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Nella grigia luce del mattino di Natale, la prima a svegliarsi fu Jo; rimase delusa nel vedere che non vi erano calze appese al camino ma, ricordandosi della promessa della mamma, cercò sotto il cuscino e ne trasse un libretto rilegato in rosso. Era la bellissima storia della vita del miglior Uomo che fosse vissuto; Jo la conosceva bene e sapeva che non poteva esistere un miglior libro-guida per un pellegrino in cammino.
Con un allegro “Buon Natale” destò Meg e le ricordò di cercare sotto il cuscino. Anch’essa trovò un libro con la copertina verde e con alcune parole di dedica scritte dalla mamma. Questo, rendeva il dono ancor più prezioso. Poco dopo Beth ed Amy si svegliarono e, frugando sotto i guanciali, trovarono la prima un libro color cenere, la seconda uno color turchino. Le ragazze cominciarono a sfogliare i libri commentandoli, mentre il cielo si tingeva di rosa per il sorgere del sole.

L’hai riconosciuta, ne siamo sicuri: è così che viene descritta la mattina del 25 Dicembre, nel  libro  Piccole donne, di Louisa May Alcott, con le quattro sorelle che si svegliano tutte eccitate rovistando sotto il cuscino, dove sanno di trovare il loro regalo.

La mattina più magica dell’anno, quella di Natale, è bello risvegliarsi e scartare i doni sotto l’albero tutti insieme. E magari, perché no?, fare colazione con dolci e biscotti da gustare tra un regalo e l’altro.

Che ne dici, quindi, di preparare insieme dei dolcetti natalizi per questa speciale ricorrenza?  Come sempre, ad aiutarci nell’ardua scelta per il menu della colazione di Natale, verranno in aiuto i numerosi spunti culinario-letterali disseminati nei nostri amici libri, anche a tema natalizio.

I biscotti allo zenzero di Hansel e Gretel

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Credits: thelittlelibraycafe.com

Il terzo giorno, quand’ebbero camminato fino a mezzogiorno, giunsero a una casina fatta di pane e ricoperta di focaccia, con le finestre di zucchero trasparente. “Ci siederemo qui e mangeremo a sazietà,” disse Hänsel. “Io mangerò un pezzo di tetto; tu, Gretel, mangia un pezzo di finestra: è dolce.” Quando Gretel incominciò a rosicchiare lo zucchero, una voce sottile gridò dall’interno:

“Chi mi mangia la casina zuccherosa e sopraffina?”

Quale miglior modo, per inaugurare la mattina di Natale se non con dei deliziosi biscottini allo zenzero da sgranocchiare mentre si scartano i doni ricevuti?

In inglese conosciuti come gingerbread (letteralmente pan di zenzero), sono dei pasticcini  speziati tradizionalmente preparati durante le festività natalizie nei Paesi di origine anglosassone quali Nord America, Inghilterra e Nord Europa. Si usa cucinarli insieme ai propri cari per la mattina della vigilia di Natale o per appenderli all’albero, in sostituzione delle nostre classiche palline.

Possono assumere le forme più svariate, ma rappresentano sempre soggetti puramente natalizi:  piccoli abeti, babbi natali, stelle o il classico omino… i più coraggiosi, però, con un po’ di dimestichezza  potranno realizzare la famosa casetta di marzapane descritta nel racconto di Hansel e Gratel dei Fratelli Grimm ! Vi ritroverete anche voi a sgranocchiarne, come i protagonisti, una parete dopo l’altra… fate solo attenzione che non vi siano streghe nei dintorni!

I Turkish delight delle Cronache di Narnia

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Credits: thelittlelibrarycafe.com

È noioso, figlio d’Adamo, bere senza mangiare,” disse la Regina. “Che cosa ti piace mangiare di più?”

“Il Turkish Delight, per favore, Vostra Maestà», disse Edmund.

La regina lasciò cadere sulla neve un’altra goccia dalla sua bottiglia, e subito apparve una scatola rotonda, legata con nastro di seta verde, che, una volta aperta, vide che conteneva parecchi chili del migliore Turkish Delight. Ogni pezzo era dolce e leggero fino al centro, ed Edmund non aveva mai assaggiato niente di più delizioso.

I Turkish delight, più comunemente conosciuti come Lokum, sono dei caratteristici dolci turchi composti di amido e zucchero a consistenza gelatinosa, aromatizzati nei più svariati modi, con acqua di rose, pistacchi o varie spezie in diverse forme, colori e sapori. Nel romanzo Il leone, la strega e l’armadio, Edmund viene tentato da queste particolari caramelle, più ne mangia e più desidera mangiarne!

L’origine di questi dolci sembra risalga al 1700, quando un sultano ne ordinò la creazione: desiderava una caramella che accompagnasse il caffè turco, facesse bella figura nelle feste di fine Ramadan e fosse tenera per i denti dei commensali. Venne sicuramente accontentato tanto che questo dolcetto si diffuse rapidamente in tutta Europa divenendo ben presto un lusso di cui poteva godere soltanto l’alta società (era solito, tra l’altro, offrirne  un pezzo come regalo, dentro ad un fazzoletto di seta).

E se gli Ottomani servivano il lokum con caffè turco ed un bicchiere di acqua fredda noi vogliamo proporvi un altro tipo di bevanda calda, ideale per scaldarsi nelle fredde mattinate di Dicembre: il punch!

Il punch natalizio di Dickens

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Credits: thelittlelibrarycafe.com

«Buon Natale, Bob!» disse Scrooge, con una serietà che non poteva essere fraintesa, battendogli sulle spalle. «Un Natale più buono, Bob, mio bravo figliolo, di quelli che vi ho dato per molti anni. Vi aumenterò lo stipendio e tenterò di assistere la vostra famiglia nelle sue difficoltà; e questo stesso pomeriggio discuteremo i vostri affari, seduti davanti a un bel punch natalizio fumante.

Ravvivate il fuoco, Bob Cratchit, e comperatevi un’altra paletta per il carbone, prima di mettere il punto su un’altra i.»

Come non citare, infatti, il classico per eccellenza natalizio? Avete capito bene , parliamo proprio del romanzo Canto di Natale di Charles Dickens scritto nel 1843. Il protagonista Scrooge, dopo essersi ravveduto ed aver passato il più bel Natale della sua vita a casa di suo nipote, la mattina dopo comunicherà inaspettatamente a Bob Cratchit, suo devoto impiegato, in precedenza sfruttato e maltrattato, un generoso aumento di stipendio! Lo inviterà cosi a casa sua per discuterne amichevolemente, davanti ad un caldo, buon bicchiere di punch.

Potrete usarlo anche voi come ottimo digestivo per rimediare alle scorpacciate natalizie, aromatizzandolo a piacere con fette di buccia di limone o di arancia.

I tortini di Natale di Jane Eyre

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Credits: thelittlelibrarycafe.com

Finalmente i due giorni che precederanno l’arrivo delle tue sorelle saranno impiegati da Hannah e da me a battere le chiare d’uova,a impastare farina, a preparare torte natalizie e a celebrare tutti i riti culinari, assai difficili a spiegare a parole a un non iniziato come te.

Restando nell’Inghilterra Vittoriana, ecco i buonissimi mince pies preparati da un’altra indimenticabile eroina letteraria. Parliamo di Jane Eyre, la protagonista del romanzo omonimo del 1847 della scrittrice Charlotte Brontë, che con il suo coraggio, la sua indipendenza e la sua forza interiore ha affascinato centinaia di lettori.

Le mince pies sono dei tradizionali dolcetti natalizi inglesi, ricoperti di pasta frolla o pasta sfoglia ripieni di una mistura a base di frutta secca, scorze d’arancia candite, noci o mandorle, spezie e un po’ di liquore. La ricetta originaria prevedeva un contenuto a base di carne, ma questo riadattamento moderno soddisferà sicuramente molti più palati!

Il budino fiammeggiante di Harry Potter

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Credits: thelittelibrarycafe.com

Ai tacchini seguirono i dolci di Natale flambé. Poco mancò che Percy non si rompesse un dente su una moneta d’argento nascosta nella fetta che gli era toccata. Harry non perdeva d’occhio Hagrid, che a forza di versarsi bicchieri di vino stava diventando sempre più paonazzo, finché baciò addirittura sulla guancia la professoressa Mcgranitt, la quale, con grande sorpresa del ragazzo, rise e arrossì, incurante del cilindro sulle ventitré.

E per finire, ecco a voi il famoso budino fiammeggiante di Harry Potter: il Christmas pudding rappresenta, infatti, il dessert natalizio inglese per eccellenza! E’ un dolce dalla tipica forma rotonda a base di uova, mandorle, frutta candita, rum e spezie, servito solitamente flambè, decorato con un agrifoglio.

Comunemente, si usa servirlo dopo la cena di Natale, ma può essere ottimo anche per colazione. La ricetta sembra complicata, ma non lo è affatto ed assicura in tutta la casa uno straordinario profumo di cannella, arancia candita  e spezie che creerà una meravigliosa atmosfera natalizia e porterà nelle nostre famiglie una nuova, bellissima tradizione.

E ora non rimane che mettersi ai fornelli! Qual è stata la vostra ricetta natalizia preferita?

Vi auguriamo di passate un buonissimo (e dolcissimo) Natale!

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