… e infine arrivò agosto!

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Il nostro sito in sviluppo.

Le idee che sbocciano come nulla, anche soltanto da una chiacchierata con collaboratori e amici.

Il caldo fin troppo torrido.

Ci sono tutte le condizioni per far sì che questo agosto 2017 rimanga per sempre ben presente nella memoria di ognuno dei membri di Geeko Editor, per i motivi che abbiamo elencato e per molti altri.

Per la prima volta, a causa dei nostri imgeeko editorpegni, stiamo vivendo questo mese al lavoro, mentre tutti i nostri amici o parenti si godono mare, montagna, serate al pub sorseggiando una buona birra (ma ci stiamo attrezzando anche per quello!).

Eppure, nonostante la stanchezza per un periodo molto stancante per la nostra startup (quale è stato quello dello sviluppo della piattaforma), il lavoro ci pesa sempre meno, per una ragione sola, che sembra retorica ma non lo è: ci piace quel che facciamo, e dato che l’obiettivo è così vicino non possiamo evitare di lavorare sodo anche in queste settimane.

Ci sono ancora molte cose da fare, prima del lancio del sito: vari ritocchi, costruzione di nuove strategie di lavoro, piani editoriali per i social media, costruire nuovi rapporti con “la stampa”, persino perfezionamenti della nostra offerta.

Le prossime saranno settimane di fuoco, ma non ci spaventano.

Questo, tuttavia, sarà l’ultimo editoriale prima delle vacanze: la redazione va infatti in ferie per quindici giorni a partire dal 12 agosto fino a fine mese. Tutti e tre crediamo tuttavia dovremo passare almeno un’ora al giorno (anzi, facciamo due) a lavorare, ma anche a studiare e formarci. E va bene, vorrà dire che ci porteremo manuali, manoscritti e libri in piscina, lavoreremo con il mojito accanto e alterneremo lavoro e lunghi sonni… beh, dai, non male come prospettiva!

Mentre il momento del nostro arrivederci a dopo le “vacanze” si fa più vicino, vi invitiamo a dare un’occhiata al nostro nuovissimo spot, che illustra un po’ meglio il nostro progetto e vi ricorda tutti i contatti per seguirci o chiederci informazioni.

Lo trovate qui:

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Detto ciò, cari amici, non ci resta che augurarvi buone vacanze e buon divertimento!

A presto,

Alba,

Lidia,

Fabio.

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Come funziona Geeko Editor?

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Quella che si è conclusa venerdì, con l’ennesima giornata di lavoro collettivo sulla bozza del sito è probabilmente stata, come abbiamo già raccontato nel nostro ultimo editoriale, la settimana più emozionante in un anno e mezzo di lavoro.

Passato il momento nel quale abbiamo firmato il nostro atto costitutivo di Geeko Editor, messe le mani sul portale, le sorprese e le meraviglie non sono finite: quello che ci ha davvero scaldato il cuore (e perdonateci se in questo periodo siamo un po’ retorici!) è stata la reazione entusiasta di chi ci seguiva.

Sì, è vero, anche in occasione del successo del crowdfunding avevamo avuto delle reazioni incoraggianti da parte dei nostri supporter, ma la reazione dei nostri amici ci ha davvero colpito e soddisfatto e ci ha dato la giusta carica per continuare, quindi per prima cosa ci tenevamo a ringraziare tutti coloro che ci seguono e che anche stavolta ci hanno dato il loro supporto.

Come accennavamo nello scorso editoriale il lavoro sul sito procede spedito; l’entusiasmo è tanto, passiamo praticamente ogni momento libero sulla piattaforma, a studiarla e aggiornarla, nonché a confrontarci sul suo sviluppo con l’obiettivo di averla operativa nel più breve tempo possibile. Ogni volta che apriamo il sito a distanza di qualche giorno (o anche qualche ora), noi stessi rimaniamo sorpresi di trovare gli aggiornamenti alle funzionalità decisi qualche ora prima, che non fanno che rifinire ancora di più un progetto che già sembra ricco di elementi interessanti.

Il secondo ringraziamento della giornata è quindi per la figura dietro alla costruzione del portale, che passa praticamente ogni momento libero al lavoro su di esso: Guido Tocco che con Cloudworks, la sua azienda di web design, sta realizzando materialmente il nostro sogno rispondendo a ogni nostra esigenza.

Al momento il sito è nel suo insieme completo circa al 60-70%.

Manca davvero poco, anche se il lavoro da fare continua a essere abbastanza consistente: mancano alcune sezioni e vari testi.

Già a questo punto siamo in grado di renderci conto dei risultati ottenuti.

Si sta realizzando quello al quale puntavamo, anche tecnicamente: una rete di profili in grado di interagire non tanto con messaggi o post “da Facebook”, quanto attraverso dinamiche che ricordano quelle dei corsi di scrittura creativa.

La pubblicazione di racconti, estratti o altro materiale narrativo al di fuori della categoria “romanzo pubblicato” sarà molto immediata, così come la possibilità di discutere di queste opere tramite commenti, altri status, post dei blog personali degli autori e dei loro lettori. La comunicazione orizzontale, in Geeko Editor, sarà importantissima. Il processo di pubblicazione partecipato di un e-book non dovrà essere visto semplicemente come un contest permanente nel quale i lettori alzeranno la paletta per decidere il voto di un’opera, ma come un processo di arricchimento costante fra gli iscritti. In questo processo anche i racconti e, in generale, tutti i contenuti generati da un utente saranno decisivi.

Ogni persona in Geeko Editor non sarà trattata come semplice utente in cerca di un posto nel quale autopubblicarsi inserendo le sue storie, ma come una figura che potrà dare il suo apporto alla costruzione di una produzione di qualità. I lettori potranno leggere ciò che cercano (e ciò significa che puntiamo a una grande varietà di generi e di stili diversi, adatti a ogni palato), gli scrittori sentirsi liberi di esprimersi a 360° attraverso una piattaforma semplice da utilizzare. Per questo motivo, un altro dei nostri obiettivi sarà quello di far sentire a casa sua ogni utente, di permettergli di dare un minimo di personalizzazione, visiva e a livello di autonarrazione, del suo profilo Geeko. Il tutto per rendere la permanenza sul nostro sito il più “confortevole” possibile.

Insomma, vorremmo che i nostri utenti utilizzassero Geeko Editor nel modo che preferiscono, ma tenendo sempre a mente che faranno parte di una comunità, e che potranno, se lo vorranno, fare parte a tutti gli effetti della casa editrice. Per i nostri utenti non ci sarà mai un “decalogo di comportamento” che vada oltre il semplice invito all’educazione, nessun “metodo migliore” per lavorare con esso, tuttavia vorremmo che la nostra creatura possa davvero essere un luogo dalle infinite possibilità: ci sono infatti tutte le condizioni per far nascere persino collaborazioni per futuri e lavori, e chissà cos’altro.

Geeko Editor vuole essere una culla per la creatività e per lo sviluppo del “talento” di ognuno. Lo ha sempre voluto essere, fin dai primi incontri del team. Crediamo infatti, come startup, che il mondo dell’editoria si sia talmente trasformato e meticciato da far sì che la creazione di una buona offerta editoriale non possa che scaturire da processi partecipativi e dal lavoro congiunto degli “appassionati“.

Come il web (e Facebook) è stato definito il “villaggio globale”, Geeko Editor vuole essere il primo vero “salotto letterario del web“, un’officina creativa, un luogo work-in-progress costante nel quale tutti possono essere protagonisti.

Il nostro lavoro è dare agli utenti gli strumenti perché questo accada.

Siamo convinti di essere sulla strada giusta.

A presto,

Alba, Lidia, Fabio.

Geeko diventa una startup

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C’è probabilmente, nella storia di ogni startup legata allo sviluppo di un sito web di nuova concezione, o di una nuova app, un momento in cui il team di creativi si ritrova davanti per la prima volta la creatura che ha progettato su carta per molto tempo.

È un momento particolare.

Ci arrivi carico di aspettative, perché prima di esso hai dovuto affrontare ben due fasi di “preparazione”:

nella prima hai dovuto ragionare per stabilire come la tua creatura debba funzionare tecnicamente, tentando di comprendere se possa funzionare o meno e quali suoi vantaggi la renderebbero appetibile per un cliente.

Una fase di ragionamento, nella quale devi metterti nei panni della persona alla quale il tuo servizio si rivolge e ten

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Ciao dai vostri startappari preferiti 😀

tare di capire di cosa tu debba dotare il tuo progetto.

Nella seconda, il “momento della verità”, hai dovuto stabilire con un tecnico se tutte le features pensate per il tuo prodotto potevano essere realizzate realmente, in relazione ai costi e alle tecnologie a disposizione.

Poi arriva “oggi”, il giorno in cui prendi il possesso di una prima bozza della “tua creatura”, la bozza quasi definitiva, la bozza sulla quale devi fare solo “gli ultimi ritocchi” (sperando poi che sia davvero così!).

Se, come nel caso di Geeko Editor, si tratta di un prodotto al quale tieni particolarmente, perché ami molto il tuo lavoro, allora quel momento diventa davvero particolare.

Vuoi vedere tutto, lo vuoi analizzare con piglio critico per capire se è come l’hai immaginato per tutti quei mesi.

Hai paura, perché vuoi che il prodotto finale sia all’altezza del tuo progetto.

Studi i meccanismi base della piattaforma assieme agli altri membri del team. Pubblichi i primi raccontini di prova e scrivi i tuoi primi “status” nell’apposita barra del tuo profilo; posti persino un paio di commenti, perché vuoi provare ogni aspetto del tuo nuovo giocattolo.

Ti confronti con i tuoi soci. La domanda che poni loro è “L’avevi immaginato proprio così?”. E quando la risposta è “Sì, è lui”, e ti rendi conto di aver concretizzato qualcosa che fino a ieri era solo sulla carta, senti tutta la forza e il bisogno di continuare sulla tua strada, e senti che buona parte dei tuoi sforzi e arrabbiature di un anno hanno avuto un vero scopo.

E, quando guardi quella bozza quasi definitiva di una cosa che hai contribuito a realizzare con passione, persino mettere la firma su un documento tanto importante e “scottante” come l’atto di fondazione di una startup (che è a tutti gli effetti l’inizio di un nuovo percorso di vita) non fa più tanta paura.

Perché, nonostante le difficoltà quotidiane, hai raggiunto un obiettivo.

Buon mercoledì, cari lettori.

Alba, Lidia, Fabio.

aperigeeko

Cin-cin 🙂

 

 

Un luglio di novità!

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L’estate è nel pieno, fa un caldo asfissiante, le cose da fare si moltiplicano, gli spunti d’interesse anche, i momenti di follia “startappara”  non mancano:

ecco la perfetta descrizione del luglio di Geeko Editor!

Siamo nel pieno della difficile impresa di costruire il portale e renderlo operativo nel più breve tempo possibile per iniziare a lavorare (e a divertirci); l’impegno richiesto è molto, ma siamo carichi e motivati.

Benvenuti nell’editoriale di oggi, incentrato su un paio di argomenti davvero interessanti sia per aggiornarvi sui lavori del sito sia per parlare di qualche news a livello narrativo e tecnologico, che andiamo  a sviscerare punto per punto fa un secondo!

  1. Geeko Editor per una lettura costante

Iniziamo parlando di una delle features più interessanti che stiamo sviluppando in questo periodo: stiamo prevedendo di inserire per ogni racconto pubblicato sul sito, un’indicazione del tempo di lettura.

Perché?

Perché vorremmo che il nostro portale diventasse non solo una casa editrice interattiva e un luogo di incontro tra lettori e scrittori, ma anche uno spazio nel quale cercare un raccontino da gustarsi in ogni momento della giornata.

Quando abbiamo ragionato su questo elemento, abbiamo considerato il fatto che non tutti i racconti sono uguali ad altri come “esperienza di lettura”.

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Alcuni sono brevi abbastanza da poter essere letti in un quarto d’ora, magari durante una pausa del lavoro, altri hanno bisogno di un paio di ore abbondanti, altri ancora magari sono a puntate, e dunque più segmenti insieme possono portare a esperienze di lettura molto prolungate.

Vorremmo che Geeko Editor, da questo punto di vista, soddisfi tutti coloro che pensino che la lettura non sia soltanto qualcosa da relegare alla sera, al ritorno dal lavoro, ma a ogni momento libero della giornata. E stiamo lavorando per soddisfare questo bisogno di tutti gli appassionati di narrazione! Nei prossimi giorni vi daremo qualche “assaggio”  in più del portale, seguiteci per soddisfare la vostra curiosità!

2. Jane Austen 200

Dedichiamo ora alcune righe a raccontarvi di un anniversario molto particolare:

yourhampshire-mar17-janeausten-500 in text Il 18 luglio 1817 si spegneva Jane Austen, un’autrice che crediamo non abbia bisogno di presentazioni.

Questa autrice è  riuscita a dare dei ritratti della sua epoca assolutamente inediti; nelle sue storie ci sono descrizioni interessanti delle dinamiche della società inglese del primo XIX secolo, con le sue convenizioni, i suoi “tipi” fissi e predominanti e le sue “questioni forti”, come il ruolo della donna e del matrimonio, trattati spesso con punte di vero anticonformismo: siamo in un’epoca estremamente rigida da un punto di vista sociale, non va scordato!

Siamo certi che, tentando di rileggere questi classici senza “pregiudizi” verso di essi o la loro epoca, non solo essi potrebbero essere rivalutati, ma potrebbe anche dare molti spunti anche per generi molto diversi.

3. Il futuro del librogame?

Infine, una news interessante che incuriosirà tutti gli appassionati di narrativa e tech come noi: nel mese di giugno Netflix, il mitico servizio di streaming, ha inserito nel suo catalogo due interessanti esempi di “film a bivi” che segnano senza dubbio un’evoluzione nel campo della narrativa audiovisiva.

Come funzionano?

I (brevi) film proposti, tutti e due cartoni animati per bambini, sono composti da un’alternanza fra scene “normali” e altre nei quali è presente un elemento di “scelta” per lo spettatore, che di volta in volta potrà optare per far andare la storia in una direzione piuttosto che un’altra.

Per esempio, di fronte a un malvagio troll si vorrà adottare un approccio ostile, tentando di affrontarlo, oppure furtivo, fuggendo appena possibile senza farsi scoprire?

Da vecchi appassionati di narrativa collettiva e partecipata siamo rimasti molto affascinati da questa nuova linea che, se di successo, potrebbe non solo aprire la strada a operazioni ben più interessanti (come veri e propri thriller e fantasy interattivi, giusto per fare un esempio), ma anche, forse, a un revival di uno dei “generi” più sottovalutati nella storia dell’editoria che forse, nell’epoca del videogioco “narrativo” (pensiamo al The Walking Dead della Tell Tale, tra l’altro citato come ispirazione da Netflix) potrebbe coinvolgere nuove generazioni di lettori.

Cosa ne pensate?

 

Bene ragazzi, per oggi è tutto.

Speriamo di avervi incuriosito, interessato e che i nostri spunti culturali possano avervi fatto venire voglia di dire la vostra: in questo caso non esitate a contattarci attraverso la nostra mail, i commenti FB a questo articolo o un messaggio alla nostra pagina.

Siamo certi che possano venire fuori delle ottime discussioni!

A presto,

il team di Geeko Editor.

 

Editing: le incongruenze narrative

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Lo scorso venerdì abbiamo pubblicato, su pagina e gruppo Facebook, una fotografia molto particolare: in essa la nostra Alba, responsabile, fra le altre cose, dell’editing preliminare dei testi, stava leggendo uno dei primi manoscritti che è arrivato alla nostra redazione e che probabilmente vedremo nel nostro catalogo.

Come abbiamo già detto l’arrivo dei primi manoscritti è stato davvero un momento intenso per la nostra redazione, e anche piacevole, perché per la prima volta il nostro team è arrivato a lavorare sulle opere e questo non pufoto geekoò che averci fatto davvero molto piacere.

Oggi però spendiamo due paroline su cosa vuol dire “fare editing” di un testo.

Quella dell’editor è una figura molto particolare e non sempre ben conosciuta.

Molte persone non esperte si chiedono “qual è la differenza fra editor di un testo e semplice correttore di bozze, che dovrebbe leggere un testo per capire quanti errori di ortografia/sbadataggini faccia un autore?”.

Ecco, questo interessante articolo di Correttrice di bozze, altro blog della galassia WordPress dedicato al mondo dell’editoria (e in particolare alle professioni destinate alla correzione di un libro prima della sua pubblicazione) ci aiuta, attraverso pochi esempi, a rispondere a questa domanda.

Bene, prima di lasciarvi questo approfondimento, qualche notizia:

stiamo visionando le prime bozze del sito, e sono bellissime!
Come accennato già in passato, la sfida che ci si sta ponendo davanti è rendere “vivo”, “vero”, “tangibile” Geeko, e dargli una struttura chiara.
Le funzioni che vogliamo dare al sito, abbiamo visto, sono molteplici, e per il momento ci sembra che siano state tutte quante esaudite dalle possibilità della tecnologia.
Alcuni di noi si stanno veramente sfregando le mani, sia perché l’obiettivo non è mai stato così vicino, sia perché solo ora, finalmente, si riesce a capire tutto il potenziale di un portale del genere:

le funzioni saranno davvero tante e interessanti, nel portale potremo tanto tirare finalmente fuori dal cassetto quel lungo romanzo che magari non abbiamo ancora avuto modo di pubblicare, tanto intrattenere i nostri amici e contatti attraverso brevi racconti, riflessioni sulla scrittura, persino elementi di intrattenimento quotidiano come piccoli racconti a puntate.

Non sappiamo voi, ma qui in redazione abbiamo l’acquolina in bocca.

A presto, e buona lettura dell’articolo di Correttrice di Bozze!

correttore bozze

Se il vostro obiettivo lavorativo era passare dalla correzione delle istruzioni d’uso di una radiosveglia all’editing di un romanzo, e lo avete appena raggiunto, ci saranno diverse operazioni che potrebbero non risultarvi del tutto familiari. Il lavoro del correttore e quello dell’editor, infatti, sono molto diversi benché complementari e in parte paralleli.

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Comunità di scrittori: quali le nuove sfide?

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Prima di cominciare a parlare dell’argomento di oggi facciamo un sondaggio:

quanti dei nostri ospiti internauti frequentano Facebook?

E quanti, spinti dal desiderio di trovare nuove cose da leggere, frequentano gruppi di Facebook incentrati sulla letteratura per trovare case editrici con le quali pubblicare, o alla semplice ricerca di nuove letture?

Scommettiamo che molti frequentatori di questi “luoghi virtuali” stanno in questo momento leggendo il nostro post: sono davvero tanti gli utenti che i gruppi letterari di Facebook raccolgono, e gli gruppi si moltiplicano sempre più giorno dopo giorno e, come se non bastasse, entrano in collegamento fra loro scambiandosi informazioni.

All’interno di questi gruppi, decine di autori-esordienti e non-che sono riusciti a pubblicare le sue opere tramite case editrici o attraverso lo strumento del self-publishing promuovono le loro opere parlando di loro in vario modo: condividendo post dalle loro pagine-autore, postando frammenti delle loro opere o partecipando a interviste virtuali condotte dagli amministratori. Senza considerare le tante discussioni sulla scrittura creativa e sulla forma dei testi.

Parte della mission di Geeko Editor, ovvero la costruzione di una grande community di appassionati di scrittura e narrativa nel web, è quindi già realizzata da queste comunità, nelle quali scrittori e appassionati si incontrano “ad altezza uomo”, creando di fatto le premesse per un confronto quotidiano fra autori e loro audience (e usiamo questo termine non a caso).

In alcuni casi, oltretutto, queste realtà sono davvero ben amministrate: grazie all’organizzazione della settimana in giornate tematiche (esempi: giorni dedicati alle cover, altri alla presentazione dei singoli autori, e così via), la community si scambia idee in maniera organizzata, lo stream delle informazioni viene ordinato, e tutti concorrono costruttivamente alla realizzazione di uno scopo finale, ossia la creazione di una vera e propria discussione culturale.

Il risultato è un interessante esperimento di vita digitale, nel quale gli autori hanno l’occasione di costruirsi una propria fetta di fan e raccogliere feedback sulle proprie opere, ma l’occasione per creare dei luoghi virtuali nei quali, banalmente, si danno vita a ottime amicizie o collaborazioni professionali molto interessanti.

In teoria, esaminando queste attività potrebbe sembrare che Geeko Editor si ponga come un’alternativa a esse, più complessa e strutturata e con un obiettivo “commerciale” (la creazione una filiera per la pubblicazione di e-book).

In realtà non è così: non solo, le nostre attività sono molto diverse, ma potenzialmente molti gruppi di scrittura creativa su Facebook possono diventare parte di un network di “professionisti” e “fruitori (fra scrittori e lettori, ma anche blogger e giornalisti) che accresca costantemente entrambi.

Immaginatevi l’opportunità di portare i contenuti della nostra casa editrice online in “circoli virtuali” così ben strutturati; in poco tempo il flusso dei contenuti potrà uscire dal nostro portale, raggiungere più persone, collaborare ad arricchire l’offerta culturale del web. Un obiettivo ambizioso ma che, se realizzato, potrebbe arrivare a porre un altro tassello nella costruzione di un progetto affascinante: la costruzione di un compiuto “world wide web letterario”.

Buona settimana… e buona lettura a tutti!

Lo scrittore-comunicatore

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La scorsa settimana abbiamo cominciato assieme un viaggio, lo ricordate?

Un viaggio, sì, un viaggio attraverso le potenzialità del web, dei social e del loro rapporto con la scrittura creativa.

Scrivevamo, infatti, delle modalità con le quali gli scrittori utilizzano piattaforme come Facebook, Twitter o i blog (e su quest’ultimo ci sarebbe molto da dire, e molto diremo nelle prossime puntate), riflettendo sul loro ruolo all’interno della narrativa e del narrare con le tecnologie digitali e parlando di come pensiamo che Geeko Editor possa aiutare gli scrittori nel loro lavoro in questo senso.

Oggi spendiamo due parole sullo stato della situazione attuale, su come gli scrittori possono pensare di utilizzare uno strumento come Facebook per promuoversi. Non sarà soltanto una rapida carrellata dei vantaggi e delle potenzialità del mezzo, quanto una critica costruttiva ragionata.

Anzitutto, come si comportano gli scrittori su FB?

Possiamo dire che i loro mezzi di comunicazione preferiti all’interno del social di Mark Zuckerberg siano essenzialmente due:

  • la pagina Facebook, attraverso la quale trasmettono informazioni ai loro fan in maniera “verticale”, o su una loro opera in particolare o sulla loro attività;
  • i gruppi di appassionati di scrittura creativa, che sono tantissimi e aumentano di giorno in giorno.

Iniziamo a parlare della pagina, alla quale dedicheremo la puntata di oggi.

Mettiamo caso che siate scrittori e vogliate promuovervi attraverso Facebook. Magari avete scritto e pubblicato un libro, o un e-book, e volete venderlo, quindi aprite una fan page sul vostro romanzo sulla quale inserire tutta una serie di informazioni, quali:

  • estratti dal romanzo e piccoli spot (magari attraverso qualche grafica accattivante)
  • aneddoti sul vostro libro
  • se siete tanto fortunati da poter organizzare una o più presentazioni, potete creare degli eventi dedicati attraverso la pagina.

Ma che succede se a un certo punto volete parlare anche di voi stessi, o di altre opere che state portando avanti, attraverso quella stessa pagina? Tipo parlare di un prossimo romanzo, pubblicato da una casa editrice diversa?

Non sarebbe allora più interessante/funzionale un approccio diverso, tipo una pagina blog dove inserire notizie sulla vostra opera? Magari costruendo una sorta di diario di bordo dove appuntare esperienze, aneddoti e chi più ne ha più ne metta legati al mondo della scrittura?

Si tratta di due strategie diverse fra loro, entrambe utili e molto stimolanti, e senza dubbio la seconda opzione potrebbe essere più adatta e onnicomprensiva rispetto al vostro obiettivo principale, che è promuovervi e, magari, crearvi una certa fama.

Sarebbe quindi fantastico avere una pagina dedicata totalmente alla vostra attività di scrittore, sulla quale costruire un discorso organico anche sulle opere che avete pubblicato.

Peccato che:

  • non sempre chi spulcia una pagina autore ha la pazienza o la voglia o ancora (ahinoi) la capacità critica di individuare i post nei quali pubblicizzate il vostro romanzo (che, diciamocelo, sono i più importanti se volete scrivere per vivere);

  • avere contenuti da inserire per tenere costantemente viva una pagina-diario autore è molto difficile.

La comunicazione è un lavoro complesso, tutto quello che inserite online e vi riguarda ha un impatto cruciale sul vostro lavoro, la vostra fama e reputazione. Oltretutto dovete sempre considerare che se c’è una cosa che abbonda, oggi, sono proprio scrittori come voi, che cercano di sfondare sul web, un mezzo che potenzialmente da la possibilità di pubblicità “a costo (quasi) zero”, quindi o comunicate bene e siete più “bravi” degli altri o avrete poco successo.

Dobbiamo dunque tenere sempre presente una cosa importante: per gestire una pagina Facebook che ci permetta di pubblicizzare la nostra opera dobbiamo dedicarci tempo. La pubblicità è un lavoro creativo quasi quanto lo scrivere un bel libro o un bel racconto, ma come la creatività letteraria pura segue delle regole di comunicazione che non possono essere improvvisate. Specie all’inizio, quando vogliamo lanciare la nostra opera, è necessario tenere tutto sotto controllo e avere bene in mente “cosa” vogliamo pubblicare, qual è il “marchio di fabbrica” della nostra produzione letteraria, come lo vogliamo promuovere. Andando avanti nel tempo, e a seconda del nostro obiettivo di vendita, potremmo anche allentare la presa, fare meno post, rilassarci, ma in un primo momento è necessario mantenere la schiena dritta, avere buone idee, costruire un discorso organico che permetta di raccontare di cosa parli la vostra opera in maniera efficace.

Alla fine di questo discorso, una domanda: non è meglio, allora, dedicare poco tempo (uno, due mesi?) a pubblicizzare bene la vostra opera, per poi passare ad altri progetti narrativi?

Una comunicazione programmata, precisa e puntuale, che dia al nostro futuro lettore buoni motivi per entusiasmarsi e, quindi, comprare la nostra opera.

Bene, per oggi il nostro approfondimento è terminato.

Noi però ci sentiamo domani, con la diretta dalla nostra riunione settimanale per aggiornarvi sullo stato dei lavori della startup e per avere altre notizie e riflessioni sul mondo della politica e della comunicazione.

A presto, il team di Geeko Editor:

Alba, Lidia, Fabio.

 

 

 

Scrivendo e comunicando

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Ciao ragazzi, bentrovati!

Altro lunedì, altra settimana di duro lavoro con una serie di appuntamenti importantissimi per lo sviluppo del sito (ma questo, se seguite i nostri diari settimanali sulla nostra pagina FB e sul gruppo lo sapete già).

Ricordate l’ultimo aggiornamento, di giovedì scorso, dove il nostro team si divertiva a imbustare i pacchetti per i nostri sostenitori e a spartirsi l’arduo compito di fare di tutto per portare a destinazione tutte le lettere?

Ecco, è stata davvero una mattinata davvero rilassante e divertente, fra pacchetti colorati, deliziosi libricini fatti su misura (e a tal proposito ringraziamo ancora Alessandra Loreti per averci messo a disposizione le sue fantastiche creazioni come ricompense!), con qualche dito rimasto incollato a una lettera e qualche risata isterica per allontanare lo stress… nulla di stranissimo, insomma!

Per il resto appuntamento a domani con il nuovo photoblog dalla riunione di redazione e con altre chicche sulla nostra attività.

Oggi vorremmo spendere due parole su una questione un po’ particolare, che riguarderà anche la nostra attività futura: il rapporto degli scrittori con i social network.

Chi ci segue sa quanto importante siano Facebook e Twitter in quello che facciamo e quanto questi mezzi di comunicazione aiutino l'”autore” contemporaneo a fare quello che deve fare; tanti sono gli autori contemporanei che si sono fatti strada tramite i social. Molti di loro sono fumettisti, capaci di sintetizzare il loro talento tramite i web comic (due nomi? Zerocalcare e Bigio, col suo Drizzit), ma cresce sempre di più la tendenza degli appassionati di scrittura creativa a gestire una pagina promozionale su Facebook, o un blog dedicato alle loro creazioni o, ancora, un profilo Twitter.

Ognuno di questi mezzi di comunicazione utilizza il testo in maniera peculiare; Twitter, sappiamo, permette solo 140 caratteri a post, Facebook è invece adatto alla pubblicazione di veri e propri estratti dei testi, mentre il blog ci fa sentire un po’ più a casa permettendoci di personalizzare al massimo il racconto della nostra attività social. Ciliegina sulla torta, i social ci permettono di intrattenere rapporti con fan o semplici follower, gestire il nostro “brand”, creare dei fandom.

Noi abbiamo pensato Geeko Editor come una sorta di somma di tutte queste caratteristiche, concentrate all’interno di un’unica piattaforma che divenga una cassetta degli attrezzi fra le mani di persone che siano realmente smaliziate da un punto di vista social & web.

Vorremmo che il margine di personalizzazione sia abbastanza ampio e che gli autori più smaliziati possano dare la loro impronta al proprio profilo, aggiornando gli altri frequentatori del sito sullo status dei loro lavori e collaborando con il team creativo della casa editrice per creare una campagna social per i loro libri che sia abbastanza “personalizzata”.

Torneremo molto su questi argomenti, nelle prossime settimane, ma l’idea  di fondo che ci anima è semplice: lo spirito è quello di realizzare una piattaforma nella quale la comunicazione sia al servizio di una promozione autoriale, di spessore, che sappia comunicare al lettore o al fan le notizie sul suo autore preferito.

Si tratta di una sfida, perché l’impegno in questo genere di casi è molto complesso, ma se sfida sarà, si tratterà di una sfida creativa molto divertente, dunque ce la metteremo tutta.

Vogliamo fornire un buon servizio, che permetta ai nostri autori di essere davvero competitivi, di tentare di fare la differenza ed emergere in un contesto nel quale molti autori si “improvvisano” non riuscendo a imporsi sui social.

Bene, vi auguriamo come di consueto una bella settimana ricca di letture e spunti culturali!

Un saluto,

Alba, Lidia, Fabio.

Cambiamenti incoraggianti

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Cari lettori buongiorno, come va?

Quest’oggi vorremmo, come casa editrice digitale, ebook 12 giugnosfruttare questo articolo per parlarvi di un argomento al quale ogni professionista di questo settore dovrebbe tenere particolarmente:

è infatti dello scorso due giugno la notizia che il Parlamento UE ha dato il via libera al taglio dell’Iva sugli e-book dal 15 al 5%, equiparando di fatto questo formato di lettura ai libri cartacei (il cui tasso di Iva oscilla fra il 5 e lo 0%).

Non teniamo alla cosa soltanto poiché si tratta di un provvedimento potenzialmente vantaggioso per coloro che operano nell’editoria digitale, ma soprattutto perché rappresenta una presa di coscienza dell’importanza del libro digitale come veicolo di acculturamento e intrattenimento.

Un passo straordinario, al termine di una battaglia portata avanti per anni dalle associazioni di editori e da alcuni governi europei. Pur essendo un provvedimento amministrativo esso si inserisce infatti all’interno di una questione prettamente culturale: fin dall’avvento dell’e-book, il nuovo formato è stato spesso visto come qualcosa di “altro” rispetto al libro come oggetto ormai “socialmente accettato”, non solo dai bibliofili puristi, ma anche dai legislatori, che lo consideravano alla stregua di un file musicale o video (con una differenziazione palese e sostanziale).

Un punto di vista del tutto differente da quello dei teorici di questa tecnologia che, soprattutto all’interno del mondo universitario, hanno sostenuto un elemento importante: romanticismi a parte, non è il mezzo di trasmissione dell’informazione (un file digitale) a dover essere giudicato, bensì il testo, il racconto/romanzo/fumetto, la storia trasmessa.

Un traguardo che, speriamo, porterà sempre più editori, autori e, ovviamente, lettori, ad approfondire le potenzialità dell’e-book: dalla più veloce ed economica circolazione del libro alle nuove occasioni di sperimentazione che l’autore può adottare grazie a questa tecnologia, questo nuovo formato può permettere di far tornare al centro della scena la lettura anche soltanto permettendo al lettore sempre impegnato di portarsi dietro mille pagine di romanzo all’interno di un dispositivo che assomiglia a una sottiletta.

Ed è giusto che si comprino e-book, che li si legga, li si commenti, si torni al rapporto quotidiano con la narrativa scritta.

Ecco perché siamo orgogliosi della decisione dell’UE,  che ci fa guardare, ancora più speranzosi, alla strada che abbiamo intrapreso.

Buona lettura e tutti, ci vediamo domani per la diretta dalla nostra riunione!

 

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Dalla rete: Book widgets — Espedienti editoriali

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Cari lettori, buongiorno!

Questa settimana vogliamo sottoporvi questo interessante articoloshare-icon-2002669_1920 di Espedienti Editoriali, blog di approfondimento sul mondo dell’editoria digitale curato da Alessandro Bonalume, un simpatico umanista digitale da poco laureato che non manca mai di analizzare aspetti sempre nuovi del nostro settore.

In quest’articolo, pubblicato un paio di giorni fa giorni fa, Alessandro analizza uno degli aspetti della tecnologia e-book più particolari e, forse, non ancora ben sfruttati, ossia l’esistenza di funzionalità che permettono la condivisione di parti di un testo digitale sui social network.

  1. Racconti condivisi

Perché vi vogliamo porre l’attenzione quest’oggi?

Iniziamo col leggere con attenzione l’articolo di Alessandro, che troviamo qui.

Letto?

Dai, è una lettura molto piacevole, no?

Alessandro è molto bravo nel rendere molto popolari questioni altrimenti tecniche (che oltretutto, spesso, rimangono un po’ oscure: sempre di codifica digitale si parla, in fondo!).

2. La condivisione è tutto

Ora, il motivo per il quale le tecnologie delle quali parla l’articolo sono per noi particolarmente affascinanti son presto dette: perché tanto la logica alla base di esse (come quella di poter condividere interi capitoli di un e-book sui social network) tanto una delle idee alla base di Geeko Editor (il lavoro di selezione collettiva dei testi) sono basati sul concetto di condivisione del testo attraverso lo strumento del digitale.

Il digitale virtualizza il testo, lo rende trasmissibile a più piattaforme contemporaneamente e commentabile da varie persone, e ciò crea nuove frontiere nel campo della composizione del testo e della discussione letteraria.

Come le nuove applicazioni illustrate da Alessandro permettono di condividere frammenti dei libri che ci hanno entusiasmato, mettendole al centro della discussione con i propri amici, Geeko Editor fa sì che questa condivisione agisca ancora prima, ossia sulla costruzione della proposta editoriale.

Vi rendete conto di quanto elementi come questi, se combinati, possano sviluppare nuovi campi di applicazione capaci di cambiare in profondità le regole del gioco? Da una parte la tecnologia come strumento per la creazione di comunità legate alla scrittura e alla lettura, dall’altra la tecnologia come mezzo di trasmissione di “blocchi” di racconto da un lettore all’altro: il rapporto con il libro diventa “collettivo” sia nella fase della sua stesura che in quella di lettura.

3. Diario di bordo!

Sperando di non avervi annoiato troppo (ma crediamo di no!), facciamo il punto della situazione: la creazione del portale sta andando abbastanza spedita.

Ormai siamo nella piena fase di progettazione ed esecuzione; l’obiettivo è immaginare l’interfaccia del sito, comprendere come ottimizzarla per renderla elegante e intuitiva e, inoltre, riflettere sullo stile e sul sapore che vogliamo far sentire ai nostri ospiti quando saranno sul portale.

Un’attività estremamente creativa (anche essendo molto “tecnica”) anche emozionante: vi immaginate cosa voglia dire, dopo un anno di lavoro, vedere su schermo quello che per un anno è stato solo su carta?

Quello che per molto tempo è stato solo immaginato diventa realtà e comincia a vivere.

Forse la parola “mozzafiato” per descrivere la sensazione è un po’ troppo, forse un po’ fuori posto e ce ne rendiamo conto…

Ma permetteteci di essere un bel po’ orgogliosi di quel che stiamo facendo.

Buona settimana, cari lettori.

Ci vediamo sui nostri canali social: community (dove arriveranno sempre più contenuti di giorno in giorno), pagina Facebook, profili Instagram e Twitter e, ovviamente, il blog!

A presto,

Alba, Lidia, Fabio 🙂