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Cari lettori buongiorno, come va?

Quest’oggi vorremmo, come casa editrice digitale, ebook 12 giugnosfruttare questo articolo per parlarvi di un argomento al quale ogni professionista di questo settore dovrebbe tenere particolarmente:

è infatti dello scorso due giugno la notizia che il Parlamento UE ha dato il via libera al taglio dell’Iva sugli e-book dal 15 al 5%, equiparando di fatto questo formato di lettura ai libri cartacei (il cui tasso di Iva oscilla fra il 5 e lo 0%).

Non teniamo alla cosa soltanto poiché si tratta di un provvedimento potenzialmente vantaggioso per coloro che operano nell’editoria digitale, ma soprattutto perché rappresenta una presa di coscienza dell’importanza del libro digitale come veicolo di acculturamento e intrattenimento.

Un passo straordinario, al termine di una battaglia portata avanti per anni dalle associazioni di editori e da alcuni governi europei. Pur essendo un provvedimento amministrativo esso si inserisce infatti all’interno di una questione prettamente culturale: fin dall’avvento dell’e-book, il nuovo formato è stato spesso visto come qualcosa di “altro” rispetto al libro come oggetto ormai “socialmente accettato”, non solo dai bibliofili puristi, ma anche dai legislatori, che lo consideravano alla stregua di un file musicale o video (con una differenziazione palese e sostanziale).

Un punto di vista del tutto differente da quello dei teorici di questa tecnologia che, soprattutto all’interno del mondo universitario, hanno sostenuto un elemento importante: romanticismi a parte, non è il mezzo di trasmissione dell’informazione (un file digitale) a dover essere giudicato, bensì il testo, il racconto/romanzo/fumetto, la storia trasmessa.

Un traguardo che, speriamo, porterà sempre più editori, autori e, ovviamente, lettori, ad approfondire le potenzialità dell’e-book: dalla più veloce ed economica circolazione del libro alle nuove occasioni di sperimentazione che l’autore può adottare grazie a questa tecnologia, questo nuovo formato può permettere di far tornare al centro della scena la lettura anche soltanto permettendo al lettore sempre impegnato di portarsi dietro mille pagine di romanzo all’interno di un dispositivo che assomiglia a una sottiletta.

Ed è giusto che si comprino e-book, che li si legga, li si commenti, si torni al rapporto quotidiano con la narrativa scritta.

Ecco perché siamo orgogliosi della decisione dell’UE,  che ci fa guardare, ancora più speranzosi, alla strada che abbiamo intrapreso.

Buona lettura e tutti, ci vediamo domani per la diretta dalla nostra riunione!

 

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