso della sua vita, evolve negli anni: da giovane, una ragazza bella e civetta che gioca con i sentimenti degli uomini e ama tessere intrighi; negli anni della maturità, una donna passionale e generosa, in grado di donare tutta se stessa per gli altri, senza mezze misure e con la grande imprevedibilità che la caratterizza.

Heathcliff – “Cime tempestose” di Emily Bronte

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È duro perdonare, e guardare codesti occhi, e toccare codeste mani consunte. Baciami ancora; e non farmi vedere i tuoi occhi! Ti perdono per quello che mi hai fatto. Io amo la mia assassina; ma il tuo assassino, come potrei perdonarlo?

Heathcliff è un personaggio oscuro e crudele, che manipola la vita delle persone che disprezza per condurle al fallimento e alla disperazione e per placare la fame di vendetta che nutre per gli affronti che ha dovuto subire in gioventù. Eppure, nonostante tutte queste caratteristiche negative, è un personaggio che cattura le simpatie del lettore perché mosso da grandi sentimenti: il suo animo tormentato è rischiarato dalla luce del suo intenso amore per Cathrine, che lo tradisce, lasciandolo da solo. Come tutti i grandi personaggi della storia della letteratura, Heathcliff affascina perché nasconde dentro sé i chiaroscuri dell’animo umano e fa riflettere sulla potenza trascinante delle emozioni che lo accendono.

Bene, abbiamo finito con la nostra rassegna! Tu cosa ne pensi? Hai amato questi personaggi o li hai disprezzati? C’è qualche personaggio letterario glaciale che abbiamo tralasciato? Facci sapere la tua opinione!

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