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La scorsa settimana abbiamo cominciato assieme un viaggio, lo ricordate?

Un viaggio, sì, un viaggio attraverso le potenzialità del web, dei social e del loro rapporto con la scrittura creativa.

Scrivevamo, infatti, delle modalità con le quali gli scrittori utilizzano piattaforme come Facebook, Twitter o i blog (e su quest’ultimo ci sarebbe molto da dire, e molto diremo nelle prossime puntate), riflettendo sul loro ruolo all’interno della narrativa e del narrare con le tecnologie digitali e parlando di come pensiamo che Geeko Editor possa aiutare gli scrittori nel loro lavoro in questo senso.

Oggi spendiamo due parole sullo stato della situazione attuale, su come gli scrittori possono pensare di utilizzare uno strumento come Facebook per promuoversi. Non sarà soltanto una rapida carrellata dei vantaggi e delle potenzialità del mezzo, quanto una critica costruttiva ragionata.

Anzitutto, come si comportano gli scrittori su FB?

Possiamo dire che i loro mezzi di comunicazione preferiti all’interno del social di Mark Zuckerberg siano essenzialmente due:

  • la pagina Facebook, attraverso la quale trasmettono informazioni ai loro fan in maniera “verticale”, o su una loro opera in particolare o sulla loro attività;
  • i gruppi di appassionati di scrittura creativa, che sono tantissimi e aumentano di giorno in giorno.

Iniziamo a parlare della pagina, alla quale dedicheremo la puntata di oggi.

Mettiamo caso che siate scrittori e vogliate promuovervi attraverso Facebook. Magari avete scritto e pubblicato un libro, o un e-book, e volete venderlo, quindi aprite una fan page sul vostro romanzo sulla quale inserire tutta una serie di informazioni, quali:

  • estratti dal romanzo e piccoli spot (magari attraverso qualche grafica accattivante)
  • aneddoti sul vostro libro
  • se siete tanto fortunati da poter organizzare una o più presentazioni, potete creare degli eventi dedicati attraverso la pagina.

Ma che succede se a un certo punto volete parlare anche di voi stessi, o di altre opere che state portando avanti, attraverso quella stessa pagina? Tipo parlare di un prossimo romanzo, pubblicato da una casa editrice diversa?

Non sarebbe allora più interessante/funzionale un approccio diverso, tipo una pagina blog dove inserire notizie sulla vostra opera? Magari costruendo una sorta di diario di bordo dove appuntare esperienze, aneddoti e chi più ne ha più ne metta legati al mondo della scrittura?

Si tratta di due strategie diverse fra loro, entrambe utili e molto stimolanti, e senza dubbio la seconda opzione potrebbe essere più adatta e onnicomprensiva rispetto al vostro obiettivo principale, che è promuovervi e, magari, crearvi una certa fama.

Sarebbe quindi fantastico avere una pagina dedicata totalmente alla vostra attività di scrittore, sulla quale costruire un discorso organico anche sulle opere che avete pubblicato.

Peccato che:

  • non sempre chi spulcia una pagina autore ha la pazienza o la voglia o ancora (ahinoi) la capacità critica di individuare i post nei quali pubblicizzate il vostro romanzo (che, diciamocelo, sono i più importanti se volete scrivere per vivere);

  • avere contenuti da inserire per tenere costantemente viva una pagina-diario autore è molto difficile.

La comunicazione è un lavoro complesso, tutto quello che inserite online e vi riguarda ha un impatto cruciale sul vostro lavoro, la vostra fama e reputazione. Oltretutto dovete sempre considerare che se c’è una cosa che abbonda, oggi, sono proprio scrittori come voi, che cercano di sfondare sul web, un mezzo che potenzialmente da la possibilità di pubblicità “a costo (quasi) zero”, quindi o comunicate bene e siete più “bravi” degli altri o avrete poco successo.

Dobbiamo dunque tenere sempre presente una cosa importante: per gestire una pagina Facebook che ci permetta di pubblicizzare la nostra opera dobbiamo dedicarci tempo. La pubblicità è un lavoro creativo quasi quanto lo scrivere un bel libro o un bel racconto, ma come la creatività letteraria pura segue delle regole di comunicazione che non possono essere improvvisate. Specie all’inizio, quando vogliamo lanciare la nostra opera, è necessario tenere tutto sotto controllo e avere bene in mente “cosa” vogliamo pubblicare, qual è il “marchio di fabbrica” della nostra produzione letteraria, come lo vogliamo promuovere. Andando avanti nel tempo, e a seconda del nostro obiettivo di vendita, potremmo anche allentare la presa, fare meno post, rilassarci, ma in un primo momento è necessario mantenere la schiena dritta, avere buone idee, costruire un discorso organico che permetta di raccontare di cosa parli la vostra opera in maniera efficace.

Alla fine di questo discorso, una domanda: non è meglio, allora, dedicare poco tempo (uno, due mesi?) a pubblicizzare bene la vostra opera, per poi passare ad altri progetti narrativi?

Una comunicazione programmata, precisa e puntuale, che dia al nostro futuro lettore buoni motivi per entusiasmarsi e, quindi, comprare la nostra opera.

Bene, per oggi il nostro approfondimento è terminato.

Noi però ci sentiamo domani, con la diretta dalla nostra riunione settimanale per aggiornarvi sullo stato dei lavori della startup e per avere altre notizie e riflessioni sul mondo della politica e della comunicazione.

A presto, il team di Geeko Editor:

Alba, Lidia, Fabio.

 

 

 

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