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Ciao ragazzi, bentrovati!

Altro lunedì, altra settimana di duro lavoro con una serie di appuntamenti importantissimi per lo sviluppo del sito (ma questo, se seguite i nostri diari settimanali sulla nostra pagina FB e sul gruppo lo sapete già).

Ricordate l’ultimo aggiornamento, di giovedì scorso, dove il nostro team si divertiva a imbustare i pacchetti per i nostri sostenitori e a spartirsi l’arduo compito di fare di tutto per portare a destinazione tutte le lettere?

Ecco, è stata davvero una mattinata davvero rilassante e divertente, fra pacchetti colorati, deliziosi libricini fatti su misura (e a tal proposito ringraziamo ancora Alessandra Loreti per averci messo a disposizione le sue fantastiche creazioni come ricompense!), con qualche dito rimasto incollato a una lettera e qualche risata isterica per allontanare lo stress… nulla di stranissimo, insomma!

Per il resto appuntamento a domani con il nuovo photoblog dalla riunione di redazione e con altre chicche sulla nostra attività.

Oggi vorremmo spendere due parole su una questione un po’ particolare, che riguarderà anche la nostra attività futura: il rapporto degli scrittori con i social network.

Chi ci segue sa quanto importante siano Facebook e Twitter in quello che facciamo e quanto questi mezzi di comunicazione aiutino l'”autore” contemporaneo a fare quello che deve fare; tanti sono gli autori contemporanei che si sono fatti strada tramite i social. Molti di loro sono fumettisti, capaci di sintetizzare il loro talento tramite i web comic (due nomi? Zerocalcare e Bigio, col suo Drizzit), ma cresce sempre di più la tendenza degli appassionati di scrittura creativa a gestire una pagina promozionale su Facebook, o un blog dedicato alle loro creazioni o, ancora, un profilo Twitter.

Ognuno di questi mezzi di comunicazione utilizza il testo in maniera peculiare; Twitter, sappiamo, permette solo 140 caratteri a post, Facebook è invece adatto alla pubblicazione di veri e propri estratti dei testi, mentre il blog ci fa sentire un po’ più a casa permettendoci di personalizzare al massimo il racconto della nostra attività social. Ciliegina sulla torta, i social ci permettono di intrattenere rapporti con fan o semplici follower, gestire il nostro “brand”, creare dei fandom.

Noi abbiamo pensato Geeko Editor come una sorta di somma di tutte queste caratteristiche, concentrate all’interno di un’unica piattaforma che divenga una cassetta degli attrezzi fra le mani di persone che siano realmente smaliziate da un punto di vista social & web.

Vorremmo che il margine di personalizzazione sia abbastanza ampio e che gli autori più smaliziati possano dare la loro impronta al proprio profilo, aggiornando gli altri frequentatori del sito sullo status dei loro lavori e collaborando con il team creativo della casa editrice per creare una campagna social per i loro libri che sia abbastanza “personalizzata”.

Torneremo molto su questi argomenti, nelle prossime settimane, ma l’idea  di fondo che ci anima è semplice: lo spirito è quello di realizzare una piattaforma nella quale la comunicazione sia al servizio di una promozione autoriale, di spessore, che sappia comunicare al lettore o al fan le notizie sul suo autore preferito.

Si tratta di una sfida, perché l’impegno in questo genere di casi è molto complesso, ma se sfida sarà, si tratterà di una sfida creativa molto divertente, dunque ce la metteremo tutta.

Vogliamo fornire un buon servizio, che permetta ai nostri autori di essere davvero competitivi, di tentare di fare la differenza ed emergere in un contesto nel quale molti autori si “improvvisano” non riuscendo a imporsi sui social.

Bene, vi auguriamo come di consueto una bella settimana ricca di letture e spunti culturali!

Un saluto,

Alba, Lidia, Fabio.

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