Tag

, , , , ,

C’è probabilmente, nella storia di ogni startup legata allo sviluppo di un sito web di nuova concezione, o di una nuova app, un momento in cui il team di creativi si ritrova davanti per la prima volta la creatura che ha progettato su carta per molto tempo.

È un momento particolare.

Ci arrivi carico di aspettative, perché prima di esso hai dovuto affrontare ben due fasi di “preparazione”:

nella prima hai dovuto ragionare per stabilire come la tua creatura debba funzionare tecnicamente, tentando di comprendere se possa funzionare o meno e quali suoi vantaggi la renderebbero appetibile per un cliente.

Una fase di ragionamento, nella quale devi metterti nei panni della persona alla quale il tuo servizio si rivolge e ten

aperigeeko 2

Ciao dai vostri startappari preferiti 😀

tare di capire di cosa tu debba dotare il tuo progetto.

Nella seconda, il “momento della verità”, hai dovuto stabilire con un tecnico se tutte le features pensate per il tuo prodotto potevano essere realizzate realmente, in relazione ai costi e alle tecnologie a disposizione.

Poi arriva “oggi”, il giorno in cui prendi il possesso di una prima bozza della “tua creatura”, la bozza quasi definitiva, la bozza sulla quale devi fare solo “gli ultimi ritocchi” (sperando poi che sia davvero così!).

Se, come nel caso di Geeko Editor, si tratta di un prodotto al quale tieni particolarmente, perché ami molto il tuo lavoro, allora quel momento diventa davvero particolare.

Vuoi vedere tutto, lo vuoi analizzare con piglio critico per capire se è come l’hai immaginato per tutti quei mesi.

Hai paura, perché vuoi che il prodotto finale sia all’altezza del tuo progetto.

Studi i meccanismi base della piattaforma assieme agli altri membri del team. Pubblichi i primi raccontini di prova e scrivi i tuoi primi “status” nell’apposita barra del tuo profilo; posti persino un paio di commenti, perché vuoi provare ogni aspetto del tuo nuovo giocattolo.

Ti confronti con i tuoi soci. La domanda che poni loro è “L’avevi immaginato proprio così?”. E quando la risposta è “Sì, è lui”, e ti rendi conto di aver concretizzato qualcosa che fino a ieri era solo sulla carta, senti tutta la forza e il bisogno di continuare sulla tua strada, e senti che buona parte dei tuoi sforzi e arrabbiature di un anno hanno avuto un vero scopo.

E, quando guardi quella bozza quasi definitiva di una cosa che hai contribuito a realizzare con passione, persino mettere la firma su un documento tanto importante e “scottante” come l’atto di fondazione di una startup (che è a tutti gli effetti l’inizio di un nuovo percorso di vita) non fa più tanta paura.

Perché, nonostante le difficoltà quotidiane, hai raggiunto un obiettivo.

Buon mercoledì, cari lettori.

Alba, Lidia, Fabio.

aperigeeko

Cin-cin 🙂

 

 

Annunci