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Cari lettori, buongiorno!

Questa settimana vogliamo sottoporvi questo interessante articoloshare-icon-2002669_1920 di Espedienti Editoriali, blog di approfondimento sul mondo dell’editoria digitale curato da Alessandro Bonalume, un simpatico umanista digitale da poco laureato che non manca mai di analizzare aspetti sempre nuovi del nostro settore.

In quest’articolo, pubblicato un paio di giorni fa giorni fa, Alessandro analizza uno degli aspetti della tecnologia e-book più particolari e, forse, non ancora ben sfruttati, ossia l’esistenza di funzionalità che permettono la condivisione di parti di un testo digitale sui social network.

  1. Racconti condivisi

Perché vi vogliamo porre l’attenzione quest’oggi?

Iniziamo col leggere con attenzione l’articolo di Alessandro, che troviamo qui.

Letto?

Dai, è una lettura molto piacevole, no?

Alessandro è molto bravo nel rendere molto popolari questioni altrimenti tecniche (che oltretutto, spesso, rimangono un po’ oscure: sempre di codifica digitale si parla, in fondo!).

2. La condivisione è tutto

Ora, il motivo per il quale le tecnologie delle quali parla l’articolo sono per noi particolarmente affascinanti son presto dette: perché tanto la logica alla base di esse (come quella di poter condividere interi capitoli di un e-book sui social network) tanto una delle idee alla base di Geeko Editor (il lavoro di selezione collettiva dei testi) sono basati sul concetto di condivisione del testo attraverso lo strumento del digitale.

Il digitale virtualizza il testo, lo rende trasmissibile a più piattaforme contemporaneamente e commentabile da varie persone, e ciò crea nuove frontiere nel campo della composizione del testo e della discussione letteraria.

Come le nuove applicazioni illustrate da Alessandro permettono di condividere frammenti dei libri che ci hanno entusiasmato, mettendole al centro della discussione con i propri amici, Geeko Editor fa sì che questa condivisione agisca ancora prima, ossia sulla costruzione della proposta editoriale.

Vi rendete conto di quanto elementi come questi, se combinati, possano sviluppare nuovi campi di applicazione capaci di cambiare in profondità le regole del gioco? Da una parte la tecnologia come strumento per la creazione di comunità legate alla scrittura e alla lettura, dall’altra la tecnologia come mezzo di trasmissione di “blocchi” di racconto da un lettore all’altro: il rapporto con il libro diventa “collettivo” sia nella fase della sua stesura che in quella di lettura.

3. Diario di bordo!

Sperando di non avervi annoiato troppo (ma crediamo di no!), facciamo il punto della situazione: la creazione del portale sta andando abbastanza spedita.

Ormai siamo nella piena fase di progettazione ed esecuzione; l’obiettivo è immaginare l’interfaccia del sito, comprendere come ottimizzarla per renderla elegante e intuitiva e, inoltre, riflettere sullo stile e sul sapore che vogliamo far sentire ai nostri ospiti quando saranno sul portale.

Un’attività estremamente creativa (anche essendo molto “tecnica”) anche emozionante: vi immaginate cosa voglia dire, dopo un anno di lavoro, vedere su schermo quello che per un anno è stato solo su carta?

Quello che per molto tempo è stato solo immaginato diventa realtà e comincia a vivere.

Forse la parola “mozzafiato” per descrivere la sensazione è un po’ troppo, forse un po’ fuori posto e ce ne rendiamo conto…

Ma permetteteci di essere un bel po’ orgogliosi di quel che stiamo facendo.

Buona settimana, cari lettori.

Ci vediamo sui nostri canali social: community (dove arriveranno sempre più contenuti di giorno in giorno), pagina Facebook, profili Instagram e Twitter e, ovviamente, il blog!

A presto,

Alba, Lidia, Fabio 🙂

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