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L’estate è nel pieno, fa un caldo asfissiante, le cose da fare si moltiplicano, gli spunti d’interesse anche, i momenti di follia “startappara”  non mancano:

ecco la perfetta descrizione del luglio di Geeko Editor!

Siamo nel pieno della difficile impresa di costruire il portale e renderlo operativo nel più breve tempo possibile per iniziare a lavorare (e a divertirci); l’impegno richiesto è molto, ma siamo carichi e motivati.

Benvenuti nell’editoriale di oggi, incentrato su un paio di argomenti davvero interessanti sia per aggiornarvi sui lavori del sito sia per parlare di qualche news a livello narrativo e tecnologico, che andiamo  a sviscerare punto per punto fa un secondo!

  1. Geeko Editor per una lettura costante

Iniziamo parlando di una delle features più interessanti che stiamo sviluppando in questo periodo: stiamo prevedendo di inserire per ogni racconto pubblicato sul sito, un’indicazione del tempo di lettura.

Perché?

Perché vorremmo che il nostro portale diventasse non solo una casa editrice interattiva e un luogo di incontro tra lettori e scrittori, ma anche uno spazio nel quale cercare un raccontino da gustarsi in ogni momento della giornata.

Quando abbiamo ragionato su questo elemento, abbiamo considerato il fatto che non tutti i racconti sono uguali ad altri come “esperienza di lettura”.

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Alcuni sono brevi abbastanza da poter essere letti in un quarto d’ora, magari durante una pausa del lavoro, altri hanno bisogno di un paio di ore abbondanti, altri ancora magari sono a puntate, e dunque più segmenti insieme possono portare a esperienze di lettura molto prolungate.

Vorremmo che Geeko Editor, da questo punto di vista, soddisfi tutti coloro che pensino che la lettura non sia soltanto qualcosa da relegare alla sera, al ritorno dal lavoro, ma a ogni momento libero della giornata. E stiamo lavorando per soddisfare questo bisogno di tutti gli appassionati di narrazione! Nei prossimi giorni vi daremo qualche “assaggio”  in più del portale, seguiteci per soddisfare la vostra curiosità!

2. Jane Austen 200

Dedichiamo ora alcune righe a raccontarvi di un anniversario molto particolare:

yourhampshire-mar17-janeausten-500 in text Il 18 luglio 1817 si spegneva Jane Austen, un’autrice che crediamo non abbia bisogno di presentazioni.

Questa autrice è  riuscita a dare dei ritratti della sua epoca assolutamente inediti; nelle sue storie ci sono descrizioni interessanti delle dinamiche della società inglese del primo XIX secolo, con le sue convenizioni, i suoi “tipi” fissi e predominanti e le sue “questioni forti”, come il ruolo della donna e del matrimonio, trattati spesso con punte di vero anticonformismo: siamo in un’epoca estremamente rigida da un punto di vista sociale, non va scordato!

Siamo certi che, tentando di rileggere questi classici senza “pregiudizi” verso di essi o la loro epoca, non solo essi potrebbero essere rivalutati, ma potrebbe anche dare molti spunti anche per generi molto diversi.

3. Il futuro del librogame?

Infine, una news interessante che incuriosirà tutti gli appassionati di narrativa e tech come noi: nel mese di giugno Netflix, il mitico servizio di streaming, ha inserito nel suo catalogo due interessanti esempi di “film a bivi” che segnano senza dubbio un’evoluzione nel campo della narrativa audiovisiva.

Come funzionano?

I (brevi) film proposti, tutti e due cartoni animati per bambini, sono composti da un’alternanza fra scene “normali” e altre nei quali è presente un elemento di “scelta” per lo spettatore, che di volta in volta potrà optare per far andare la storia in una direzione piuttosto che un’altra.

Per esempio, di fronte a un malvagio troll si vorrà adottare un approccio ostile, tentando di affrontarlo, oppure furtivo, fuggendo appena possibile senza farsi scoprire?

Da vecchi appassionati di narrativa collettiva e partecipata siamo rimasti molto affascinati da questa nuova linea che, se di successo, potrebbe non solo aprire la strada a operazioni ben più interessanti (come veri e propri thriller e fantasy interattivi, giusto per fare un esempio), ma anche, forse, a un revival di uno dei “generi” più sottovalutati nella storia dell’editoria che forse, nell’epoca del videogioco “narrativo” (pensiamo al The Walking Dead della Tell Tale, tra l’altro citato come ispirazione da Netflix) potrebbe coinvolgere nuove generazioni di lettori.

Cosa ne pensate?

 

Bene ragazzi, per oggi è tutto.

Speriamo di avervi incuriosito, interessato e che i nostri spunti culturali possano avervi fatto venire voglia di dire la vostra: in questo caso non esitate a contattarci attraverso la nostra mail, i commenti FB a questo articolo o un messaggio alla nostra pagina.

Siamo certi che possano venire fuori delle ottime discussioni!

A presto,

il team di Geeko Editor.

 

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