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E’ andata.

Abbiamo vinto la nostra scommessa: 7000 euro per il finanziamento del nostro portale raggiunti dopo un crowdfunding di quaranta giorni su Eppela.

E’ stata una maratona vinta al photofinish e, come ricordavamo già negli scorsi editoriali (quando ce la facevamo sotto perché non sapevamo come sarebbe andata a finire!), le difficoltà nella campagna sono state parecchie, e il team si è davvero fatto le ossa attraverso le mille attività che abbiamo portato avanti.

Screen progetto finanziato (1)

🙂

Ne siamo usciti bene, ma con diversi insegnamenti per il futuro.

Il primo fra tutti: Geeko Editor è un’idea d’impresa che piace. Un’idea che manca nel panorama dell’editoria, ossia un’attività che fa della community di un sito web la parte centrale della pubblicazione di un libro. Ce lo dimostrano i tanti articoli di blogger e giornalisti del settore che ci hanno supportato convinti ed entusiasti, ma in generale ogni post Facebook dei sostenitori, ogni commento positivo sulla nostra attività, ci ha dato un po’ più di certezza sull’avventura che stiamo intraprendendo.

Ora però si comincia a fare sul serio: appena terminato un breve periodo di pausa post-campagna, giusto il tempo per goderci il successo e riprenderci dallo stress, dovremo rivedere il metodo di lavoro e cominciare a mettere a frutto l’esperienza e le risorse accumulate per iniziare a costruire il nostro portale. Ci aspettano altri mesi difficili, ci spetta un momento nel quale potremo dire “Ora il nostro sogno diventa realtà”. Non sarà facile e soltanto l’impegno ci ripagherà. Fare impresa non è facile, devi esserci portato e irrobustirti sempre più ogni giorno.

Intanto grazie a tutti, davvero, ancora.

Passando ad altro, questa settimana prendiamo l’aereo e voliamo in Australia, l’ultimo dei continenti occidentalizzati, per un tour letterario dal sapore molto particolare. La produzione scritta dell’Oceania è ovviamente influenzata da quella dei colonizzatori europei che qui arrivarono fin dal ‘700, e molte delle tematiche rispecchiano quelle della letteratura post-coloniale che abbiamo imparato a conoscere parlando dell’Africa e di alcune zone dell’Asia. In Australia troviamo però qualcos’altro: una natura durissima, spietata, popolata da animali “strani” e affascinanti, uno scenario da film western in cui la civiltà, spesso, non è riuscita ad attecchire del tutto. Ayers Rock/Uluru in central Australian desert, Northern Territory. 1992.

Ci troviamo quindi davanti a una letteratura dura, che parla di conflitti fra etnie e fra persone, di diritti rivendicati e lotta per il progresso.

Una letteratura poco conosciuta, che vi invitiamo a scoprire.

Buona giornata e buona settimana,

il team di Geeko Editor.

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